Diario quotidiano del 28 aprile 2017: continua l’analisi della manovra correttiva di primavera

Pubblicato il 28 aprile 2017

1) Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo: ecco altri chiarimenti
2) Disponibile il software per compilare la richiesta del bonus per gli investimenti nel Sud
3) Le società captive di gruppo nell’evoluzione della prassi amministrativa
4) Manovra correttiva 2017: le novità in materia di lavoro
5) Marchi di impresa esclusi dal Patent box
6) Modificata anche la disciplina del transfer pricing
7) Proventi da partecipazioni a società, enti o OICR di dipendenti e amministratori
8) Bonus fiscale prorogato fino al 2019
9) Sisma: ulteriore proroga sospensione e rateizzazione tributi sospesi
10) Prima casa: chiarimenti sui requisiti per accedere al bonus fiscale
11) Prassi INPS
12) Altre notizie
diario-quotidiano-articoli-91) Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo: ecco altri chiarimenti 2) Disponibile il software per compilare la richiesta del bonus per gli investimenti nel Sud 3) Le società captive di gruppo nell’evoluzione della prassi amministrativa 4) Manovrina: le novità in materia di lavoro 5) Marchi di impresa esclusi dal Patent box 6) Modificata anche la disciplina del transfer pricing 7) Proventi da partecipazioni a società, enti o OICR di dipendenti e amministratori 8) Bonus fiscale prorogato fino al 2019 9) Sisma: ulteriore proroga sospensione e rateizzazione tributi sospesi 10) Prima casa: chiarimenti sui requisiti per accedere al bonus fiscale 11) Prassi INPS 12) Altre notizie ****

1) Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo: ecco altri chiarimenti

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile sul proprio sito internet la circolare n. 13 del 27 aprile 2017, al fine di fornire ulteriori chiarimenti sul credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo a seguito delle novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017.

Al contempo la stessa Agenzia delle entrate ha commentato, sia pure in maniera sintetica, alcuni tratti della suddetta circolare, composta da 81 pagine, con il comunicato n. 96 del 27 aprile 2017.

Bonus R&S, l’Agenzia illustra le novità della Legge di bilancio 2017

Tetto annuo a 20 milioni di euro e calcoli più semplici con l’aliquota unica al 50%. Credito d’imposta ricerca e sviluppo, arrivati nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate. Con la circolare n. 13/E/2017, elaborata d’intesa con il Ministero dello Sviluppo economico, l’Agenzia ha, quindi, fornito istruzioni alle imprese che intendono usufruire dell’incentivo, alla luce delle modifiche introdotte, al fine di potenziare lo strumento, con l’ultima Legge di bilancio. Tra le novità, che si applicano da quest’anno, viene concesso un anno in più per effettuare gli investimenti, viene innalzato da 5 a 20 milioni di euro l’importo massimo annuale del credito che ciascun beneficiario può maturare mentre l’aliquota aumenta al 50% e diventa unica per tutti i tipi di spese ammissibili. E ancora: entrano nella platea dei beneficiari anche le imprese residenti che svolgono attività di ricerca e sviluppo per conto di imprese committenti non residenti e sono agevolabili le spese relative a tutto il personale impiegato in R&S, a prescindere dalla qualifica e dal titolo di studio del lavoratore. Si tratta di novità significative, che hanno un impatto sul calcolo dell’incentivo: a questo proposito, il documento di prassi fornisce istruzioni sulla determinazione dell’agevolazione, spiega con esempi come effettuare il calcolo sia con riferimento ai primi due periodi d’imposta (2015 e 2016), sia ai successivi (dal 2017 al 2020) e risponde ad alcuni quesiti specifici.

Un anno in più per gli investimenti agevolati

Si allunga di un anno il periodo di tempo entro il quale i soggetti interessati possono effettuare gli investimenti ammissibili all’agevolazione: per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2017, i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare possono avvalersi dell’agevolazione, oltre che per gli investimenti effettuati nei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, anche per quelli effettuati nel periodo di imposta 2020. Analogamente, i soggetti con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare possono beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta 2015-2016 e fino al periodo di imposta 2020-2021.

Quadruplica il tetto massimo annuale

Sale da 5 a 20 milioni di euro l’importo massimo annuale del credito di imposta riconosciuto a ciascun beneficiario, fermo restando il fatto che le spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo devono essere almeno pari a 30mila euro nel periodo di imposta per il quale si intende beneficiare dell’agevolazione. Per i primi due periodi agevolati il credito di imposta compete nei limiti dell’importo massimo annuale pari a 5 milioni di euro, mentre per i restanti quattro periodi agevolati il beneficio spetta nei limiti del nuovo tetto massimo. Nessuna novità, invece, con riguardo al momento in cui far valere il credito d’imposta: potrà essere utilizzato, esclusivamente in compensazione, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi per le attività di R&S.

L’aliquota sale e diventa unica

Più impulso all’incentivo con la nuova aliquota unica, più alta rispetto a quella fissata precedentemente. Prima delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio, infatti, l’aliquota ordinaria del credito di imposta era fissata al 25% e saliva al 50% in relazione alla quota dell’eccedenza agevolabile riferibile alle spese per il “personale altamente qualificato” impiegato nell’attività di ricerca e a quelle per i contratti di ricerca extra muros. Alla luce dell’ultimo intervento normativo, invece, la misura dell’aliquota del credi