Ecco i contributi INPS per il 2017 – Diario quotidiano dell’1 febbraio 2017

Pubblicato il 1 febbraio 2017



1) Conservatorie dei registri immobiliari: dall'1 febbraio cambiano gli orari di apertura al pubblico
2) Bonus riqualificazione alberghi: termine per la compilazione dell’istanza prorogato
3) Cup: termine dell’invio telematico delle certificazioni uniche da spostare al 31 marzo
4) Precompilata 2017: possibile l’invio dei dati all’Anagrafe tributaria
5) Bonus energetico: ecco il software con cui l’amministratore di condominio trasmette la comunicazione
6) Regime del deposito doganale: stop all’obbligo di presentazione dell’inventario
7) Semplificazioni in materia di DURC
8) Aliquote contributive 2017 per OTD e operai a tempo indeterminato nelle aziende agricole
9) Limite minimo di retribuzione giornaliera
10) Gestione separata: ecco le aliquote contributive reddito per l’anno 2017
11) Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2017
12) Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2016: ecco le indicazioni operative
13) Novità della dichiarazione IVA illustrate dalla FNC
14) L’accertamento delle prestazioni rese a titolo gratuito dal professionista
15) Società Benefit: documento della FNC
diario-quotidiano-articoli-91) Conservatorie dei registri immobiliari: dal 1° febbraio cambiano gli orari di apertura al pubblico 2) Bonus riqualificazione alberghi: termine per la compilazione dell’istanza prorogato 3) Cup: termine dell’invio telematico delle certificazioni uniche da spostare al 31 marzo 4) Precompilata 2017: possibile l’invio dei dati all’Anagrafe tributaria 5) Bonus energetico: ecco il software con cui l’amministratore di condominio trasmette la comunicazione 6) Regime del deposito doganale: stop all’obbligo di presentazione dell’inventario 7) Semplificazioni in materia di DURC 8) Aliquote contributive 2017 per OTD e operai a tempo indeterminato nelle aziende agricole 9) Limite minimo di retribuzione giornaliera 10) Gestione separata: ecco le aliquote contributive reddito per l’anno 2017 11) Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2017 12) Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2016: ecco le indicazioni operative 13) Novità della dichiarazione IVA illustrate dalla FNC 14) L’accertamento delle prestazioni rese a titolo gratuito dal professionista 15) Società Benefit: documento della FNC ***

1) Conservatorie dei registri immobiliari: dal 1° febbraio cambiano gli orari di apertura al pubblico

Nuovi orari per i servizi di pubblicità immobiliare. Dal 1° febbraio, infatti, le Conservatorie dei registri immobiliari saranno aperte al pubblico dalle 8.30 alle 13 dei giorni feriali, escluso il sabato. Lo prevede l’articolo 7-quater, comma 38, del decreto-legge n. 193/2016, inserito dalla legge di conversione n. 225/2016.

Resta ferma la chiusura alle 11 nell’ultimo giorno del mese.

Il nuovo orario, posticipato di mezz’ora rispetto a quello attuale (8-12.30), si riflette anche sulle formalità integralmente trasmesse per via telematica, che quindi si considereranno presentate:

- nello stesso giorno di trasmissione, di seguito a tutte le formalità presentate fisicamente allo sportello, se la trasmissione viene effettuata entro le ore 13;

- nel giorno successivo a quello di trasmissione, di seguito a tutte le formalità presentate fisicamente allo sportello, se la trasmissione viene effettuata dopo le ore 13.

La nuova normativa prevede anche la possibilità di ampliare l’orario di svolgimento dei servizi di ispezione ipotecaria e di rilascio di copie e certificazioni oltre la fascia oraria 8.30-13. Questo ampliamento sarà reso operativo successivamente, una volta definiti i necessari aspetti organizzativi.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 22 del 30 gennaio 2017)

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2) Bonus riqualificazione alberghi: termine per la compilazione dell’istanza prorogato

Ecco di seguito l’avviso del Ministero dei beni culturali:

AVVISO DEL 26 GENNAIO 2017: TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE, SLITTAMENTO DATE

Al fine di consentire l’erogazione del supporto tecnico-amministrativo agli utenti il termine per la compilazione dell’istanza è prorogato alle ore 16,00 di venerdì 3 febbraio 2017.

Conseguentemente il click day avverrà dalle ore 10:00 di martedì 7 febbraio 2017 alle ore 16:00 di mercoledì 8 febbraio 2017.

