Diario quotidiano del 23 febbraio 2017: IVA e nuovo modello di dichiarazione d’intento

Pubblicato il 23 febbraio 2017

1) Appalti pubblici monitorati dalla GdF
2) Importi massimi degli ammortizzatori sociali per l’anno 2017
3) Sospensione delle ritenute IRPEF a seguito degli eventi sismici
4) Contributi a fondo perduto per l'artigianato digitale
5) Si va verso la sospensione del servizio di compilazione delle pratiche Isee?
6) E’ valida la cartella di pagamento notificata da Equitalia con raccomandata
7) IVA: nuovo modello di dichiarazione d’intento, circolare Assonime
8) Inflazione: indice Istat al 1%
9) Fondo di previdenza del clero: aggiornato il contributo a carico degli iscritti
10) Come tassare i decreti ingiuntivi emessi a favore del fideiussore
penna oca1) Appalti pubblici monitorati dalla GdF 2) Importi massimi degli ammortizzatori sociali per l’anno 2017 3) Sospensione delle ritenute IRPEF a seguito degli eventi sismici 4) Contributi a fondo perduto per l'artigianato digitale 5) Si va verso la sospensione del servizio di compilazione delle pratiche Isee ? 6) E’ valida la cartella di pagamento notificata da Equitalia con raccomandata 7) IVA: nuovo modello di dichiarazione d’intento, circolare Assonime 8) Inflazione: indice Istat al 1% 9) Fondo di previdenza del clero: aggiornato il contributo a carico degli iscritti 10) Come tassare i decreti ingiuntivi emessi a favore del fideiussore

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1) Appalti pubblici monitorati dalla GdF

Arriva la mappa dei rischi sugli appalti pubblici. Dal 1° marzo al 10 settembre, in via sperimentale, in quattro regioni (Calabria, Puglia, Sicilia, Campania) dovrebbe partire l’applicativo Mo.Co.P. (monitoraggio contratti pubblici) messo a punto dalla Guardia di Finanza per sorvegliare i contratti pubblici. La banca dati è il frutto del progetto di collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).

Il sistema, secondo quanto riporterebbe una circolare della GdF del 20 febbraio 2017, sarà utilizzato in un primo periodo in fase sperimentale nelle suddette quattro regioni. Si tratterebbe, quindi, di una piattaforma informatica con l’obiettivo di concentrare e rendere consultabili gli appalti aggiudicati dalle diverse stazioni appaltanti pubbliche e in questo modo sviluppare le analisi di rischio e di contesto. Confluiranno in questa nuova piattaforma, tra l’altro, dati dell’anagrafe tributaria, di Infocamere, della Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

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2) Importi massimi degli ammortizzatori sociali per l’anno 2017

L’Inps, con la circolare n. 36 del 21 febbraio 2017, ha comunicato la misura, in vigore dal 1° gennaio 2017, degli importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo del Credito Cooperativo, dell’indennità di disoccupazione NASpI, dell’indennità di disoccupazione agricola– nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.

Inoltre, la circolare ha fornito precisazioni sull’indennità di mobilità ordinaria e i trattamenti di disoccupazione speciale edile.

Trattamenti di integrazione salariale

Si riportano gli importi massimi mensili – già indicati nella circolare n. 48 del 14/3/2016 – dei trattamenti di integrazione salariale di cui al citato art. 3, comma 5, del decreto legislativo n. 148/15, la retribuzione lorda mensile, maggiorata dei ratei relativi alle mensilità aggiuntive, oltre la quale è possibile attribuire il massimale più alto.

Gli importi sono indicati, rispettivamente, al lordo ed al netto della riduzione prevista dall’art. 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che attualmente è pari al 5,84%:

Trattamenti di integrazione salariale

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

971,71

914,96

Superiore a 2.102,24

Alto

1.167,91

1.099,70

Si sottolinea inoltre che, in base al combinato disposto dell’art. 3 e del comma 1, lett. I e M, dell’art. 46 (abrogazione art. 1 L. 863/84 e art. 13 L. 223/91), per le integrazioni salariali relative a contratti di solidarietà, il trattamento ammonterà all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate con il limite dei massimali che, quindi, si applicheranno anche ai trattamenti relativi ai contratti di solidarietà sottoposti alla nuova disciplina del D.Lgs. n. 148/2015.

Detti importi massimi devono essere incrementati, in relazione a quanto disposto dall’art. 2, comma 17, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, nella misura ulteriore del 20 per cento per i trattamenti di integrazione salariale concessi in favore delle imprese del settore edile e lapideo per intemperie stagionali.

Trattamenti di integrazione salariale – settore edile (intemperie stagionali)

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

1.166,05

1.097,95

Superiore a 2.102,24

Alto

1.401,49

1.319,64

La previsione degli importi massimi delle prestazioni, di cui all’art.3 comma 5, del Decreto Legislativo n. 148/15, non si applica ai trattamenti concessi per le intemperie stagionali nel settore agricolo, stante quanto disposto dall’art. 18, comma 2, del già richiamato Decreto Legislativo.

Fondo credito

a) Assegno ordinario

Si riportano i massimali mensili previsti dall’art. 10, co.2 del D.I. n. 83486/2014, per l’assegno ordinario, aggiornati per l’anno 2017 nonché le retribuzioni mensili di riferimento per l’applicazione degli stessi:

Massimali assegno ordinario

Retribuzione mensile lorda (euro)

Massimale (euro)

Inferiore a 2.126,33

1.154,85

Compresa tra 2.126,33 – 3.361,21

1.331,11

Superiore a 3.361,21

1.681,62

b) Assegno emergenziale

Si riportano i massimali mensili, previsti dall’art 12, co 3 del D.I. n. 83486/2014, per l’assegno emergenziale aggiornati per l’anno 2017, nonché le retribuzioni mensili di riferimento per l’applicazione degli stessi.

L’importo indicato in prima fascia, calcolato sull’80 per cento della retribuzione lorda mensile, è indicato al lordo e al netto della riduzione prevista dall’articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che attualmente è pari al 5,84 per cento. Stante il disposto normativo di cui all’art. 12, comma 3, lett. a), tale riduzione è comunque applicabile esclusivamente nell’eventualità in cui la prestazione in pagamento risulti pari o superiore all’80 per cento della retribuzione teorica indicata dall’azienda nel flusso Uniemens:

Massimali assegno emergenziale

Retribuzione tabellare annua lorda (euro)

Importo al lordo della riduzione 5,84 (art. 26, L. 41/1986) (euro)

Importo al netto della riduzione 5,84 (art. 26, L. 41/1986) (euro)

Inferiore a 40.720,45

2.378,58

2.239,67

Compresa tra 40.720,45 – 53.578,73

2.679,45

Superiore a 53.578,73

3.750,21

Fondo credito cooperativo

a) Assegno emergenziale

Si riportano i massimali mensili previsti all’art 12, co 3 del D.I. n. 82761/2014, per l’assegno emergenziale aggiornati per l’anno 2017, nonché le retribuzioni mensili di riferimento per l’applicazione degli stessi.

L’importo indicato in prima fascia, calcolato sull’80 per cento della retribuzione lorda mensile, è indicato al lordo e al netto della riduzione prevista dall’articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che attualmente è pari al 5,84 per cento. Tale riduzione è comunque applicabile esclusivamente nell’eventualità in cui la prestazione in pagamento risulti pari o superiore all’80 per cento della retribuzione teorica indicata da