Le sanzioni ridotte sul ravvedimento dell'F24 a saldo zero - Diario quotidiano del 21 marzo 2017

1) Omessa presentazione del Modello F24 a saldo zero: arrivano i chiarimenti sulle sanzioni ridotte

2) Modalità di presentazione della dichiarazione d’intento per utilizzo in estrazione da deposito IVA: chiarimenti operativi

3) Liti fiscali pendenti a dicembre 2016 in calo del 12%

4) CNDCEC: in arrivo il questionario che controlla dominus e tirocinanti

5) Voucher abrogati: decreto in Gazzetta Ufficiale

6) Estrazione di beni introdotti in deposito IVA: decreto in G.U.

7) Voucher senza pace: quali norme applicare fino al 31 dicembre 2017 ?

8) Percentuali di compensazione prorogate per il 2017: in G.U. il decreto

9) Voucher: sito Inps k.o.

10) Detassazione premi di risultato per le PMI

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1) Omessa presentazione del Modello F24 a saldo zero: arrivano i chiarimenti sulle sanzioni ridotte
Ravvedimento operoso per chi dimentica di presentare il modello F24 a saldo zero: Dalle Entrate arrivano le istruzioni per sfruttare le sanzioni ridotte.
I contribuenti che compensano crediti e imposte e presentano in ritardo il modello F24 a saldo zero possono mettersi in regola e beneficiare delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso (art. 13 del Dlgs n. 472/1997). L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 36/E del 20 marzo 2017, infatti, chiarisce quali sono gli importi da pagare in caso di omessa o ritardata presentazione del modello F24 a saldo zero, a seconda del momento in cui il contribuente regolarizza la violazione.
Ravvedimento entro 90 giorni
Viene ricordato che la sanzione prevista dalla legge per l’omessa presentazione del modello in cui si effettua la compensazione, dal primo gennaio del 2016 è in generale di 100 euro. La sanzione scende a 50 euro, però, se il ritardo non supera cinque giorni lavorativi. Pertanto, poiché in caso di ravvedimento operoso entro 90 giorni dall’omissione la sanzione si riduce di 1/9, in questa ipotesi le somme da versare saranno:
– 5,56 euro (1/9 di 50 euro), se il modello di pagamento a saldo zero viene presentato con un ritardo non superiore a cinque giorni lavorativi
– 11,11 euro (1/9 di 100 euro), se il modello F24 viene presentato con un ritardo superiore a cinque giorni lavorativi ma entro novanta giorni dall’omissione
Ravvedimento dopo 90 giorni
Se il contribuente intende regolarizzare la propria posizione con il Fisco, ma sono già trascorsi 90 giorni dalla scadenza, invece, gli importi previsti dal nuovo ravvedimento sono i seguenti:
– 12,50 euro (1/8 di 100 euro) se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata entro un anno dall’omissione
– 14,29 euro (1/7 di 100 euro) se il modello F24 a saldo zero viene presentato entro due anni dall’omissione
– 16,67 euro (1/6 di 100 euro) se l’F24 a saldo zero viene presentato superati i due anni dall’omissione
– 20 euro (1/5 di 100 euro) se il contribuente si ravvede dopo che la violazione viene constatata con un processo verbale
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2) Modalità di presentazione della dichiarazione d’intento per utilizzo in estrazione da deposito IVA: chiarimenti operativi
Arrivano dalle Entrate tutte le delucidazioni su come presentare la dichiarazione d’intento per utilizzo in estrazione da deposito IVA.
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 35/E del 20 marzo 2017, fornisce chiarimenti operativi rispetto al modo in cui gli esportatori abituali sopra indicati devono compilare la dichiarazione d’intento, anche in considerazione dell’approvazione del nuovo modello di dichiarazione (utilizzabile a partire dal 1° marzo 2017), avvenuta con il provvedimento del 2 dicembre 2016.
Compilazione del modello
L’amministrazione chiarisce che, nei casi in esame, l’esportatore abituale deve compilare una dichiarazione d’intento per ogni singola estrazione e indicare quale destinatario il gestore del deposito, i cui dati (codice fiscale, partita Iva e denominazione), quindi, devono essere inseriti nella sezione del modello “Destinatario della …

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