Diario quotidiano del 16 marzo 2017: le voci di proroga sulla rottamazione delle cartelle esattoriali

Pubblicato il 16 marzo 2017

1) Voluntary Disclosure: nuovo accordo con la Svizzera sullo scambio di informazioni
2) Proroga della definizione agevolata delle cartelle Equitalia forse con decreto legge
3) Aste giudiziarie: compensi immutati per gli esperti nominati dal giudice
4) Frodi Iva si prescrivono in breve
5) Relazione di revisione sul bilancio: linee guida per i casi particolari
6) Nel processo tributario al debutto il pagamento telematico del contributo unificato
7) Dal Garante privacy arrivano le linee-guida sul diritto alla portabilità dei dati
8) Il ruolo di amministratore: natura e qualificazione giuridica
9) Quotazioni immobiliari: disponibili i valori del 2' semestre 2016
10) Bonus sud ed occupazione giovani: al via l’invio telematico
11) Altre novità del giorno: i documenti della FNC
12) Dal CNDCEC l’indagine conoscitiva sulle semplificazioni possibili nel settore fiscale
diario-quotidiano-articoli-71) Voluntary disclosure: nuovo accordo con la Svizzera sullo scambio di informazioni 2) Proroga della definizione agevolata delle cartelle Equitalia forse con decreto legge 3) Aste giudiziarie: compensi immutati per gli esperti nominati dal giudice 4) Frodi Iva si prescrivono in breve 5) Relazione di revisione sul bilancio: arrivano le linee guida per i casi particolari 6) Nel processo tributario al debutto il pagamento telematico del contributo unificato 7) Dal Garante privacy arrivano le linee-guida sul diritto alla portabilità dei dati 8) Il ruolo di amministratore: natura e qualificazione giuridica 9) Quotazioni immobiliari: disponibili i valori del 2° semestre 2016 10) Bonus sud ed occupazione giovani: al via l’invio telematico 11) Altre novità del giorno: i documenti della FNC 12) Dal CNDCEC l’indagine conoscitiva sulle semplificazioni possibili nel settore fiscale ***

1) Voluntary disclosure: nuovo accordo con la Svizzera sullo scambio di informazioni

L’Autorità competente italiana (il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze) e l’Autorità competente svizzera (l’Amministrazione Federale delle Contribuzioni) hanno concluso un Accordo per rendere operativo lo scambio di informazioni a fini fiscali attraverso “richieste di gruppo” in base all’articolo 27 della Convenzione per evitare le doppie imposizioni tra l’Italia e la Svizzera. L’Accordo è in vigore dal 2 Marzo 2017 e definisce le modalità operative per una specifica categoria di “richieste di gruppo” ammissibili. Esso rappresenta un ulteriore importante elemento di collaborazione tra i due paesi verso l’obiettivo di una maggiore trasparenza fiscale, a seguito dell’entrata in vigore (il 13 luglio 2016) del Protocollo di modifica della Convenzione per evitare le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera, che ha allineato lo scambio di informazioni tra i due paesi al più recente standard dell’OCSE.

Le richieste di gruppo potranno riferirsi a fatti e/o circostanze esistenti o realizzate a partire dal 23 febbraio 2015 (data di firma del Protocollo) e - in linea con lo standard OCSE – riguarderanno gruppi di contribuenti identificabili in base a determinati schemi di comportamento, senza necessità di elencazione nominativa nella richiesta. L’Accordo riguarda i “contribuenti recalcitranti”, cioè i clienti italiani a cui è stato richiesto dai propri istituti finanziari ma hanno rifiutato di fornire adeguate rassicurazioni sulla regolarità dei fondi depositati presso le istituzioni finanziarie svizzere interessate. Le richieste di gruppo generano elenchi nominativi in risposta, che potranno dare origine ad ulteriori richieste di informazioni più dettagliate. Le Autorità competenti dei due paesi intendono continuare la proficua collaborazione per rendere operative le richieste di gruppo anche sui conti chiusi e quelli “sostanzialmente chiusi” di pertinenza di clienti italiani.

L’iniziativa è in linea con l’evoluzione del quadro di cooperazione internazionale per la trasparenza fiscale, che include lo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali. Lo scambio automatico consentirà all’Italia di ricevere in via continuativa, a partire da settembre 2017, le informazioni nominative su italiani con disponibilità finanziarie presso un ampio numero di paesi, compresi i maggiori centri finanziari. In tale rinnovato contesto, la recente riapertura dei termini della Voluntary Disclosure rappresenta un’importante opportunità per i contribuenti italiani che intendono regolarizzare la propria posizione fiscale con riguardo alle attività detenute all’estero in violazione delle norme fiscali.

(Mef, comunicato n. 39 del 14 marzo 2017)

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2) Proroga della definizione agevolata delle cartelle Equitalia forse con decreto legge

La proroga della definizione agevolata delle cartelle esattoriali al 21 aprile dovrebbe arrivare con un decreto legge. Questo secondo quanto è trapelato in seno al Ministero dell’economia dopo che il 14 marzo 2017 durante i lavori in commissione ambiente della camera sulla legge di conversione del decreto legge terremoto, l’emendamento del relatore al provvedimento è stato considerato inammissibile per estraneità alla materia. Il governo pare, quindi, volrere superare lo stop sul rinvio dei termini. Dunque più tempo con lo spostamento del termine di adesione dall’originario 31 marzo al 21 aprile. Ma più tempo anche alla società di riscossione che potrà inviare le comunicazioni di adesione entro il 15 giugno e non più il 31 maggio 2017.

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3) Aste giudiziarie: compensi immutati per gli esperti nominati dal giudice

Aste giudiziarie: compensi immutati per gli esperti nominati dal giudice.

Resta invariato il nuovo sistema di calcolo dei compensi agli esperti nominati dal giudice per valutare il valore di un bene pignorato ai fini della vendita giudiziaria. Continueranno a calcolarsi sul prezzo di vendita del bene (e non sulla base del valore di stima). Il nuovo criterio, introdotto dalla legge 132/2015 (in materia fallimentare, civile e processuale civile, e di organizzaz