TERMINE COMPILAZIONE ISTANZE ORE 16,00 DEL 3 FEBBRAIO 2017

CLICK DAY DALLE ORE 10,00 DEL 7 FEBBRAIO 2017 ALLE ORE 16,00 DEL 8 FEBBRAIO 2017.

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3) Cup: termine dell’invio telematico delle certificazioni uniche da spostare al 31 marzo

Non è possibile che l’invio telematico al Fisco sia fissato per il prossimo 7 marzo, mentre, invece, le medesime certificazioni devono essere consegnate ai percipienti entro il 31 marzo. I due termini vanno allineati.

Lo ha chiesto il Cup (Comitato unitario delle professioni) che prende l’iniziativa e offre al legislatore quattro proposte di semplificazione, per fare pace tra Fisco e professionisti. Se condivise dal Governo, le proposte potrebbero essere recepite già con il Decreto legge Milleproroge. I capitoli della proposta sono certificazione, comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute,dichiarazione integrativa a favore e definizione agevolata delle cartelle.

Il documento affronta la questione delle comunicazioni delle fatture: «Sono state introdotte per ogni anno, salvo alcune eccezioni per il 2017, otto comunicazioni trimestrali Iva, di cui quattro relative alle fatture emesse e ricevute e quattro relative alle liquidazioni periodiche». Il Cup sottolinea, per quanto riguarda eventuali sanzioni, l’inapplicabilità del cumulo giuridico, in presenza di adempimenti che assumono la valenza di «vere e proprie dichiarazioni Iva». In alternativa, «si propone che l’obbligo di comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute avvenga con periodicità semestrale ed in forma semplificata, aggregando i dati delle operazioni svolte per singolo cliente/fornitore».

Il Cup chiede poi che siano estesi i vantaggi della dichiarazione integrativa. Il meccanismo è quello della compensazione.

Infine, la rottamazione: occorre «disporre che la presentazione dell’istanza produca effetti anche nei confronti dell’Inps e che nelle more debba essere rilasciato dall’Istituto il documento di regolarità contributiva», per evitare penalizzazioni per le aziende.

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4) Precompilata 2017: possibile l’invio dei dati all’Anagrafe tributaria

Precompilata 2017: via libera per gli operatori all’invio dei dati all’Anagrafe tributaria.

Dal 31 gennaio 2017 fino al 28 febbraio gli operatori di ciascun settore avranno tempo per inviare i dati relativi alle spese 2016 che confluiranno nella dichiarazione precompilata 2017. Sono aperti, infatti, i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate attraverso i quali gli operatori dovranno trasmettere i dati all’Anagrafe tributaria. È possibile l’invio delle informazioni relative a contratti e premi assicurativi, interessi passivi per contratti di mutuo, spese universitarie, rimborsi delle spese sanitarie e universitarie, contributi versati alle forme pensionistiche complementari e spese di ristrutturazione o risparmio energetico sulle parti comuni del condominio.

Come procedere all’invio

Le comunicazioni, che dovranno essere trasmesse all'Amministrazione fiscale entro il 28 febbraio, viaggiano esclusivamente attraverso i canali telematici. In particolare, le assicurazioni dovranno servirsi della piattaforma Sid (Sistema di interscambio dati), mentre gli altri operatori utilizzeranno Entratel o Fisconline, anche tramite intermediario. Per la corretta trasmissione è necessario fare uso delle applicazioni informatiche di controllo e di predisposizione dei file messe a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Da quest’anno, i moduli di controllo sono già installati all’interno della piattaforma "Desktop Telematico", per le applicazioni Entratel e File Internet, quindi non sarà necessario alcun aggiornamento poiché il modulo di controllo si aggiornerà automaticamente all'interno della piattaforma nel momento in cui questa verrà avviata.

Le diverse tipologie di invio

Gli operatori potranno effettuare tre tipi di invio:

- “ordinario”, ma non necessariamente unico, dal momento che alle informazioni contenute in una prima comunicazione possono esserne aggiunte altre, trasmettendo successivi invii ordinari;

- “sostitutivo”, in cui le informazioni inserite si sostituiranno a quelle precedentemente inviate;

- “di annullamento”, con il quale si chiede di eliminare una comunicazione ordinaria o sostitutiva trasmessa. Nel caso si annulli una comunicazione sostitutiva, il sistema cancellerà i dati della sostitutiva senza ripristinare quelli originari sostituiti.

