Diario quotidiano del 6 marzo 2017: per le CU di alcuni redditi invio anche oltre il 7 marzo

1) Bilanci: spese di pubblicità da spalmare nell’esercizio

2) Trasmissione della CU: sì all’invio anche oltre il 7 marzo per le CU di alcuni redditi

3) La conciliazione giudiziale fa venir meno le misure cautelari

4) Mancata applicazione di sanzioni per la normativa fiscale incerta

5) Sanzioni dell’Antitrust detraibili?

6) Cu 2016: approfondimenti

7) Concorrenza sleale: niente studi di settore

8) Pagamento delle retribuzioni: sia tracciabile ma non farraginoso

9) Flat tax: in arrivo i provvedimenti attuativi

10) Investimenti e attività all’estero: il fisco definisce i criteri per i controlli

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1) Bilanci: spese di pubblicità da spalmare nell’esercizio
Gli oneri pubblicitari non sono più capitalizzabili e dunque, dovranno essere imputate interamente al conto economico.
Per allineare le regole fiscali al nuovo principio contabile, l’art. 13 bis del D.L. 244/2016 ha modificato l’art. 108 del Tuir.
In pratica per queste spese (di pubblicità, impianto, ricerca, sviluppo, migliorie), la deduzione segue le regole contabili senza alcuna deroga o modifica da parte del Fisco.
Con la recente conversione in Legge del D.L. n. 244/2016 (Legge n. 19 del 27 febbraio 2017), noto come Milleproroghe, sono state estese le modalità di determinazione del reddito, previste per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali, anche alle imprese che redigono il Bilancio sulla base dei nuovi principi contabili nazionali redatti dall’OIC.
È noto che il D.Lgs. n. 139/2015, ha modificato le regole di redazione del Bilancio d’esercizio, aggiornando alcune disposizioni contenute nel codice civile. Al fine di coordinare la disciplina fiscale a quella contenuta nel citato Decreto, è stato introdotto, con il “Milleproroghe”, l’articolo 13-bis, rubricato, appunto, “Coordinamento della disciplina IRES e IRAP con il Decreto Legislativo n. 139/2015”.
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2) Trasmissione della CU: sì all’invio anche oltre il 7 marzo per le CU di alcuni redditi

La trasmissione delle certificazioni uniche che non contengono dati da utilizzare per la dichiarazione precompilata (come ad esempio redditi esenti o non dichiarabili con il
mod. 730) può avvenire anche oltre il 7 marzo senza l’applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del modello
770.
Si tratta di un chiarimento fornito in passato dall’Agenzia con le circolari n. 6/E del 2015 e 12/E del 2016, valido anche quest’anno – per la prossima scadenza per l’invio
della CU – in continuità con quanto in precedenza precisato e tenuto conto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti degli operatori connessi alla trasmissione di tale documento.
Roma, 3 marzo 2017
Comunicato dell’Agenzia delle Entrate
 
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3) La conciliazione giudiziale fa venir meno le misure cautelari
L’effetto novativo della conciliazione giudiziale sulle precedenti posizioni soggettive comporta l’estinzione della pretesa fiscale originaria con conseguente venir meno dell’atto tipico legittimante la misura cautelare. Secondo l’art. 22 del d.lgs. n. 472/97 l’ipoteca o il sequestro conservativo sono consentiti all’ente impositore sulla base di un atto di contestazione, di un provvedimento di irrogazione della sanzione o di un processo verbale di constatazione. Nel caso di specie il perfezionamento della conciliazione giudiziale, sostituendosi all’originario verbale di constatazione su cui si fondava l’avviso di accertamento, ha eliminato il presupposto giuridico alla base della misura cautelare, non potendosi condividere, a parere della Suprema Corte, quanto sostenuto dall’Agenzia delle Entrate in ordine alla circostanza che il proprio credito avrebbe meritato di essere fatto oggetto di cautela in quanto ingente e soggetto ad una lunga dilazione.
(Corte di cassazione, sentenza n. 4807/5 del 24/02/2017)
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4) Mancata applicazione di sanzioni per la normativa …

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