Diario quotidiano del 13 marzo 2017: in arrivo limiti stringenti all’utilizzo dei voucher

Pubblicato il 13 marzo 2017

1) Partite IVA: nel mese di gennaio aumento dell’8% delle nuove posizioni
2) “Patent Box”: attività di sviluppo, mantenimento ed accrescimento del software protetto da copyright
3) L’imposta a forfait di 100mila euro si paga soltanto per i soli redditi esteri
4) Stop agli studi di settore solo con un disegno di legge
5) Cedolare secca: istituito codice tributo per versare la sanzione sulla comunicazione tardiva
6) Credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: chiarimenti sulla revoca del bonus
7) Nuova centralità per la figura del Garante del contribuente
8) Bonus ristrutturazioni edilizie: online la nuova guida aggiornata delle Entrate
9) Massima tutela per contestazione disciplinare tardiva
10) Voucher: limite a 3mila euro per aziende e famiglie
11) Principi contabili internazionali per immobilizzazioni materiali e immateriali
diario-quotidiano-articoli-81) Partite IVA: nel mese di gennaio aumento dell’8% delle nuove posizioni 2) “Patent Box”: attività di sviluppo, mantenimento ed accrescimento del software protetto da copyright 3) L’imposta a forfait di 100mila euro si paga soltanto per i soli redditi esteri 4) Stop agli studi di settore solo con un disegno di legge 5) Cedolare secca: istituito codice tributo per versare la sanzione sulla comunicazione tardiva 6) Credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: chiarimenti sulla revoca del bonus 7) Nuova centralità per la figura del Garante del contribuente 8) Bonus ristrutturazioni edilizie: disponibile online la nuova guida aggiornata delle Entrate 9) Massima tutela per contestazione disciplinare tardiva 10) Voucher: limite a 3mila euro per aziende e famiglie 11) Adeguatezza dei principi contabili internazionali per immobilizzazioni materiali e immateriali ***

1) Partite IVA: nel mese di gennaio aumento dell’8% delle nuove posizioni

Osservatorio partite IVA: nel mese di gennaio si registra un aumento dell’ 8% di nuove partite Iva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

Sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze i dati relativi all'Osservatorio sulle partite IVA aggiornati al mese di gennaio 2017.

Sintesi dell’aggiornamento dei dati di gennaio 2017

Nel mese di gennaio 2017 sono state aperte 74.040 partite Iva e, in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente, si è registrato un aumento dell’8%.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 77,1% delle nuove partite Iva è stato aperto da persone fisiche, il 17,2% da società di capitale e il 5,2% da società di persone. La percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” è pari allo 0,4%. Rispetto al mese di gennaio 2016, si rileva un aumento di avviamenti più marcato per le società di capitali (+10%) e le persone fisiche (+8,3%), più contenuto per le società di persone (+1,1%).

Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 45% delle partite Iva avviate a gennaio è localizzato al Nord, il 22% al Centro ed il 33% al Sud ed Isole. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, in tutte le Regioni si rileva un aumento di aperture, con picchi in Sardegna (+58,1%), in Calabria (+33,2%), e nella Provincia autonoma di Bolzano (+16%). In particolare, i maggiori avviamenti registrati in Sardegna e Calabria si concentrano nel settore dell’agricoltura, presumibilmente a seguito dall’emanazione dei bandi regionali legati al nuovo Programma di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, promosso dalla Commissione Europea. Flessioni sono registrate soltanto in Abruzzo (-10,3%), in Valle d’Aosta (-2%) e in Campania (-0,9%).

La classificazione per settore produttivo mostra che il 19,8% degli avviamenti riguarda le attività professionali, il 18,6% il commercio, e il 10,5% l’agricoltura. Rispetto al mese di gennaio dello scorso anno, tra i settori principali l’incremento maggiore delle aperture si rileva nella sanità (+40,3% soprattutto “altre attività paramediche”, “fisioterapia” e “attività svolta da psicologi”), nell’agricoltura (+29,6%) e nelle attività professionali (+14,8%). Segnalano un calo di aperture, invece, il commercio (-6,7%), le attività finanziarie (-5,8%) e manifatturiere (-1%).

La ripartizione relativa alle persone fisiche mostra un apprezzabile aumento della quota femminile che rappresenta nel mese di gennaio circa il 39% del totale delle aperture. Il 49,2% delle partite Iva è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,5% da soggetti di età compresa nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente mese del 2016 la distribuzione per classi di età evidenzia che solo la classe più giovane registra un aumento di aperture, peraltro molto consistente (+23,6%). Le altre classi di età registrano invece un calo di aperture, in particolare la classe più anziana (-15,6%). Il 12,5% degli avvianti risulta nato all’estero.

Nello scorso mese di gennaio 31.116 soggetti, pari al 42% del totale delle nuove aperture, hanno aderito al nuovo regime forfetario, con un aumento del 21,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

(MEF, comunicato n. 38 del 10 marzo 2017)

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2) “Patent Box”: attività di sviluppo, mantenimento ed accrescimento del software protetto da copyright

Patent box ok per le attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software. Le attività di sviluppo, mantenimento e accrescimento del software protetto da copyright si concretizzano nelle attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software.

Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 28/E del 9 marzo 2017, di cui un relativo comunicato ne ha sintetizzato i contenuti.

Il patent box per i software

Introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, il patent box consiste in un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. In base ai chiarimenti forniti dalle Entrate, nella determinazione del reddito agevolabile dei programmi per elaboratore - purché originali e frutto di creazione intellettuale dell’autore - rientrano anche i canoni riferibili alla remunerazione delle attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software. Tali prestazioni rappresentano l’espressione di quelle attività di ricerca e sviluppo obbligatorie in base alla norma.

I redditi che non rientrano nel patent box

Non rientrano, invece, tra le attività agevolabili quelle puramente strumentali all’utilizzo del software, come l’attività di formazione del personale, il basic help desk di “secondo livello”, il supporto telefonico, il canone periodico per l’utilizzo di software applicativi in cloud, e così via. Tali attività, infatti, non rappresentano un eser