Piccola guida allo spesometro per il 2016

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 29 marzo 2017

è ora di iniziare a concentrarsi sulle scadenze del 10 e 20 aprile prossimi, relative allo spesometro del 2016: in questo articolo proponiamo un ripasso dell'adempimento

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Come noto l'articolo n. 21 del D.L. 78/2010 ha introdotto l'obbligo di comunicazione telematica per gli acquisti/servizi di beni ricevuti e per le relative cessioni/prestazioni effettuate dal contribuente al fine di utilizzare lo Spesometro come strumento di controllo che consente all’Amministrazione Finanziaria di vigilare e prevenire le false fatturazioni, le frodi Carosello e le operazioni di vendita simulate tra più soggetti per sfuggire al pagamento dell’Iva e all'imposizione sul reddito (la trasmissione con tali modalità tecniche operative verrà sostituita dal prossimo anno 2017 dalle specifiche regole di cui al D.L. n. 193/2016).

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MODALITA' E TERMINI PER L'INVIO DELLA COMUNICAZIONE

In via generale sono tenuti alla Comunicazione dello Spesometro tutti i soggetti passivi Iva secondo i seguenti termini di presentazione:

1) scadenza al 10/04/2017: per i soggetti che effettuano la liquidazione IVA mensile;

2) scadenza al 20/04/2017: per i soggetti che effettuano la liquidazione IVA trimestrale.

Nota: cambio regime e termini per l'invio:

a) soggetto con liquidazione mensile nel 2016 e trimestrale nel 2017: 20 aprile 2017;

b)soggetto con liquidazione trimestrale nel 2016 e mensile nel 2017: 10 aprile 2017;

c) cessata attività nel 2016: occorre fare riferimento alla periodicità delle liquidazioni periodiche in tale periodo.

Come disposto dall'art. 2 c. 6 del D.L. 2 marzo 2012, n. 16 “l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate” (indipendentemente dall'importo), tenendo presente che per le sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura (Ricevute fiscali/ Corrispettivi) “la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600,00, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto”.

Nota: con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 agosto 2013, n. 94908, è stato approvato il modello di comunicazione polivalente e sono state definite le modalità tecniche e le relative istruzioni (vanno incluse nella comunicazione anche le operazioni in contanti verso i Turisti ExtraUe da parte dei dettaglianti/agenzie di viaggio di importo fino ad euro 15.000).

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I CHIARIMENTI AD OPERA DEL COMUNICATO DEL 24 MARZO 2017 DA PARTE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Attraverso un comunicato del 24 marzo 2017 (che sarà oggetto di apposito provvedimento) l'Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi in merito alla compilazione dello spesometro dell'anno d0imposta 2016 ovvero:

a) pubbliche amministrazioni: confermate, anche per il 2016, le esenzioni per le Amministrazioni pubbliche e quelle autonome dall’invio dello spesometro annuale;

b) commercianti al dettaglio e tour operator: sono state estese al periodo 2016 le agevolazioni già previste per il 2014 e per il 2015 .

Pertanto anche per tale periodo d'imposta tali soggetti non devono comunicare le operazioni attive (fatture emesse) di importo unitario non superiore a euro 3.000 al netto dell'IVA (per le agenzie viaggi di importo unitario non superiore a euro 3.600 lordo Iva) a prescindere dall’annotazione nel registro dei corrispettivi o delle vendite;

Nota: in assenza della deroga prevista anche per il 2016 i commercianti al minuto e assimilati (ex art. 22 DPR 633/72: alberghi, ristoranti...) e le agenzie di viaggio (art. 74-ter DPR 633/72) avrebbero dovuto comunicare tutte le operazioni certificate da fattura senza tenere conto del limite di euro 3.600 (l’emissione della fattura avrebbe pertanto determinato l'obbligo di indicare l'operazione nell'elenco).

c) operazioni con soggetti black list: a seguito della soppressione della comunicazione black list (ad opera del Decreto Legge n. 193-2016) con decorrenza dal periodo 2016 è stato specificato che tali operazioni non devono essere comunicate con il modello polivalente (se per il contribuente è comunque più agevole continuare a trasmetterle le medesime possono ancora essere inserite nel quadro BL o, in alternativa, nei quadri FN e SE);

d) dati inviati al sistema tessera sanitaria: i soggetti che hanno trasmesso i dati al Sistema Tessera Sanitaria (art. 3 D.Lgs. 175/2014), compresi gli iscritti agli albi professionali degli psicologi, degli infermieri e ostetriche/i e dei tecnici sanitari, possono non indicare nel Modello polivalente i medesimi dati (se il contribuente ritiene più agevole fornire i dati in oggetto può comunque inviare anche i dati già trasmessi al sistema Tessera sanitaria e si ribadisce che lo spesometro risulta obbligatorio per tutte le altre operazioni attive/passive).

e) operazioni con San Marino: come noto la comunicazione degli acquisti da operatori di San Marino (con pagamento dell’IVA mediante autofattura) va effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di annotazione con modalità analitica.

Considerato che tali operazioni sono già state comunicate per il periodo d'imposta 2016 esse non vanno nuovamente riportate nello spesometro in scadenza.

A titolo informativo si rammenta che il D.L. n.193/2016 ha disposto, con decorrenza per le registrazioni effettuate a partire dall’1 gennaio 2017, la soppressione della comunicazione all’Agenzia Entrate di tali acquisti con il modello polivalente.

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I SOGGETTI OB