In caso di scarto dell’intera comunicazione inviata, si dovrà effettuare un nuovo invio ordinario entro il 28 febbraio o, se più favorevole, entro cinque giorni dalla segnalazione di errore da parte dell’Agenzia.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 24 del 31 gennaio 2017)

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5) Bonus energetico: ecco il software con cui l’amministratore di condominio trasmette la comunicazione

Bonus per la riqualificazione energetica dei condomini nel 2016: è pronta l’applicazione delle Entrate per la comunicazione telematica della cessione del credito da parte del condominio.

È disponibile dal 31 gennaio 2017, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, l’applicazione gratuita con la quale i condomìni devono trasmettere, per le spese sostenute nel 2016 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici, la cessione del credito dei condòmini ai fornitori, secondo le modalità attuative previste dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 marzo 2016.

Come avviene la trasmissione

La trasmissione della comunicazione deve avvenire entro il 31 marzo 2017, mediante il canale Entratel o Fisconline. La comunicazione può essere inviata direttamente dal condominio, oppure tramite gli intermediari.

Il condominio deve trasmettere: l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese sostenute nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni, il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno, il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi. Il mancato invio della comunicazione rende inefficace la cessione del credito.

Per le spese sostenute dal 2017 al 2021, la legge di bilancio 2017 ha, invece, previsto nuovi criteri per la cessione del credito in relazione agli interventi condominiali di riqualificazione energetica e antisismici. Le modalità attuative e i tempi di trasmissione dei relativi dati saranno indicati in un nuovo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate in corso di predisposizione.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 23 del 31 gennaio 2017)

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6) Regime del deposito doganale: stop all’obbligo di presentazione dell’inventario

Regime del deposito doganale: caduto l’obbligo di presentazione dell’inventario.

L’Agenzia delle Dogane, il 31 gennaio 2017, ha diramato il comunicato datato 30 gennaio 2017 incentrato sul deposito doganale: Chiarimenti riguardanti la presentazione dell’inventario.

Dal 1° maggio 2016, tenuto conto delle disposizioni dettate dall’articolo 178 del Regolamento delegato (UE) 2015/2446, che specifica i dati da inserire nelle scritture di cui all’articolo 214 del Regolamento (UE) 952/2013, viene meno, per il regime del deposito doganale, l’obbligo di presentazione dell’inventario.

Conseguentemente, per le nuove istanze al regime presentate da tale data, non occorre più compilare la casella 20 del formulario di cui all’allegato 12 del Regolamento delegato (UE) 2016/341.

Resta confermata la necessità della presentazione dell’inventario per le autorizzazioni al regime vigenti al 1° maggio 2016, fino al riesame delle stesse, per consentire la verifica della sussistenza dei requisiti previsti dalla nuova norma unionale.

CREDITO DOGANALE TRIESTINO

Ai sensi del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 03/12/2004 il saggio degli interessi applicabili alle somme relative ai diritti doganali ammessi al pagamento posticipato concesso, ai sensi dell’art. 3 del D.M. 18 giugno 1923, n. 7207, agli operatori presso l’Ufficio delle dogane di Trieste, viene determinato nella misura del 50% del tasso Euribor a 6 mesi diffuso sui principali circuiti telematici nei giorni 15 giugno e 15 dicembre di ogni anno.

Poiché tale tasso, rilevabile sul sito ufficiale della Banca centrale europea, alla data del 15/12/2016 era negativo e pari al -0.217% semestrale, viene disposto che, in attesa dei necessari chiarimenti richiesti al competente Ministero dell’Economia e delle Finanze, il tasso applicabile alle dilazioni concesse dal 1 luglio 2016 ai sensi dell’articolo 3 del D. M. 7207/1923, sia pari allo 0% con espressa riserva di recupero qualora il citato ministero indichi un diverso tasso da applicare.

Premesso ciò, l’Agenzia delle Dogane comunica nel rispetto del principio di leale collaborazione con il contribuente, di cui all’articolo 10 della legge 212/2000, contenente norme sullo Statuto dei diritti del contribuente.

(Agenzia delle Dogane, comunicato del 31 gennaio 2017)

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7) Semplificazioni in materia di DURC

L’Inps, con la circolare n. 17 del 31 gennaio 2017, illustra i contenuti delle modifiche effettuate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Decreto del 23 febbraio 2016, sulla disciplina del Durc on line.

