Diario quotidiano del 15 marzo 2017: Sentenze tributarie subito esecutive: decreto in G.U.

1) Redditometro: accertamento nullo se lo yacht è stato donato dai genitori

2) Stop alle sanzioni penali se poi vengono pagate le tasse

3) Dati nel registro imprese indelebili per il fallito

4) Sentenze tributarie subito esecutive: decreto in G.U.

5) Equitalia verso Agenzia delle entrate-Riscossione: nominato commissario straordinario

6) Processo tributario telematico: pagamenti on line

7) Evasione fiscale: polizza vita a favore della moglie sequestrabile

10) Donna musulmana licenziata, la Corte Ue: “E’ giusto vietare il velo islamico al lavoro”

11) Fondo di integrazione salariale: chiarimenti sui termini di presentazione delle domande di assegno di solidarietà

12) Dirigenti civili amministrazione penitenziaria: chiarimenti previdenziali

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1) Redditometro: accertamento nullo se lo yacht è stato donato dai genitori
La Corte suprema dando ragione al contribuente ha escluso che possa avere rilevanza la circostanza, valorizzata dalla CTR sotto il profilo della inopponibilità all’Amministrazione finanziaria di tali donazioni, per carenza dei prescritti requisiti di forma ex art. 782 cod. civ. .
In particolare, la Corte di cassazione, con la sentenza n. 5419 del 3 marzo 2017, afferma che l’accertamento eseguito dall’Agenzia e delle entrare e poi confermato dalla decisione del giudice di secondo grado riferito alla mancata considerazione dell’aiuto finanziario da parte dei genitori della contribuente, sia per il pagamento dei canoni di locazione sia per l’ulteriore contributo finanziario destinato alle più generali esigenze di vita, risulta inficiato dalla mancata considerazione delle ingenti risorse economiche nella disponibilità dei genitori della contribuente affermato, sia pure ai fini della esclusione della configurabilità della modica donazione, che tali condizioni erano rimaste indimostrate.
Al contrario, dalla documentazione acquisita nell’ambito del giudizio di merito, richiamata in ricorso da parte ricorrente con modalità conformi alle prescrizioni
dell’art. 366 comma primo n. 6 cod. proc. civ., si evince che negli anni di imposta oggetto di accertamento ciascun genitore del contribuente in questione ha presentato dichiarazione dei redditi per diverse centinaia di migliaia di euro.
Se si considera che, secondo quanto riferito in sentenza, le somme che la contribuente assume avere costituito aiuto economico da parte dei genitori ammontano per l’anno 2001 a € 47.000,00, per l’anno 2002 a € 14.142,00 e per l’anno 2003 a € 60.965,00, la valutazione della plausibilità del contributo finanziario dei genitori non potrà essere effettuata prescindendo dal rapporto tra la entità di tali elargizioni ed i redditi personali dei genitori nel medesimo periodo . Analogamente, alla luce di tale circostanza, oltre che dalla particolare compagine societaria della società proprietaria dell’immobile detenuto in locazione dovrà essere rivisitata anche la vicenda relativa alle spese per il pagamento dei canoni di locazione.
In definitiva la Cassazione ha accolto i motivi salienti del ricorso (6,7, e 8) presentato dal contribuente, per cui ne è scaturita la cassazione della decisione.
Motivi esposti dal contribuente ed accolti dalla Corte di cassazione:
Con il sesto motivo si deduce violazione e falsa applicazione dell’art. 738 comma 2 cod. civ. censurandosi la decisione per avere ritenuto, in contrasto con la costante giurisprudenza di legittimità, le donazioni ricevute dai genitori, non di modico valore.
Si evidenzia che nei gradi di merito era stata prodotta ampia documentazione attestante non solo le condizioni economiche della contribuente ma anche il fatto che la famiglia del contribuente era dotata, all’epoca dei fatti, di importanti risorse finanziarie come comprovato dalle dichiarazioni dei redditi dei genitori della contribuente riferite agli anni oggetto di accertamento. La adeguata considerazione delle condizioni economiche dei genitori avrebbe dovuto indurre…

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