Diario quotidiano del 20 febbraio 2017: il ritorno del modello INTRA; le novità dal Milleproroghe

diario-quotidiano-articoli-71) Modelli INTRA-2: da presentare comunque per fini statistici

2) Dichiarazione integrativa “a favore” anche oltre l’anno: norma irretroattiva

3) Quale aliquota IVA applicare sugli atti di compravendita di musical

4) Sugli accertamenti tramite i conti bancari dei contribuenti, il Fisco non deve provare le proprie “accuse”

5) La notifica via pec è al momento valida solo in alcune regioni

6) La mancata istanza di interpello “disapplicativo” non preclude il ricorso giurisdizionale

7) Interruzione dei servizi “Banca Dati Ipotecaria e Catastale”

8) Ecco le scadenze Iva del 2017 per i commercialisti

9) Decreto Terremoto 2017: definizione agevolata fino al 2018

10) Alcune novità in materia di lavoro contenute nel Milleproroghe

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1) Modelli INTRA-2: da presentare comunque per fini statistici

I contribuenti Iva devono comunque trasmettere, per il mese di gennaio 2017, con le consuete modalità e utilizzando gli usuali canali telematici, i modelli Intra-2.

Lo afferma il comunicato stampa congiunto Entrate/Dogane n. 40 del 17 febbraio 2017, secondo cui l’obbligo di trasmissione delle comunicazioni in questione permane solo a carico dei soggetti passivi Iva già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli INTRA-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all’ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a € 50.000,00 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017.

Comunicazioni relative ai modelli INTRA-2

Nell’ambito della conversione in legge del Dl n. 244/2016 (cosiddetto “Decreto Milleproroghe”), è imminente la formalizzazione di misure, già approvate dal Senato, che posticipano di un anno gli effetti della soppressione delle comunicazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni ed alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in altro Stato membro dell’Unione europea (Modelli INTRA-2).

Nelle more della definizione del quadro giuridico e considerato che, in base al Regolamento CE n. 638/2004 del 31 marzo 2004 (e successivi regolamenti di modifica ed attuazione), concernente le statistiche relative agli scambi di beni tra Stati membri dell’Unione Europea, l’Istat deve comunque raccogliere a fini statistici le informazioni relative agli acquisti intracomunitari di beni per il mese di gennaio 2017.

Alla luce di ciò, il fisco ora comunica che l’obbligo di trasmissione delle comunicazioni in questione permane solo a carico dei soggetti passivi Iva già tenuti alla presentazione mensile dei Modelli INTRA-2 per gli acquisti di beni ovvero che rientrino in tale periodicità in base all’ammontare delle operazioni intracomunitarie di acquisto di beni per un valore superiore a € 50.000,00 nel IV trimestre 2016 ovvero a gennaio 2017.

Tali soggetti, pertanto, sono tenuti ad effettuare, con le consuete modalità, la comunicazione mensile dei Modelli INTRA-2 compilando integralmente tali Modelli e a procedere al loro invio utilizzando gli usuali canali telematici (Servizio telematico doganale e Entratel), al fine di rispettare gli obblighi statistici definiti a livello UE.

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2) Dichiarazione integrativa “a favore” anche oltre l’anno: norma irretroattiva

E’ irretroattiva la norma che estende la possibilità di presentare la dichiarazione integrativa “a favore” anche oltre l’anno.

L’entrata in vigore del D.L. n. 193 del 22/10/2016, che ha esteso la possibilità di presentare la dichiarazione integrativa “a favore” anche oltre l’anno, non ha carattere retroattivo, per cui dispone solo per l’avvenire. Lo dicono i giudici della CTR ligure, i quali, aderendo all’orientamento contenuto nella recente pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione n.13378/2016, hanno rigettato l’appello della società contribuente che rivendicava la validità delle dichiarazioni integrative “a favore” presentate oltre il termine di presentazione della successiva…

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