Verifica della regolarità contributiva per le imprese del settore dell’edilizia (articolo 2 del D.M. 30 gennaio 2015).

Il D.M. 23 febbraio 2016 con il comma 1 lett. a) ha modificato il primo periodo dell’art. 2 comma 1 del D.M. 30 gennaio 2015 prevedendo che “I soggetti di cui all’art.1 possono verificare in tempo reale, con le modalità di cui all’art. 6, la regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e, per le imprese classificate o classificabili ai fini previdenziali nel settore industria o artigianato per le attività dell’edilizia, nonché, ai soli fini DURC, per le imprese che applicano il relativo contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative, dalle Casse edili.”

Rispetto alla nuova formulazione, il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 33 del 2 novembre 2016, ha sottolineato che con tale modifica il legislatore, sul presupposto che l’iscrizione presso le Casse edili ed il relativo obbligo di versamento contributivo spetta a tutte le imprese che applicano il CCNL dell’edilizia, ha inteso estendere la verifica della regolarità contributiva oltre che alle imprese classificate, ai sensi dell’art. 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88, ai fini previdenziali nel settore edile anche a quelle che, benché classificate in settore diverso dall’edilizia, applicano il relativo contratto.

In proposito, il predetto Dicastero ha avuto occasione in più circostanze di precisare che l’obbligo di iscrizione alle Casse edili sussiste per le aziende che applicano il contratto collettivo nazionale del settore edile nonché nel caso di “esplicita o implicita adesione allo stesso ad opera delle parti individuali del rapporto di lavoro”.

Tenuto conto che, come precisato dall’Istituto nella circolare n. 126 del 26 giugno 2015, l’individuazione della competenza delle Casse edili, in conformità alla pregressa formulazione dell’art. 2 del D.M. 30 gennaio 2015, veniva effettuata dal sistema INPS attraverso la rilevazione delle posizioni contributive della Gestione datori di lavoro con dipendenti (Uniemens) che risultavano contraddistinte dal codice statistico contributivo (c.s.c.) previsto per il settore industria o artigianato per le attività dell’edilizia, la procedura DURC on line verrà opportunamente adeguata al fine di dare attuazione alla modifica in esame.

La soluzione informatica, condivisa in sede ministeriale anche con Inail e con la Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili, consentirà di estendere l’interrogazione nei confronti delle medesime Casse competenti ad attestare la regolarità contributiva. Ciò sia nei confronti delle imprese classificate con c.s.c. 1/4.13.xx, sia nei confronti di quelle che, diversamente classificate, applicando il CCNL edile restano in tal modo soggette al riscontro sulla regolarità contributiva in relazione ai versamenti dovuti alle stesse Casse edili.

Dalla nuova formulazione della norma conseguirà pertanto che tutte le richieste di DURC on line inserite sui portali di Inail e Inps saranno sempre sottoposte a verifica sui sistemi delle Case edili.

Verifica della regolarità contributiva per le imprese soggette a procedure concorsuali (articolo 5 del D.M. 30 gennaio 2015)

Il decreto in esame ha sostituito i commi 2 e 3 dell’art.5 del D.M. 30 gennaio 2015 con il quale erano state disciplinate le ipotesi di verifica della regolarità in presenza di procedure concorsuali.

Il nuovo testo integra le fattispecie già in precedenza considerate del fallimento con esercizio provvisorio e dell’amministrazione straordinaria di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 con quelle della liquidazione coatta amministrativa con esercizio provvisorio e dell’amministrazione straordinaria, di cui al decreto legge 23 dicembre 2003, n.347, convertito nella legge 18 febbraio 2004, n.39 e successive modifiche e integrazioni, prevista per il risanamento delle grandi imprese in crisi.

Il legislatore, nel confermare per le imprese interessate da queste procedure il riconoscimento della condizione di regolarità con riguardo alle esposizioni debitorie maturate anteriormente all’autorizzazione all’esercizio provvisorio o alla dichiarazione di apertura della procedura, ha ritenuto, tuttavia, che tale attestazione non sia più sottoposta alla condizione dell’avvenuta insinuazione al passivo da parte degli Enti previdenziali.

