Diario quotidiano del 4 aprile 2017: i riflessi previdenziali delle unioni civili

diario-quotidiano-articoli-91) Regime agevolato per “impatriati”: opzione possibile fino al 2 maggio

2) Aggiornato il software di compilazione del Modello Iva Tr 2016

3) Unità produttiva ed ammortizzatori sociali: ecco le FAQ della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

4) Equitalia, tutte le cartelle online: arrivato Contotax, il contatore per le rateizzazioni

5) Domande fino al 10 aprile per il bonus su negoziazione assistita e arbitrato

6) Ordine Commercialisti: deposito delle scritture contabili del cliente solo in casi particolari

7) Altre notizie in breve: tra cui modifiche agli studi di settore in G.U., reato di omesso versamento Iva, rottamazione ruoli e rinuncia alla causa, ok alla duplice iscrizione previdenziale per il socio amministratore di Srl

8) Unioni civili e convivenze: risvolti per le gestioni INPS

9) Solidarietà: sgravio 35% per solidarietà difensiva

10) L’elenco dei clienti e fornitori é prova d’evasione

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1) Regime agevolato per “impatriati”: opzione possibile fino al 2 maggio

Riguardo all’anno d’imposta 2016, i benefici sono fruiti direttamente nella dichiarazione dei redditi; per il 2017, in linea di massima, deve pensarci il datore di lavoro.

Regime fiscale per i lavoratori “impatriati”, scadenza al 2 maggio 2017. In un provvedimento delle Entrate le modalità di esercizio dell’opzione. Più tempo per i lavoratori dipendenti, rientrati in Italia entro il 31 dicembre 2015, per accedere al regime fiscale speciale previsto dal Dlgs n. 147/2015. Infatti, potranno optare fino al 30 aprile 2017 (termine festivo, prorogato al 2 maggio 2017) per la misura agevolativa che prevede una riduzione della base imponibile ai fini Irpef, del 30% per l’anno di imposta 2016, e del 50% a partire dal periodo di imposta 2017 e per i tre successivi. Questi i principali chiarimenti contenuti nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 marzo 2017.

L’ultimo “decreto milleproroghe” (articolo 3, comma 3-novies, decreto legge 244/2016) ha stabilito che i lavoratori dipendenti trasferitisi in Italia entro il 2015 hanno tempo fino al prossimo 30 aprile (termine festivo prorogato di diritto al 2 maggio) per scegliere in modo irrevocabile, in alternativa alle agevolazioni biennali di cui alla legge 238/2010, il trattamento di favore quinquennale riservato agli “impatriati”, consistente nella riduzione della base imponibile Irpef nella misura del 30%, per l’anno di imposta 2016, e del 50%, per il 2017 e i tre periodi successivi (fino al 2020).

Come cambia l’agevolazione

Il Dlgs n. 147/2015 ha introdotto un regime ad hoc per i lavoratori “impatriati” in base al quale, dall’anno di imposta 2016, il reddito di lavoro dipendente prodotto in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato, può concorrere alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 70% del suo ammontare. La legge di bilancio 2017 ha modificato questa percentuale, stabilendo che i redditi di lavoro dipendente prodotti in Italia da lavoratori “impatriati”, a partire dall’anno d’imposta 2017, concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare.

L’esercizio dell’opzione slitta al 2 maggio

Per i lavoratori dipendenti di cui alla legge n. 238/2010, rientrati in Italia entro il 31 dicembre 2015, che non abbiano già esercitato l’opzione per accedere al regime speciale per i lavoratori “impatriati”, il decreto “milleproroghe” ha posticipato il termine al 30 aprile 2017, prorogato, in quanto festivo, al 2 maggio. Per accedere all’agevolazione, irrevocabile, i lavoratori dovranno presentare un’apposita richiesta scritta al proprio datore di lavoro. L’istanza dovrà contenere le generalità del contribuente, il suo codice fiscale, l’indicazione dell’attuale residenza in Italia e l’impegno a comunicare ogni variazione della residenza o del domicilio prima del decorso di cinque…

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