Diario quotidiano del 9 gennaio 2017: tantissimi gli aggiornamenti del periodo…tra i tanti: auto aziendali, tariffe Aci aggiornate

Pubblicato il 9 gennaio 2017

1) Distributori automatici di beni e servizi: ulteriori chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
2) Disponibile la bozza del “Modello Redditi 2017 Sp”, sostituisce il “Modello Unico Sp 2017”
3) Credito imposta investimenti al Sud per i totem digitali
4) Credito di imposta in ricerca e sviluppo: spese sostenute per “test e prove di laboratorio”
5) Dichiarazione d’intento per gli esportatori abituali: regole per l’uso del nuovo e del vecchio modello
6) OIC pubblica i principi contabili nazionali aggiornati
7) Auto aziendali: tariffe Aci aggiornate in G.U.
8) Bonus per i sistemi di videosorveglianza: decreto in G.U.
9) Ecco i rimborsi erogati dall’Agenzia delle Entrate nel 2016
10) Antiriciclaggio: per i commercialisti invio delle Sos attraverso il C.N.
11) Quote rosa PA: protocollo d’intesa Commercialisti – DPO
12) Dichiarazioni Iva 2017: on line le bozze dei modelli per il periodo d’imposta 2016
13) Gli accordi di consolidamento consentono di giungere alla prededuzione delle perdite
14) Software che assiste i professionisti con le pratiche di aggiornamento catastale
15) Valutazione aziende in crisi: Documento del Cndcec
16) Controlli automatizzati da 36-bis: istituiti nuovi codici tributo
Indice: 1) Distributori automatici di beni e servizi: ulteriori chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate 2) Disponibile la bozza del “Modello Redditi 2017 Sp”, sostituisce il “Modello Unico Sp 2017” 3) Credito imposta investimenti al Sud per i totem digitali 4) Credito di imposta in ricerca e sviluppo: spese sostenute per “test e prove di laboratorio” 5) Dichiarazione d’intento per gli esportatori abituali: regole per l’uso del nuovo e del vecchio modello 6) OIC pubblica i principi contabili nazionali aggiornati 7) Auto aziendali: tariffe Aci aggiornate in G.U. 8) Bonus per i sistemi di videosorveglianza: decreto in G.U. 9) Ecco i rimborsi erogati dall’Agenzia delle Entrate nel 2016 10) Antiriciclaggio: per i commercialisti invio delle Sos attraverso il CN 11) Quote rosa PA: protocollo d’intesa Commercialisti – DPO 12) Dichiarazioni Iva 2017: on line le bozze dei modelli per il periodo d’imposta 2016 13) Gli accordi di consolidamento consentono di giungere alla prededuzione delle perdite 14) Software che assiste i professionisti con le pratiche di aggiornamento catastale 15) Valutazione aziende in crisi: Documento del Cndcec 16) Controlli automatizzati da 36-bis: istituiti nuovi codici tributo *** 1) Distributori automatici di beni e servizi: ulteriori chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate I distributori automatici di biglietti di trasporto e sosta sono esclusi dall’obbligo di memorizzazione elettronica e invio telematico dei corrispettivi previsto dal Dlgs 127/2015 (come modificato dal Dl n. 193/2016), poiché non erogano alcun servizio ma soltanto un attestato di pagamento con valore fiscale. È questo il principale chiarimento della risoluzione n. 116/E del 21 dicembre 2016, con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito anche ulteriori indicazioni sulle caratteristiche tecniche di cui devono essere dotate le vending machine e chiarisce che per i gestori di distributori privi delle caratteristiche descritte nel provvedimento del 30 giugno 2016 il 1° aprile 2017 non scatterà alcun obbligo, salvo nuovi provvedimenti del direttore. Evoluzione dei distributori, non solo bibite e snack In base al Dl n. 193/2016, dal 1° aprile 2017 i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici sono tenuti alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei corrispettivi. L’Agenzia chiarisce che non sono distributori automatici, ad esempio, i tradizionali distributori meccanici di palline contenenti piccoli giochi per bambini, privi di allacciamento elettrico e di una scheda elettronica che memorizza le somme incassate. Allo stesso modo sono esclusi dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione gli apparecchi che non erogano beni o servizi ma solo l’attestazione (nel caso avente valore di certificazione fiscale) di servizi resi in altro modo, come avviene, ad esempio, per i pedaggi autostradali e le biglietterie automatiche per il trasporto e la sosta. Il documento delle Entrate segue