Come infatti chiarito nella circolare ministeriale n. 33 del 2016, la modifica normativa, escludendo la pregressa condizione, risulta, pertanto, preordinata proprio alla prosecuzione dell’attività imprenditoriale, anche nella prospettiva di un possibile ritorno in bonis dell’impresa. In caso contrario, infatti, l’autorizzazione all’esercizio provvisorio dell’impresa sarebbe verosimilmente vanificata, in quanto l’impresa non sarebbe nelle condizioni di ottenere il DURC a causa di una condizione di irregolarità che è in re ipsa, in quanto insita nella stessa condizione di insolvenza.

In ragione delle modifiche illustrate, ai fini dell’attestazione di regolarità, in base a quanto disposto al comma 5 dell’art. 5 del D.M. 30 gennaio 2015, l’impresa deve essere regolare con riguardo agli obblighi contributivi riferiti ai periodi decorrenti dalla data di autorizzazione all’esercizio provvisorio o dalla data di apertura della procedura di amministrazione straordinaria.

Le descritte disposizioni si applicano alle nuove richieste di verifica della regolarità contributiva e a quelle in istruttoria alla data del 31 gennaio 2017.

(Inps, circolare n. 17 del 31 gennaio 2017)

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8) Aliquote contributive 2017 per OTD e operai a tempo indeterminato nelle aziende agricole

L’Inps, con la circolare n. 18 del 31 gennaio 2017, comunica le aliquote contributive applicate alle aziende agricole per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato per l’anno 2017.

La misura per l’anno 2017 del limite minimo di retribuzione giornaliera e degli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per la generalità dei lavoratori dipendenti è pari a quella del 2016.

Per l’anno 2017, quindi, l’aliquota contributiva di tale settore è fissata nella misura complessiva del 28,70%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.

FPLD per le aziende agricole con processi produttivi di tipo industriale

L’aliquota contributiva dovuta al FPLD dalle aziende singole o associate di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli zootecnici e di lavorazione di prodotti alimentari con processi produttivi di tipo industriale ha raggiunto, nell’anno 2011, il limite complessivo del 32%, di cui alla legge 335/1995, cui si è aggiunto l’aumento di 0,30 punti percentuali previsto dall’art.1, comma 769, della legge n. 296/2006.

Conseguentemente, anche per l’anno 2017, l’aliquota contributiva di tale settore resta fissata nella misura del 32,30%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.

Contributi INAIL dal 1 gennaio 2017 per gli operai agricoli dipendenti

Nulla è variato sulle aliquote INAIL; conseguentemente, in base a quanto disposto dall’articolo 28, terzo comma, del D.lgs. 23 febbraio 2000, n.38, a decorrere dal 1 gennaio 2001, i contributi per l’assistenza infortuni sul lavoro sono fissati nelle seguenti misure:

Contribuzione

Misura

Assistenza Infortuni sul Lavoro

10,1250

Addizionale Infortuni sul Lavoro

3,1185

Agevolazioni per zone tariffarie nel settore agricolo anno 2017

Nessuna novità per quanto attiene alle agevolazioni di cui trattasi. In base alla previsione di cui all’articolo 1, comma 45, della legge di stabilità 2011, sono infatti a regime le misure già in essere fino a luglio 2010.

Territori

Misura agevolazione D.L.

Dovuto

Non svantaggiati (ex fiscalizzato Nord)

100%

Montani

75%

25%

Svantaggiati

68%

32%

(Inps, circolare n. 18 del 31 gennaio 2017)

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9) Limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornamento altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni

L’Inps, con la circolare n. 19 del 31 gennaio 2017, comunica, relativamente all’anno 2017, i valori del minimale di retribuzione giornaliera, del massimale annuo della base contributiva e pensionabile, del limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi, nonché gli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti iscritti alle gestioni private e pubbliche.

(Inps, circolare n. 19 del 31 gennaio 2017)

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Gestione Pubblica – Conguaglio previdenziale di fine anno 2016

L’Inps, con la circolare n. 20 del 31 gennaio 2017, fornisce i chiarimenti e le precisazioni sulle operazioni di conguaglio previdenziale 2016 per i datori di lavoro iscritti alla gestione dipendenti pubblici.

(Inps, circolare n. 20 del 31 gennaio 2017)

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10) Gestione separata: ecco le aliquote contributive reddito per l’anno 2017

Gestione separata - art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 -Aliquote contributive reddito per l’anno 2017.

L’Inps, con la circolare n. 21 del 31 gennaio 2017 comunica le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata di cui all’art. 2, comma 26, della Legge n. 335/1995.

