Diario quotidiano del 18 aprile 2017: la cedolare secca per gli affitti brevi

1) Bonus fiscale sugli investimenti nel Sud: chiarimenti dalle Entrate

2) Indice Tfr di marzo 2017

3) Pubblicato il Decreto Interministeriale di aggiornamento della DSU e delle relative istruzioni

4) Decreto legislativo correttivo del Codice degli appalti pubblici

5) Codici Inps per mettersi in regola con il versamento contributo addizionale CIGO/CIGS

6) Disciplina ad hoc per la cedolare degli affitti brevi anche in presenza di intermediazioni on line

7) Pensione retributiva: non rileva la disoccupazione

8) Professionisti: assoggettabili ad Irap le collaborazioni autonome esterne

9) La marca da bollo per i documenti richiesti alla PA si acquista online

10) Modelli 730/2017: modificate le specifiche tecniche per l’invio dei dati

11) Ok ai compensi differenziati per gli amministratori di società ma con prudenza

12) Normativa sul lavoro accessorio abolita: ecco come si gestisce il periodo transitorio

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1) Bonus fiscale sugli investimenti nel Sud: chiarimenti dalle Entrate
Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno: Sono arrivati anche i chiarimenti delle Entrate sulle novità che riguardano il bonus fiscale per la misura destinata alle aree svantaggiate del Sud.
Difatti, l’Agenzia delle entrate, ha pubblicato la circolare n. 12/E del 13 aprile 2017, contenente le nuove indicazioni delle Entrate relative alla fruibilità e applicabilità del credito d’imposta, anche detto bonus Sud, istituito dalla Legge di Stabilità per il 2016 a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, e modificato di recente dal Dl Mezzogiorno 243/2016.
La nuova disciplina del credito d’imposta, ovvero, come cambia il bonus per chi investe al Sud.
In sintesi, le modifiche che incidono sull’agevolazione prevedono:
– l’estensione del credito d’imposta all’intero territorio della regione Sardegna;
– l’aumento della misura del credito d’imposta spettante;
– l’aumento del limite massimo dei costi agevolabili relativi a ciascun progetto di investimento, al quale è commisurato il credito d’imposta, Tale massimale è ora raddoppiato per le piccole e medie imprese, passando rispettivamente da 3 a 10 milioni di euro. Resta invece immutato a 15 milioni per le grandi imprese;
– la determinazione del credito d’imposta sulla base del costo complessivo dei beni acquisiti;
– la possibilità di cumulo del credito d’imposta con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sugli stessi costi, sempre che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa europea (in precedenza sussisteva il divieto di cumulo).
Novità già in vigore, dal 1° marzo dell’anno in corso
In merito alla tempistica, si ricorda che la decorrenza delle nuove disposizioni coincide con la data di entrata in vigore della legge stessa di conversione del decreto-legge n. 243 del 2016, il cosiddetto Dl Mezzogiorno, avvenuta il 1° marzo 2017. Pertanto, le nuove norme si applicano a partire dalla medesima data. L’estensione del credito d’imposta all’intero territorio della regione Sardegna ha effetto, invece, dal 1° gennaio 2017.
Per quanto riguarda invece i requisiti di accesso all’agevolazione previsti dalla normativa europea, si rinvia alle istruzioni impartite con la circolare 34/E del 3 agosto 2016.
Misura dell’agevolazione
La misura dell’agevolazione è diversa in relazione alla dimensione aziendale:
– il 20% per le piccole imprese;
– il 15% per le medie imprese;
– il 10% per le grandi imprese.
Per le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, …

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