Novità antiriciclaggio: l’identificazione della clientela


Informazione Bancaria e Riciclaggio Commercialista TelematicoIl Consiglio dei Ministri ha approvato (preliminarmente) nella seduta del 23 febbraio scorso lo schema di decreto legislativo che recepisce le novità in materia di antiriciclaggio (IV Direttiva). Ora il decreto è in attesa di conoscere il parere delle Camere per avviare l’iter di approvazione definitiva.

Le novità riguardano sia l’obbligo di adeguata verifica della clientela, ma anche il sistema sanzionatorio. Alla luce delle novità, una volta che saranno entrate in vigore, il professionista non sarà più obbligato ad identificare immediatamente il cliente potenziale fin quando l’incarico non sarà effettivamente conferito. Inoltre l’obbligo di identificazione potrà essere assolto in maniera semplificata nelle ipotesi di basso rischio di riciclaggio.

Per identificare i soggetti che presentano un “basso” rischio ai fini delle disposizioni antiriciclaggio, si potrà fare riferimento alle società quotate, alle Pubbliche amministrazioni, ai clienti residenti in aree geografiche c.d. white list. Si tratta in sostanza di Paesi comunitari o Paesi dotati di efficaci sistemi antiriciclaggio.

Un’ulteriore novità è rappresentata dal registro ove dovranno essere iscritti i Trust. Il registro sarà tenuto dalla Camera di commercio con l’istituzione di una sezione speciale. Le informazioni sulla titolarità effettiva dovranno essere rese note dal fiduciario o da un altro soggetto per suo conto esclusivamente in via telematica e senza alcun versamento a titolo di imposta di bollo.

Le novità più significative riguardano l’impianto sanzionatorio. Qualora il “cliente” dovesse fornire informazioni false ai fini dell’adeguata verifica della clientela scatterà la sanzione della reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10.000 a 30.000 euro. Inoltre per le violazioni gravi, ripetute e sistematiche, le sanzioni amministrative nei casi di mancata verifica della clientela commesse dai professionisti sono aumentate fino al triplo.

Le novità in tema di sanzioni hanno interessato anche l’inosservanza della disposizione avente ad oggetto la mancata segnalazione di operazione sospetta. Dopo che la norma sarà definitivamente approvata si applicherà la sanzione variabile dall’1 al 40 per cento del valore dell’operazione non segnalata o segnalata in ritardo. Per le violazioni ripetute si applicherà una sanzione massima pari almeno a un milione di euro o al doppio del vantaggio conseguito.

Questa violazione non deve essere confusa con l’obbligo di comunicare le infrazioni relative alla violazione del divieto di utilizzo del denaro contante in misura pari o superiore alla soglia di 3.000 euro.

La disposizione che disciplina il divieto è rappresentata dall’art. 49 del D.Lgs n. 231/2007. E’ vietato il trasferimento di denaro contante, tra soggetti diversi e a qualunque titolo per importi pari o superiori alla predetta soglia. E’ irrilevante la ragione sottostante al trasferimento della somma. Pertanto se un padre effettua, ad esempio, una donazione di denaro in favore del figlio per un importo di 5.000 euro, l’operazione deve essere effettuata utilizzando un mezzo di pagamento in grado di assicurare la tracciabilità della somma di denaro. Ad esempio può essere utilizzato il bonifico bancario, il bonifico postale, l’assegno bancario non trasferibile, l’assegno circolare, etc.

Tuttavia gli esercenti arti e professioni sono obbligati a comunicare le violazioni esclusivamente nei casi in cui ne vengano a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni. Ad esempio le violazioni possono essere conosciute dalla prima nota di cassa utilizzata al fine di aggiornare la contabilità ordinaria tenuta per conto del cliente. Sarà più difficile, invece, venire a conoscenza delle medesime violazioni qualora il contribuente si sia avvalso della possibilità di tenere la semplice contabilità semplificata che non richiede la rilevazione delle movimentazioni finanziarie.

La normativa antiriciclaggio: soluzioni pratiche per i professionisti - Videoconferenza dell'8 Marzo 2017, Relatore M. De Bonis, 3 Crediti

La normativa antiriciclaggio: soluzioni pratiche per i professionisti - Videoconferenza dell'8 Marzo 2017, Relatore M. De Bonis, 3 Crediti


PROGRAMMA:

- La normativa antiriciclaggio
- La gestione pratica dello studio professionale
- Esempi e casi pratici

 

A tutti i partecipanti verranno distribuite le slides e altro materiale


30,00 + IVA € Acquista


6 Marzo 2017

Nicola Forte


Partecipa alla discussione sul forum.