Le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata per l’anno 2017 sono complessivamente fissate come segue:

Liberi Professionisti

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie

25,72%

(25,00 IVS +

0,72

aliquota

aggiuntiva)

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

24%

Collaboratori e figure assimilate

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie

32,72%

(32,00 IVS +

0,72

aliquota

aggiuntiva)

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

24 %

(Inps, circolare n. 21 del 31 gennaio 2017)

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11) Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2017

Le aliquote per il corrente anno risultano come segue:

Artigiani

Commercianti

titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni

23,55 %

23,64 %

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni

20,55 %

20,64 %

La riduzione contributiva al 20,55 % (artigiani) e 20,64% (commercianti) è applicabile fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.

In conseguenza di quanto sopra, il contributo calcolato sul reddito “minimale” risulta così suddiviso:

Artigiani

Commercianti

titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni

3.668,99 (3.661,55 IVS + 7,44 maternità)

3.682,99 (3.675,55 IVS + 7,44 maternità)

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni

3.202,55 (3.195,11 IVS + 7,44 maternità)

3.216,55 (3.209,11 IVS + 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all'anno solare, il contributo sul “minimale” rapportato a mese risulta pari a:

Artigiani

Commercianti

titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni

305,75 (305,13 IVS + 0,62 maternità)

306,92 (306,30 IVS +0,62 maternità)

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni

266,88 (266,26 IVS + 0,62 maternità)

268,05 (267,43 IVS + 0,62 maternità)

Si precisa che il minimale di reddito ed il relativo contributo annuo devono essere riferiti al reddito attribuito ad ogni singolo soggetto operante nell'impresa.

Contribuzione IVS sul reddito eccedente il minimale

Il contributo per l’anno 2017 è dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa (circolare n. 102 del 12 gennaio 2003) prodotti nel 2017 per la quota eccedente il predetto minimale di €15.548,00 annui in base alle citate aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di € 46.123,00.

Per i redditi superiori a € 46.123,00 annui resta confermato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale, disposto dall’art. 3-ter della legge 14 novembre 1992, n. 438.

Le aliquote contributive, pertanto, risultano determinate come segue:

scaglione di reddito

Artigiani

Commercianti

titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni

fino a 46.123,00

23,55 %

23,64 %

da 46.123,00

24,55 %

24,64 %

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni

fino a 46.123,00

20,55 %

20,64 %

da 46.123,00

21,55 %

21,64 %

(Inps, circolare n. 22 del 31 gennaio 2017)

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12) Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2016: ecco le indicazioni operative

Con decreto del 10 novembre 2016 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha confermato – per il 2016 - la riduzione contributiva prevista dall’articolo 29 del d.l. 244/1995 e successive modifiche e integrazioni per gli operai a tempo pieno del settore edile. Adesso l’Inps fornisce le indicazioni operative per l’ammissione al regime agevolato.

(Inps, circolare n. 23 del 31 gennaio 2017)

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Quote di trattamento di fine rapporto maturate durante il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale. Nuova procedura di liquidazione diretta: arrivate le istruzioni Inps

La circolare illustra le modifiche intervenute a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 148/2015 in materia di TFR maturato durante il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale; in particolare, seguendo le indicazioni impartite dal Ministero del Lavoro con circolare n. 30 del 9 novembre 2015, viene chiarito in quali casi continua ad applicarsi l’art. 2, comma 2, della L. 464/72 abrogato dall’art. 46, comma 1 lett. e) del d.lgs. 148/2015.

Con detta circolare vengono inoltre impartite istruzioni operative riguardanti la liquidazione in caso di destinazione del TFR al finanziamento delle forme di previdenza complementare o al Fondo di Tesoreria e sull’utilizzo della nuova procedura pubblicata sulla Intranet.

§1. Evoluzione normativa. §2. Interazioni con il Fondo di Tesoreria. §3. Istruzioni operative per la liquidazione delle domande di pagamento diretto della quota di TFR maturato in CIGS trasmesse con la nuova domanda telematica. §4. Pagamento delle quote di TFR destinate al finanziamento della previdenza complementare §5. Istruttoria delle domande giacenti. §6. Istruzioni contabili.

(Inps, circolare n. 24 del 31 gennaio 2017)

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13) Novità della dichiarazione IVA illustrate dalla FNC

Approssimandosi il termine (28 febbraio 2017) per presentare la dichiarazione IVA annuale relativa al periodo di imposta 2016, la Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha ritenuto utile fornire una check list su tale adempimento.

