Diario quotidiano del 24 aprile 2017, tra cui: Manovra correttiva, provvedimenti iniqui che non contrastano l’evasione fiscale

diario-quotidiano-articoli-91) Commercialisti: l’AIDC ci ripensa sull’astensione dallo sciopero?

2) Manovra correttiva: provvedimenti iniqui che non contrastano l’evasione fiscale

3) Copia pass invalidi a colori non è reato

4) Videosorveglianza: detrazioni Imu e Tasi per chi avrà pagato quote per l’istallazione

5) Aggiornati coefficienti IMU e TASI 2017 – Fabbricati D

6) L’arbitrato societario nella prospettiva delle imprese

7) Commercialisti: ecco la Guida in tema di disciplina e di Codice delle sanzioni disciplinari

8) Proroga dei termini per la conferma delle istanze di accesso alle assunzioni agevolate “incentivo occupazione sud”

9) Cassa Integrazione: chiarimenti in merito sulla Cig in deroga per il 2017

10) Istituiti nuovi codici contratto all’interno del flusso UniEmens

***
1) Commercialisti: l’AIDC ci ripensa sull’astensione dallo sciopero?
Commercialisti: l’AIDC ci ripensa sull’astensione dallo sciopero (sarebbe stato il primo nella storia) ?.
A distanza di due mesi l’Associazione italiana dei Commercialisti scrive al Viceministro all’Economia per manifestare il proprio disappunto per le promesse non mantenute.
E’ quanto si legge nel seguente comunicato stampa del 20 aprile 2017, firmato dal presidente dell’AIDC:
Al Viceministro dell’Economia
On. Luigi Casero
Ministero dell’Economia e delle Finanze
Roma
Via email a: segreteria.casero@tesoro.it
Roma, 20 aprile 2017
Oggetto: Preg.ma Sua del 16 febbraio u.s.
Onorevole Viceministro,
ci riferiamo alla Sua in oggetto nella quale Ella ebbe a compiacersi della “decisione di revocare lo sciopero” da parte delle sigle sindacali di categoria, confermando la “volontà di aprire un momento di confronto sul riconoscimento del ruolo del commercialista nel nostro Paese” ed impegnandosi “a risolvere con circolari o nuove norme i temi ancora aperti”.
AIDC ha aderito alla sospensione dello sciopero, in particolar modo per la mancanza di garanzie e di possibili ricadute sui clienti, confidando comunque che il Suo impegno portasse ad un cambio di rotta nei rapporti con la categoria.
Vorremmo esaminare con Lei le evoluzioni occorse nei due mesi ormai trascorsi.
Il 17 febbraio con un comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate ha anticipato l’interpretazione di una norma, inserita del D.d.l. di conversione del D.L. n. 244/2016 (c.d. decreto Milleproroghe), in forza della quale per il 2017 viene reintrodotto, per tutti, l’obbligo di trasmettere il modello intracomunitario degli acquisti di beni e servizi (modello INTRA-2), precedentemente abrogato.
Il 28 febbraio la Direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rosella Orlandi pronuncia le inverosimili parole: «Stiamo lavorando con la Corte per avere sentenze pilota», affermazione immediatamente replicata da AIDC al fine di “garantire l’assoluta terzietà del giudice” in ogni grado di giudizio.
Ciò ha condotto all’atto di sindacato ispettivo n. 4-07167 del Senato della Repubblica, nei confronti dei Ministri Padoan ed Orlando, riproponendo un clima di tensione, che invece speravamo fosse largamente superato.
Ed ancora, il 1 marzo l’Agenzia delle Entrate, di nuovo con un comunicato stampa, si auto concede una proroga di tre giorni sula scadenza naturale della dichiarazione IVA a causa di “temporanei rallentamenti nella rete di trasmissione delle dichiarazioni”. Di nuovo un atto in chiaro contrasto con i principi immanenti nel diritto tributario ed in primis con lo spirito dello Statuto dei Diritti del Contribuente.
Infine, il 10 aprile, il Governo approva il Documento di programmazione economica e finanziaria, senza aver prima consultato i dottori commercialisti.
Evidentemente il “tavolo di lavoro sulle problematiche specifiche della vostra professione”, di cui alla già richiamata Sua del 16 febbraio, non ha potuto esplicare, in questa occasione, la funzione auspicata.
A meno che tale auspicio non fosse solo il nostro e quindi ci si trovi di fronte ad un…

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