Diario quotidiano del 3 marzo 2017: attenzione alle mail truffa! non sono del Fisco

1) L’Agenzia delle entrate avverte: attenzione alle finte email

2) INPS comunica: sciopero generale del 8 marzo 2017, servizi a rischio

3) Se é il padre che paga, allora cade il redditometro

4) Bilancio d’esercizio 2016 delle Fondazioni bancarie

5) Sisma bonus: linee guida per la classificazione del rischio sismico degli edifici

6) Revisione legale dei conti negli enti associativi con personalità giuridica

7) Consolidato fiscale: non conta il trasferimento della partecipazione al patrimonio della casa madre

8) Tobin tax: rinviata la dichiarazione

9) E’ nulla la cartella notificata solo alla società in liquidazione

10) Fisco: quando sono valide le operazioni di stock lending

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1) L’Agenzia delle entrate avverte: attenzione alle finte email
Attenzione alle truffe in nome del Fisco: Finte email per conto dell’Agenzia delle Entrate.
Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti. Stanno pervenendo in questi giorni segnalazioni da parte di alcuni cittadini che hanno ricevuto email di phishing nella propria casella di posta elettronica apparentemente inviate da alcuni uffici dell’Agenzia delle Entrate e contenenti riferimenti a numeri telefonici reali.
Nelle lettere viene segnalato un debito con il dipartimento finanziario per il quarto trimestre 2016 e viene annunciato che, in caso di mancata estinzione dell’indebitamento, si provvederà al prelievo su conto corrente, allegando dei file.
L’Agenzia delle Entrate, nel precisare che non si tratta di comunicazioni ufficiali e di essere totalmente estranea alle stesse, invita a non tenere conto delle richieste, a non aprire gli allegati ed a cestinare l’email ricevuta.
Non è la prima volta che questo tentativo di truffa viene segnalato visto che già nel mese di giugno 2016 era circolata una email molto simile.
(Agenzia delle entrate, comunicato n. 47 del 2 marzo 2017)
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2) INPS comunica: sciopero generale del 8 marzo 2017, servizi a rischio
Comunicazione dall’INPS all’utenza: sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata dell’8 marzo 2017.
Mercoledì 8 marzo, per l’intera giornata, il Sindacato Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale (SLAI Cobas), i Comitati di Base della Scuola (Cobas), l’Unione sindacale di base (USB), il Sindacato Autorganizzato Lavoratori (SIAL-Cobas), l’Unione sindacale italiana (USI), il Sindacato Generale di Base (SGB), l’Associazione Diritti Lavoratori (ADL Cobas e USL), la Confederazione Unitaria di Base (CUB Sanità) hanno indetto uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private.
L’INPS informa i cittadini di eventuali, possibili rallentamenti nell’erogazione dei servizi INPS.
(INPS, comunicazione del 2 marzo 2017)
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3) Se é il padre che paga, allora cade il redditometro
Paga il genitore? Stop al redditometro. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5168 del 28 febbraio 2017, ha stabilito che il pagamento di alcune rate del mutuo da parte del padre in favore del figlio non deve necessariamente risultare dai movimenti bancari con la conseguenza che è illegittimo il redditometro che non tiene conto di tali aiuti. La decisione della Suprema Corte appare particolarmente attuale poiché, soprattutto negli ultimi tempi, spesso i genitori aiutano economicamente i propri figli e ciò, nella maggioranza dei casi, non avviene necessariamente utilizzando i canali bancari. Non di rado l’Agenzia anche in simili ipotesi pretende prove impossibili da produrre, poiché è improbabile che tra parenti si eseguano bonifici per piccoli e frequenti importi necessari al sostenimento di spese quotidiane.
Secondo quanto stabilito dalla Suprema corte con la sentenza n. 5167/2017, salta, quindi, il redditometro al figlio se è il genitore a pagare le rate del mutuo. Il fisco non può pretendere una prova certosina in ordine ai singoli movimenti sul conto bancario quando è dimostrato in atti che i genitori hanno …

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