Preliminarmente, il documento ricorda che “la dichiarazione IVA/2017 per l’anno d’imposta 2016, diviene definitivamente autonoma, nel senso che non potrà più, come accaduto fino all’anno d’imposta 2015 essere eventualmente unificata alla dichiarazione dei redditi, la quale dichiarazione dei redditi, peraltro, a partire da quest’anno si chiamerà Redditi/2017.

Dunque, viene eliminata la comunicazione annuale dei dati IVA e che, in virtù delle novità introdotte dal legislatore, la dichiarazione IVA diventa autonoma.

Il modello presenta modifiche rilevanti:

Frontespizio (nel quale è assente la casella relativa alla “Dichiarazione integrativa a favore”);

Quadro VE, nel quale sono introdotti i righi da utilizzare per le nuove percentuali di compensazione del 7,65%, 7,95% e del 10%, nonché della nuova aliquota IVA ridotta del 5%; nel rigo VE35 la modulistica si adegua alle nuove fattispecie di reverse charge;

Quadro VF, nel quale sono introdotti i righi da utilizzare per le nuove percentuali di compensazione del 7,65%, 7,95% e del 10%, nonché della nuova aliquota IVA ridotta del 5%;

Quadro VI, ove è eliminato dalla modulistica il campo 3 utilizzabile, in assenza del numero di protocollo attribuito dall’Agenzia delle Entrate, per indicare il numero progressivo attribuito dall’esportatore abituale;

Quadro VN, collegato alle novità del D.L. 193/2016. In particolare il quadro VN deve essere compilato dai contribuenti che hanno presentato nel 2016 una o più dichiarazione integrativa “a favore” oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello della dichiarazione originaria. Il maggior debito/minor credito scaturente da detta ultima dichiarazione integrativa dovrà essere riportato: nel nuovo rigo VL11 o nel nuovo rigo VW30 nel caso di liquidazione di IVA di gruppo;

Quadro VX ove, nel campo 4, è stato inserito il nuovo codice 8 utilizzabile dai soggetti che hanno effettuato nel 2016 operazioni soggette a reverse charge e dove, nel campo 7, è stato inserito il nuovo codice 4 utilizzabile dai soggetti che hanno aderito al regime collaborativo previsto dal D.Lgs. n. 128/2015;

Quadro VO, dove sono inseriti i nuovi righi VO11, VO33 e VO34.

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14) L’accertamento delle prestazioni rese a titolo gratuito dal professionista

L’Amministrazione Finanziaria sembra essersi nuovamente interessata alle prestazioni rese a titolo gratuito dai professionisti.

In generale, dall’atteggiamento degli Uffici, appare un certo scetticismo nell’ipotesi in cui i professionisti sostengano di lavorare gratuitamente, per amicizia o per legami di parentela.

Anche la giurisprudenza di legittimità si è pronunciata sul tema con la sentenza del 28 ottobre 2015, n. 21972. A tale pronuncia, peraltro, hanno fatto seguito diverse sentenze della giurisprudenza di merito, non sempre del tutto coerenti con la “plausibilità” di tali prestazioni sancita dalla Suprema Corte.

Il documento della FNC offre numerosi spunti su cui tornare a riflettere.

(Fondazione nazionale dei commercialisti, documento del 30 gennaio 2017)

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15) Società Benefit: documento della FNC

Il terzo approfondimento della FNC dedicato alla Società Benefit si sofferma in particolare sull’analisi della disciplina descritta nei commi 376 – 384 della legge n. 208 del 28 dicembre 2015.

In particolare, lo studio, nel confermare come la Società Benefit sia una società riconducibile alle tradizionali categorie che persegue oltre allo scopo di lucro quello di beneficio comune, si sofferma su tale qualificazione giuridica rendendo necessario l’esame delle previsioni dedicate alle clausole dell’oggetto sociale relative alla finalità specifiche di "beneficio comune", delle disposizioni dettate in punto di obblighi, adempimenti e correlate responsabilità dell’organo di amministrazione e del soggetto responsabile.

Il documento contiene anche un esame ragionato delle previsioni applicabili alle società costituite come start - up innovative che al contempo siano Società Benefit e suggerisce alcune iniziative per la pubblicità presso il Registro delle Imprese.

(Fondazione nazionale dei commercialisti, documento del 30 gennaio 2017)

Vincenzo D’Andò