Il Commercialista Gastronomico e la Grande Quaresima dei Digiuni


miniaturaQuesta settimana è iniziata la Quaresima, dopo la fine del Carnevale.

I Commercialisti non si sono goduti il Carnevale e probabilmente non hanno percepito l’inizio della Quaresima, dato il sovraffollamento di scadenze fiscali fra fine febbraio ed inizio di marzo.

La Quaresima che non rispettiamo più è un periodo dell’anno eucaristico (che coincide con la fine dell’inverno e l’inizio della primavera) in cui è previsto il digiuno. Si tratta di una tradizione antichissima (il primo fu Mosè che digiuno 40 giorni nel deserto) che si è persa. Le motivazioni di tale digiuno sono le più svariate: il digiuno sconfigge l’intemperanza, rafforza la volontà, sottomette il corpo, purifica la mente, intenerisce il cuore, frena gli ardori del corpo, mette a morte ogni passione, guarisce l’anima. In poche parole, “con il digiuno si conquista e porta a perfezione ogni cosa bella e buona” (san Gregorio Palamas).

Il mondo moderno coi suoi ritmi frenetici ha perso la tradizione e si è dimenticato del valore di un periodo di astinenza e purezza (al di là del credo religioso delle persone). Sicuramente il digiuno Quaresimale era un momento particolare, in quanto si richiedeva un forte sacrificio; oggi di questa tradizione è rimasto poco, forse solo il mangiare di magro il venerdì. Nel mondo di oggi è difficile capire la sensibilità che ha spinto gli uomini del passato a tali pratiche.

Un digiuno quaresimale è qualcosa di più complesso: oggi ci dedichiamo a come dovrebbero vivere il digiuno nel composito mondo del Cristianesimo ortodosso. Il Cristianesimo ortodosso prevede due periodi di digiuno spirituale: la Quaresima del Natale (che coincide col nostro Avvento), prima delle solennità della Dormizione della Vergine (il nostro Ferragosto) e la Grande Quaresima dei Digiuni che precede la Pasqua.

Le regole del digiuno quaresimale sono molto severe. Innanzi tutto la Quaresima inizia di lunedì (il Lunedì puro) e la settimana prima dell’inizio della Quaresima è proibito il consumo di carne, mentre è ancora ammesso il consumo di latte e formaggi. Nel 2017 il lunedì puro è stato il 27 febbraio (mentre eravamo sottoposti alla tortura delle dichiarazioni IVA), mentre il 26 è stata la domenica dei latticini.

Secondo l’interpretazione più rigorosa, il digiuno andrebbe osservato dalla cena della domenica dei latticini, alla sera del mercoledì successivo.

Anche per gli altri giorni le regole sono molto stringenti: durante tutti i giorni di Quaresima sono vietati carne latte (e derivati dal latte) e pesce. Il mercoledì ed il venerdì sono vietati anche l’olio e il vino. Più che un digiuno nel senso letterale del termine si tratta di una stretta regolamentazione del cibo a fini spirituali.

Possiamo consolarci pensando che anche ai tempi di San Basilio il Grande (IV secolo), in tanti non rispettavano il digiuno e san Basilio dovette dedicare due omelie al rispetto del digiuno.

Il Commercialista Gastronomico approfitta della prima settimana di Quaresima per studiare le prossime golosità da proporre… Questa nostra quaresima è un weekend di riflessione per meditare e migliorare le nostre riflessioni enogastronomiche.

Nota: per i riferimenti agli aspetti religiosi della Grande Quaresima si fa riferimento all’abbondante materiale pubblicato sul sito dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta (www.ortodossia.it)

4 marzo 2017

Luca Bianchi


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