il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 giugno scorso, con il quale sono state definite le regole tecniche per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi derivanti dall’utilizzo delle vending machine nell’ambito dell’attività commerciale dei gestori. (Agenzia delle entrate, comunicato n. 240 del 21 dicembre 2016) ****** 2) Disponibile la bozza del “Modello Redditi 2017 Sp”, sostituisce il “Modello Unico Sp 2017” Modello Redditi 2017 Società di persone, pubblicata la bozza con le novità che tiene conto della scomparsa del Modello unificato, causa obbligo di presentare le dichiarazioni annuali fiscali separatamente. Altra novità: C’è più tempo per la dichiarazione integrativa a favore. Disponibile, a partire dal 5 gennaio 2017, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, la bozza di dichiarazione Redditi SP (scompare, quindi, la dicitura “Modello Unico”) da utilizzare per il periodo d’imposta 2016 con le relative istruzioni. Fanno il loro ingresso nel nuovo modello l’agevolazione Branch exemption, il bonus domotica e un’imposta sostitutiva in caso di assegnazione o cessione dei beni ai soci. A partire da quest’anno il nome del modello è stato modificato in Redditi SP 2017 poiché la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata insieme alla dichiarazione dei redditi. Come cambia la disciplina dei costi “black list” Tra le novità viene prevista l’abrogazione della disciplina di indeducibilità parziale per le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori a fiscalità privilegiata. Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa (quadro RF e quadro RG), pertanto, sono stati eliminati i righi relativi a queste spese e a questi componenti negativi. Agevolazione Branch exemption Da quest’anno le società di persone possono optare per l’esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all’estero. Per le stabili organizzazioni già esistenti occorre indicare in dichiarazione i redditi e le perdite attribuibili a ciascuna di esse nei cinque periodi d’imposta antecedenti a quello in cui l’opzione ha avuto effetto. Bonus domotica Sono detraibili nella misura del 65% le spese sostenute dalla società, da imputare ai soci, per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti. Assegnazioni o cessioni dei beni ai soci Le società che assegnano o cedono ai soci beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa possono applicare un’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati o, in caso di trasformazione, quello dei beni posseduti all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente riconosciuto. Rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni Anche per quest’anno le società di persone possono rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2015, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap e di eventuali addizionali; questa facoltà è consentita anche ai contribuenti che intendono riallineare i valori dei medesimi beni. È possibile, inoltre, affrancare il saldo attivo di rivalutazione o la riserva da riallineamento. Agevolazione c.d. “ACE” (aiuto alla crescita economica) Sono state recepite le novità introdotte dalla legge di bilancio per il 2017 che hanno modificato le modalità di determinazione dell’agevolazione riconosciuta alle imprese individuali, alle società in nome collettivo ed a quelle in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, equiparandole a quelle previste per le società di capitali e per gli enti commerciali. Più tempo per inviare la dichiarazione integrativa a favore L’articolo 5 del decreto legge n. 193/2016 ha esteso il termine entro cui il contribuente può presentare la dichiarazione in proprio favore, equiparandola, sotto tale profilo, alla dichiarazione integrativa in favore dell’Amministrazione, ovvero entro i termini stabiliti dall’articolo 43 del DPR n. 600/1973. Nel riquadro “Tipo di dichiarazione” del frontespizio è stata, pertanto, eliminata la casella “Dichiarazione integrativa a favore”, poiché, nel caso di presentazione di una dichiarazione integrativa, non occorre più segnalare se si tratta di integrativa a favore o a sfavore. Il nuovo termine è applicabile anche alle dichiarazioni integrative di annualità pregresse per le quali non siano ancora decorsi i termini di decadenza per l’accertamento con la conseguente eliminazione del prospetto “Errori contabili” del quadro RS. L’articolo 5 del decreto legge