Diario quotidiano del 10 marzo 2017 – il Commercialista non può essere promotore finanziario

Pubblicato il 10 marzo 2017

1) Definizione agevolata dei carichi affidati ai concessionari: oltre alla circolare delle Entrate si parla di proroga del termine di adesione
2) Scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale: decreto in G.U.
3) Il Commercialista non può svolgere l’attività promotore finanziario
4) Evasore incallito “out”
5) Niente sanatoria per gli accertamenti non esecutivi
6) Conversione delle SRL a capitale ridotto in SRL semplificata
7) Via libera alle norme per la tutela del lavoro autonomo
8) Ok del Senato al Ddl povertà: al via il reddito di inclusione
9) Istruzioni nella compilazione del modello Uniemens: chiarimenti; Compensi erogati direttamente da Istituti Scolastici Statali
10) Imposta sulle transazioni finanziarie
diario-quotidiano-articoli-91) Definizione agevolata dei carichi affidati ai concessionari: oltre alla circolare delle Entrate si parla di proroga del termine di adesione 2) Scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale: decreto in G.U. 3) Il Commercialista non può svolgere l’attività promotore finanziario 4) Evasore incallito “out” 5) Niente sanatoria per gli accertamenti non esecutivi 6) Conversione delle SRL a capitale ridotto in SRL semplificata 7) Via libera alle norme per la tutela del lavoro autonomo 8) Ok del Senato al Ddl povertà: al via il reddito di inclusione 9) Istruzioni nella compilazione del modello Uniemens: chiarimenti; Compensi erogati direttamente da Istituti Scolastici Statali 10) Imposta sulle transazioni finanziarie: modifiche al provvedimento sulla definizione degli adempimenti ****

1) Definizione agevolata dei carichi affidati ai concessionari: oltre alla circolare delle Entrate si parla di proroga del termine di adesione

Definizione agevolata dei carichi affidati a Equitalia e Riscossione Sicilia: L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 2/E del 8 marzo 2017, ha fornito alcuni chiarimenti.

I contribuenti hanno tempo fino al 31 marzo per presentare agli Agenti della riscossione la dichiarazione su quali debiti intendono attivare la procedura di definizione agevolata introdotta dal Dl n. 193/2016.

La dichiarazione può essere presentata per tutte le somme affidate agli Agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016 e permette di evitare di pagare sanzioni e interessi di mora, versando solo il capitale, gli interessi, le spese sostenute per le procedure di recupero del credito e l’aggio dovuto agli Agenti della riscossione.

Nella neo circolare, l’Agenzia analizza alcuni aspetti della procedura di definizione agevolata in relazione ai carichi affidati da parte delle Entrate.

Possibile proroga del termine

Sulla proroga del termine di adesione del 31 marzo fino al 21 aprile Casero ha risposto alle sollecitazioni dei Cinque stelle sul differimento del termine, chiarendo che se l’emendamento presentato dal Pd al decreto legge terremoto sarà dichiarato ammissibile «il Governo esprimerà parere favorevole». Non solo. Sul tavolo della commissione Ambiente della Camera, dove è in corso l’esame del decreto terremoto, ci sono altri emendamenti alla rottamazione come quello di Giulio Cesare Sottanelli (Sc-Ala) che chiede di dilazionare in 48 rate il pagamento della sanatoria per chi è residente nelle aree del centro Italia colpite dal sisma.

Quali debiti possono essere definiti

Possono presentare la dichiarazione i debitori i cui carichi risultano affidati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 2016. Per questo motivo non è possibile attivare la procedura per i carichi non affidati entro il 31 dicembre 2016. È invece possibile definire i carichi affidati nel 2016 per i quali alla data del 31 dicembre 2016 non è stata notificata la cartella di pagamento al debitore, ma della cui esistenza l’Agente della riscossione ha avvisato il debitore mediante comunicazione inviata per posta ordinaria.

