Il primo storico sciopero dei commercialisti – Diario quotidiano del 16 gennaio 2017

Pubblicato il 16 gennaio 2017

1) IVA: chiarimenti sulla disciplina dei rifornimenti di navi effettuati con intervento di un trader
2) Due per mille ai partiti politici anno d’imposta 2015
3) Licenziamento della lavoratrice madre: intervento della Cassazione
4) Banche insolventi: non tassabili gli indennizzi agli investitori
5) Prima storica astensione dal lavoro da parte dei Commercialisti
6) Sanzioni Iva: “passa” il doppio binario
7) I nuovi regimi contabili dal 2017 (semplificato e ordinario)
8) Società cancellata dal Registro delle Imprese: niente problemi per il Fisco
9) Sentenze tributarie subito esecutive
10) Apertura della cassaforte in mancanza di contestazioni da parte del contribuente
11) Credito di imposta per il Mezzogiorno: decreto definisce le modalità
12) Riduzione dei contributi 2016 in favore delle aziende del settore edile
13) Servizio Estratto Conto Integrato del Casellario Lavoratori Attivi
14) Regime fiscale e contributivo delle trasferte e dei trasfertisti
protesta1) IVA: chiarimenti sulla disciplina dei rifornimenti di navi effettuati con intervento di un trader 2) Due per mille ai partiti politici anno d’imposta 2015 3) Licenziamento della lavoratrice madre: intervento della Cassazione 4) Banche insolventi: non tassabili gli indennizzi agli investitori 5) Primo sciopero (storico) dal lavoro dei Commercialisti 6) Sanzioni Iva: “passa” il doppio binario 7) Ecco i nuovi regimi contabili dal 2017 (semplificato e ordinario) 8) Società cancellata dal Registro delle Imprese: niente problemi per il Fisco 9) Sentenze tributarie subito esecutive 10) Apertura della cassaforte in mancanza di contestazioni da parte del contribuente, no autorizzazione della Procura 11) Credito di imposta per il Mezzogiorno: decreto definisce le modalità 12) Riduzione dei contributi 2016 in favore delle aziende del settore edile 13) Servizio Estratto Conto Integrato del Casellario Lavoratori Attivi: ampliata platea di riferimento 14) Regime fiscale e contributivo delle trasferte e dei trasfertisti *****

1) IVA: chiarimenti sulla disciplina dei rifornimenti di navi effettuati con intervento di un trader

Pubblicata in tema da Assonime la nota del 12 gennaio 2017. L’Agenzia delle Entrate – con la risoluzione n. 1/E del 9 gennaio 2017 – ha fornito importanti chiarimenti sul trattamento IVA applicabile alle operazioni di bunkeraggio (rifornimento di navi) nelle quali la compagnia petrolifera cede il prodotto a un trader il quale contestualmente lo cede all’armatore. La consegna è effettuata dalla compagnia petrolifera direttamente a bordo della nave, su indicazione del trader, suo cliente. In passato, l’Amministrazione finanziaria aveva affermato che le cessioni a favore del trader effettuate con tali modalità costituivano cessioni all’esportazione qualora fossero rispettate alcune condizioni (espletamento delle formalità doganali, uscita della nave dalle acque territoriali entro 48 ore).

Questa soluzione non è stata ritenuta più valida dopo l’entrata in vigore del nuovo codice doganale a decorrere dal 1° maggio 2016, poiché le norme attualmente in vigore dispongono che le merci fornite come provviste di bordo non sono vincolate al regime doganale di esportazione. Piuttosto, l’Agenzia ha ritenuto che entrambe le cessioni – e cioè quella dalla compagnia petrolifera al trader e la cessione effettuata da tale soggetto all’armatore – siano da qualificare, in presenza di determinate circostanze oggettive, come cessioni assimilate all’esportazione a norma dell’art. 8-bis del d.p.r. 633/1972, e cioè della disposizione che prevede la non imponibilità delle cessioni di provviste di bordo a navi adibite alla navigazione in alto mare. Tale soluzione supera l’orientamento precedentemente espresso secondo cui questa qualificazione può essere attribuita solo alle cessioni dirette all’armatore e non anche a quelle effettuate a favore di intermediari. Un fattore decisivo che ha determinato l’accoglimento di tale soluzione è costituito dalla recente sentenza della Corte di Giustizia C-526/13 del 3 settembre 2015, con la quale è stata riconosciuta la non imponibilità delle cessioni in parola qualora il trasferimento dei beni all’intermediario avvenga al più presto in concomitanza del momento in cui l’armatore è stato autorizzato a disporre dei beni stessi.

Questa tesi, in sostanza, consente di effettuare i bunkeraggi senza addebito dell’IVA – ovviamente in presenza dei requisiti richiesti – anche se in base a una norma diversa da quella precedentemente ritenuta operante. La qualificazione della cessione dal trader all’armatore come cessione territorialmente rilevante e non imponibile a norma dell’art. 8-bis, impone, evidentemente, l’obbligo di identificazione del trader non residente e privo di stabile organizzazione in Italia, ove l’armatore, suo cessionario, sia, a sua volta, un soggetto non stabilito in Italia.

