Provvedimenti in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA: tutte le novità in tema di fattura elettronica tra "privati"

pecCome noto con il D.Lgs. del 5 agosto 2015, n. 127 il legislatore è intervenuto per introdurre alcune novità, che hanno avuto effetto a partire dall’1 del mese di gennaio scorso in materia di fatturazione elettronica, trasmissione telematica delle operazioni soggette ad IVA e verifica delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici. È stato, inoltre, previsto il riconoscimento di incentivi nel caso in cui il contribuente scelga di optare per la trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati e dei corrispettivi, consistenti nella riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili per particolari categorie di soggetti.Sono stati inoltre definiti alcuni casi di cessazione degli effetti premiali.

Successivamente, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 30 giugno 2016, n. 102807, ha provveduto a definire quali siano i criteri operativi riguardanti la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri derivanti dall’utilizzo di distributori automatici.

Con il Decreto Ministeriale del 4 agosto 2016 sono state ha, infine, attuate alcune ulteriori disposizioni del Decreto, con particolare riguardo ai controlli a distanza, alle modalità di effettuazione dei pagamenti ed ai soggetti ammessi al programma di assistenza. Si provvede a fornire una più minuta analisi dei citati provvedimenti.

L’impianto normativo della fatturazione elettronica

Come noto, con l’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo n. 127 del 2015, il legislatore nazionale ha stabilito che, a far data dal 1° gennaio 2017, il Ministero dell’Economia e delle Finanze metterà a disposizione di tutti i soggetti passivi IVA privati la possibilità di utilizzare il “Sistema di Interscambio”, a sua volta previsto dall’articolo 1, commi 211 e 212, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, gestito dall’Agenzia delle Entrate, allo scopo di consentire la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche, e di eventuali variazioni delle stesse, relative ad operazioni che intercorrono tra soggetti residenti nel territorio dello Stato, secondo il formato della fattura elettronica di cui all’Allegato A del Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, n. 55, a prescindere dal fatto che rapporti economici sottostanti l’emissione della fattura elettronica coinvolgano soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione.

In base alle precedenti considerazioni è, pertanto, possibile prevedere che tale formato (denominato «fattura PA»), per esigenze di uniformità ed omogeneità di comportamenti e di regole ed infrastrutture tecniche tenderà ad imporsi sugli altri formati eventualmente utilizzati negli scambi tra soggetti passivi IVA. In proposito è poi opportuno ricordare che il “Sistema di Interscambio” rappresenta la piattaforma informatica già in uso per la gestione della fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione: il D.M. del 7 marzo 2008 – attuativo dell’articolo 1, commi 211 e 212, della Legge n. 244/2007 – conferisce all’Agenzia delle Entrate il ruolo di gestore del “Sistema di Interscambio” ed alla Sogei s.p.a. la sua gestione tecnica, mentre il processo di emissione, trasmissione e ricezione della fattura elettronica mediante il sistema è disciplinato dal D.M. n. 55/2013…

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