Libertà di scelta su cosa definire

In base al Dl n. 193/2016, il contribuente ha la facoltà di definire singolarmente ciascuno dei carichi iscritti a ruolo o affidati dal 2000 al 2016. Non è quindi obbligato a definire tutti i carichi affidati che lo riguardano.

Definibili i carichi contenenti solo sanzioni

Nella circolare n. 2/E/2017 l’Agenzia risponde alle domande degli operatori in merito ai carichi che contengono solo somme dovute a titolo di sanzioni. Anche questi carichi possono essere definiti, purché le sanzioni siano di carattere amministrativo-tributarie. Per poter beneficiare della definizione agevolata, anche in questi casi, il debitore deve attivarsi presentando la dichiarazione di adesione alla procedura entro il 31 marzo 2017.

Il perfezionamento della procedura

Se dopo aver avviato il procedimento, il contribuente non paga integralmente o paga in ritardo le somme da versare in un’unica soluzione oppure una delle rate, la definizione agevolata perde di efficacia e la procedura non va a buon fine. In questi casi, pertanto, viene meno il beneficio previsto dalla legge (l’estinzione del debito affidato senza il pagamento di sanzioni e interessi di mora). Gli eventuali versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto. Inoltre riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza e prosegue l’attività di riscossione, senza possibilità di rateizzazione del pagamento del debito, salvo il caso in cui non sia stata pagata tempestivamente e integralmente la prima rata.

Carichi oggetto di giudizio

Possono essere definiti anche i carichi in contenzioso. A questo proposito, il debitore con la presentazione della dichiarazione di adesione alla procedura si impegna a rinunciare ai giudizi relativi ai carichi che intende definire. Tale impegno non corrisponde tuttavia alla rinuncia al ricorso di cui all’art. 44 del d.lgs. n. 546 del 1997 (codice del processo tributario). Il giudizio si estingue per cessazione della materia del contendere soltanto qualora il carico definito efficacemente - con l’integrale pagamento di quanto dovuto per la definizione agevolata - riguardi l’intera pretesa oggetto di controversia.

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2) Scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale: decreto in G.U.

E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 8 marzo 2017, il Decreto del Mef 23 febbraio 2017 recante “Attuazione dell'articolo 1, commi 145 e 146 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e della direttiva 2016/881/UE del Consiglio, del 25 maggio 2016, recante modifica della direttiva 2011/16/UE, per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale”.

Scambio di informazioni

L’art. 6 dispone che l'Agenzia delle entrate, utilizzando il modello tipo di cui all'Allegato 1), trasmette ad ogni altro Stato membro dell'Unione europea e ad ogni altra giurisdizione con la quale è in vigore un accordo le informazioni relative alle entità appartenenti al gruppo residenti o aventi una stabile organizzazione in tale altro Stato o giurisdizione, entro quindici mesi dall'ultimo giorno del periodo di imposta di rendicontazione del gruppo multinazionale cui si riferisce la rendicontazione paese per paese. La prima rendicontazione paese per paese, relativa al periodo di imposta che ha inizio il 1° gennaio 2016 o in data successiva, andrà trasmessa entro diciotto mesi dall'ultimo giorno di tale periodo.

L'Agenzia delle entrate mantiene la riservatezza delle informazioni contenute nella rendicontazione paese per paese, in misura non inferiore a quanto stabilito ai sensi delle disposizioni della Convenzione multilaterale per la mutua assistenza amministrativa in materia fiscale.

Utilizzo dei dati

Sulla base di quanto prevede l’art. 7, l'Agenzia delle entrate utilizza la rendicontazione paese per paese ai fini della valutazione del rischio nella determinazione dei prezzi di trasferimento, nonchè ai fini della valutazione di altri rischi collegati all'erosione della base imponibile ed al trasferimento degli utili e, se del caso, per analisi economiche e statistiche.

Le rettifiche dei prezzi di trasferimento da parte dell'Agenzia delle entrate non si possono basare sulle informazioni scambiate come indicato so