Un ulteriore effetto della diversa qualificazione delle cessioni in parola è costituito dalla possibilità di computare le stesse fra quelle che concorrono alla facoltà di acquistare beni e servizi senza applicazione dell’imposta da parte dei c.d. esportatori abituali.

La risoluzione, opportunamente, riconosce che i comportamenti posti in essere dai contribuenti in conformità al precedente indirizzo non sono sanzionabili in considerazione delle obiettive condizioni di incertezza.

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2) Due per mille ai partiti politici anno d’imposta 2015

Sono disponibili i dati relativi alla ripartizione del gettito derivante dal due per mille dell'Irpef attribuito ai partiti politici (dichiarazioni 2016 - redditi 2015)

Lo comunica il Ministero dell’Economia con la nota del 12 gennaio 2017.

Ripartizione del gettito derivante dal due per mille dell'IRPEF

A decorrere dall'anno finanziario 2014, con riferimento al precedente periodo d'imposta, il contribuente ha la possibilità di effettuare la scelta di destinare il due per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche al finanziamento di un partito politico all'atto di presentazione della sua dichiarazione dei redditi. (Ai sensi del D.P.C.M. 28/05/2014, in attuazione del DL 149/2013, art. 12).

Nella tabella seguente vengono riportati il numero delle scelte e gli importi del due per mille, calcolati in proporzione alla base imponibile dei contribuenti che hanno effettuato la scelta.

I valori dell'anno finanziario 2014, anno di istituzione del due per mille, non sono confrontabili con quelli degli anni successivi, in quanto per il 2014 la scelta richiedeva una procedura meno diretta e più complessa per i contribuenti: doveva essere effettuata attraverso un'apposita scheda che non era allegata all'ordinaria modulistica fiscale ma doveva essere prelevata dal sito internet dell'Agenzia delle Entrate.

Dichiarazioni 2016 - redditi 2015

Ripartizione del gettito derivante dal due per mille dell'IRPEF - Dichiarazioni 2016 - redditi 2015

Partiti politici

Scelte valide

% scelte sul numero contribuenti

% sul totale scelte

Totale 2‰ erogato

TOTALE

971.983

2,38%

100,00%

11.763.227

Per memoria: Totale contribuenti (1)

40.770.277

Centro Democratico

16.065

0,04%

1,65%

160.916

Federazione dei verdi

15.217

0,04%

1,57%

167.865

Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale

51.068

0,13%

5,25%

569.865

Italia dei Valori

6.396

0,02%

0,66%

64.910

Lega Nord per l'indipendenza della Padania

129.401

0,32%

13,31%

1.411.007

Movimento Associativo Italiani all'estero

4.311

0,01%

0,44%

43.702

Movimento La Puglia in più

3.493

0,01%

0,36%

32.715

Movimento politico Forza Italia

46.695

0,11%

4,80%

615.761

Nuovo Centrodestra

31.206

0,08%

3,21%

259.629

Partito autonomista Trentino Tirolese

2.824

0,01%

0,29%

32.833

Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

46.399

0,11%

4,77%

459.970

Partito Democratico

491.570

1,21%

50,57%

6.401.481

Partito Liberale Italiano

3.572

0,01%

0,37%

59.157

Partito Socialista Italiano

14.122

0,03%

1,45%

141.381

Popolari per l'Italia

1.733

0,00%

0,18%

24.514

Scelta Civica

8.991

0,02%

0,93%

117.337

Sinistra Ecologia e Libertà

72.235

0,18%

7,43%

838.155

Sudtiroler Volkspartei

14.969

0,04%

1,54%

234.510

Union Valdotaine

4.336

0,01%

0,45%

51.485

Unione di Centro

2.862

0,01%

0,29%

27.743

Unione per il Trentino

4.518

0,01%

0,46%

48.290

(1) Dato provvisorio

Il totale può non corrispondere con la somma dei singoli importi a causa di arrotondamenti.

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3) Licenziamento della lavoratrice madre: intervento della Cassazione

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 475 dell’11 gennaio 2017, ha sancito la nullità del licenziamento intimato ad una lavoratrice nel c.d. “periodo protetto” ordinando la riassunzione.

Il licenziamento in tale periodo è improduttivo di effetti secondo quanto stabilito dall’art. 54 del decreto legislativo n. 151/2001 con la conseguenza che “il rapporto deve ritenersi giuridicamente pendente ed il datore di lavoro inadempiente va condannato a riammettere la lavoratrice in servizio a pagarle tutti i danni derivanti dall’inadempimento in ragione del mancato guadagno“, sul presupposto che il rapporto non si è mai interrotto” (Cass. n. 24349/2010; Cass. n. 18357/2004; Cass. n. 2244/2006).

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4) Banche insolventi: non tassabili gli indennizzi agli investitori

Fondo di solidarietà per gli investitori: Gli indennizzi riconosciuti sono esclusi da tassazione.

Non sono soggetti a imposizione gli indennizzi che risarciscono il valore di acquisto o sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dagli istituti di credito oggetto del decreto “Salva banche” (Dl 183/2015).

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 3/E del 12 gennaio 2016 ha chiarito infatti che non è tassabile l’indenni