Il nuovo procedimento per la richiesta della Cassa Integrazione Ordinaria

Con la circolare n. 139 dell’1 agosto 2016 l’Inps ha fornito le istruzioni per l’accesso alla cassa integrazione ordinaria (CIGO) tenuto conto della nuova disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 148 del 2015 e dal Decreto del Ministero del Lavoro n. 95442 del 15 aprile 2016.
L’Inps precisa per prima cosa che il nuovo procedimento di concessione della CIGO, che ha trovato applicazione a partire dalle domande presentate dal 29 giugno 2016, sarà a breve gestito esclusivamente con il sistema del Ticket, cioè attraverso un codice che servirà per la presentazione della domanda da parte dell’azienda.
Le principali novità previste dalla nuova procedura possono essere così riassunte:

la concessione della prestazione diviene di esclusiva competenza delle sedi Inps con conseguente soppressione delle Commissioni provinciali CIGO;

l’individuazione di criteri univoci e standardizzati per la valutazione delle domande;

l’introduzione dell’obbligo, posto a carico delle aziende richiedenti, di predisporre una relazione tecnica dettagliata in forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che indichi gli elementi che hanno spinto l’azienda a richiedere la CIGO

la facoltà concessa all’Inps di verificare attentamente le richieste tramite un supplemento istruttorio con conseguente richiesta di documentazione integrativa all’azienda richiedente.

N.B. Secondo quanto precisato dall’Inps la nuova procedura riguarda esclusivamente la procedura per la richiesta della concessione dell’integrazione salariale. La Cigo, infatti, era e resta un istituto a cui ricorrere nei casi di crisi di breve durata e natura transitoria già contemplati dall’art. 11 del D.lgs. 148/2015.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Il procedimento di concessione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, che a breve verrà gestito esclusivamente con il sistema dei Ticket, prevede:

l’invio della domanda di prestazione e del flusso Uniemens da parte dell’azienda con associazione del Ticket in caso di evento di CIG;

la concessione della prestazione da parte delle Sedi Territoriali INPS;

l’abbinamento della stessa con i flussi informativi inviati;

il controllo dei dati sulle sospensioni inviati tramite Uniemens, il calcolo della prestazione autorizzabile e il pagamento della stessa, distinto tra diretto e anticipato dall’azienda (sistema a conguaglio).

L’elemento di maggiore rilevanza introdotto dalla nuova normativa riguarda la relazione tecnica da allegare alla domanda. In base all’art. 2 del decreto 95442/16, infatti, ai fini della concessione della CIGO l’azienda richiedente deve allegare alla domanda una relazione tecnica dettagliata in cui devono essere indicate le motivazioni che hanno causato la sospensione ovvero la riduzione dell’attività lavorativa nell’unità produttiva dimostrando, sulla base di elementi oggettivi attendibili, che la stessa continui ad operare sul mercato.
N.B. La relazione tecnica deve essere allegata anche alla richiesta di proroga della domanda originaria. Le richieste di proroga sono infatti considerate domande distinte e per la loro concessione devono essere presenti gli elementi probatori che confermino il persistere delle ragioni di integrazione presentate nella prima richiesta.
Al fine di avvalorare gli elementi probatori presentati nella relazione tecnica obbligatoria, l’azienda richiedente ha la facoltà di allegare ulteriore documentazione relativa, ad esempio, alla solidità finanziaria dell’impresa o a relazioni concernenti la situazione temporanea di crisi del settore, ecc.
Il provvedimento di concessione o di reiezione totale o parziale della CIGO deve contenere una congrua motivazione che menzioni gli elementi documentali e di fatto presi in considerazione e le ragioni che hanno determinato l’adozione del provvedimento. La sede territoriale competente ha la facoltà di avviare una richiesta di integrazione di …

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