Diario quotidiano del 29 marzo 2017: le regole per la trasmissione delle comunicazioni dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA

diario-quotidiano-articoli-71) Condominio: comunicazione cessione detrazione entro il 31 marzo

2) Modello Eas: variazione dati da comunicare entro marzo 2017

3) Definite le regole per la trasmissione delle comunicazioni dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche Iva

4) Niente Inail per lo studio associato

5) Antiriciclaggio, stop alle sanzioni eccessive

6) Rimborsi Iva: niente visti e garanzie per gli importi fino a 30mila euro

7) Modello Iva Tr: cambia look per istruzioni e tracciati online

8) Pronti per l’invio dei dati Irap a Regioni e Province autonome

9) Depositi IVA: approvati i modelli di garanzia per l’estrazione dei beni

10) Equitalia, attenzione alle false email su avvisi di pagamento

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1) Condominio: comunicazione cessione detrazione entro il 31 marzo

Cessione della detrazione del 65% per i soggetti incapienti: Comunicazione da parte del Condominio entro il prossimo 31 marzo.

L’Agenzia delle entrate ha previsto una applicazione telematica con la quale è possibile comunicare entro il 31 marzo 2017 la cessione del credito d’imposta fatta dai condomini cd. “incapienti” a favore delle imprese che hanno effettuato i lavori, come strumento di pagamento delle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali soggette al 65%.

La previsione normativa è contenuta nella Legge n. 208/2015 (Stabilità 2016), che ha previsto a favore delle persone fisiche appartenenti alle cd. “fasce deboli” un regime alternativo di fruizione della detrazione del 65% per interventi, effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, di riqualificazione energetica sulle parti comuni condominiali degli edifici.

Soggetti interessati

Sono interessati i condomini che nel periodo d’imposta precedente (2015) a quello in cui sono sostenute le spese per gli interventi di riqualificazione (2016), non sono tenuti al versamento dell’Irpef, ovvero da coloro che non sono tenuti al versamento delle imposte per effetto delle detrazioni di cui all’art. 13 del Tuir.

Tali soggetti, infatti, non potrebbero fruire della detrazione spettante per interventi di riqualificazione energetica poiché la stessa spetta fino a concorrenza dell’imposta lorda.

Trasferimento del credito

In particolare, tali soggetti possono optare, in luogo della detrazione spettante, per la cessione della propria quota di detrazione Irpef del 65% alle imprese, che hanno realizzato i lavori condominiali, alle quali viene così riconosciuto un corrispondente credito d’imposta, a titolo di pagamento della quota di spese dovute dal soggetto incapiente, secondo le modalità che sono state definite nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 43434 del 22 marzo 2016.

La cessione del credito deve risultare dalla delibera assembleare che approva gli interventi di riqualificazione energetica oppure da una specifica comunicazione inviata al condominio che a sua volta la comunica ai fornitori. I fornitori dovranno poi comunicare al condominio di accettare la cessione quale pagamento di parte del proprio corrispettivo.

In sostanza, il credito cedibile è pari alla detrazione Irpef del 65% delle spese sostenute per gli interventi condominiali, rimaste a carico del condomino “incapiente”, sulla base delle tabelle millesimali di ripartizione.

Comunicazione da parte del Condominio

Con riferimento agli aspetti legati agli obblighi di comunicazione, l’Agenzia delle entrate, al fine di consentire il controllo della cessione ed evitare indebite fruizioni, ha stabilito che il condominio, entro il 31 marzo 2017, dovrà trasmettere telematicamente:

– una comunicazione che indichi il totale delle spese sostenute nel 2016 a titolo di riqualificazione energetica su parti comuni;

– l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle suddette spese;

– il codice fiscale dei condomini che hanno ceduto il credito, con l’indicazione del relativo importo;

– il codice fiscale dei…

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