Diario quotidiano del 31 gennaio 2017 – guida 2017 agli incentivi sull’assunzione ed alla creazione d’impresa

Pubblicato il 31 gennaio 2017



1) Spese all’Anagrafe tributaria: approvate le modalità d’invio
2) Regione Sicilia: al massimo Irap e addizionale Irpef
3) Guida 2017 agli incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa
4) La cessione quote non può essere riqualificata in cessione di azienda
5) Autorizzazione alla concessione della dilazione di pagamento: ecco il modello di decisione
6) L’associazione sportiva può espletare servizi di cura e pernottamento: bonus fiscali salvi
7) Anche per le ASD la Certificazione Unica si invia entro il 7 marzo 2017?
8) Rottamazione dei ruoli: chiarimenti da Equitalia
9) Telefisco 2017: ecco le indicazioni per gli Ordini dei Commercialisti
10) Adeguamento tasse e diritti marittimi - Anno 2017
cartellineCT1) Spese all’Anagrafe tributaria: approvate le modalità d’invio 2) Regione Sicilia: al massimo Irap e addizionale Irpef 3) Guida 2017 agli incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa 4) La cessione quote non può essere riqualificata 5) Autorizzazione alla concessione della dilazione di pagamento: ecco il modello di decisione 6) L’associazione sportiva può espletare servizi di cura e pernottamento: bonus fiscali salvi 7) Anche per le ASD la Certificazione Unica si invia entro il 7 marzo 2017? 8) Rottamazione dei ruoli: chiarimenti da Equitalia ai Commercialisti 9) Telefisco 2017: ecco le indicazioni per gli Ordini dei Commercialisti 10) Adeguamento tasse e diritti marittimi - Anno 2017 ****

1) Spese all’Anagrafe tributaria: approvate le modalità d’invio

Tra gli operatori interessati, sono chiamati all’adempimento anche gli amministratori di condominio e i soggetti che nel 2016 hanno erogato rimborsi di spese universitarie.

Approvate le modalità tecniche di trasmissione dei dati all’Anagrafe tributaria utili per la dichiarazione precompilata 2017. Sette distinti provvedimenti delle Entrate confermano quanto disponibile già da novembre sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, con il dettaglio dei dati da comunicare e le specifiche per l’invio. Due novità: la comunicazione dei dati relativi ai rimborsi delle spese universitarie e di quelli riguardanti gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica sulle parti comuni dei condomìni.

Gli operatori di ciascun settore, che devono comunicare i dati relativi all’anno d’imposta 2016 in relazione a:

- contratti e premi assicurativi

- interessi passivi per contratti di mutuo

- spese universitarie

- rimborsi delle spese sanitarie e universitarie

- contributi versati alle forme pensionistiche complementari

- spese per interventi di ristrutturazione o risparmio energetico sulle parti comuni del condominio,

potranno farlo, anche tramite intermediario, utilizzando i canali telematici (Entratel e Fisconline), mentre, nel caso debbano inviare i dati di contratti e premi assicurativi, potranno avvalersi del Sistema di interscambio dati (Sid).

Novità

Quest’anno anche gli amministratori di condominio - per le informazioni relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni degli edifici - e i soggetti che nel 2016 hanno erogato rimborsi di spese universitarie, come gli enti per il diritto allo studio sono tenuti a comunicare all’Anagrafe tributaria i dati identificativi dei contribuenti interessati.

Inoltre per quanto riguarda spese e rimborsi universitari, nella sezione dedicata, è disponibile il modello di opposizione all'utilizzo di questi dati, che può essere presentato dallo studente qualora non desideri che gli stessi vengano inseriti nella dichiarazione precompilata (propria o in quella dei familiari).

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2) Regione Sicilia: al massimo Irap e addizionale Irpef

Imposte in Sicilia, la Regione mantiene al massimo Irap e addizionale Irpef. Per il quinto anno consecutivo d’imposta, la Regione mantiene al massimo l’aliquota Irap sulle attività produttive e l'addizionale regionale Irpef per le persone fisiche: fissate rispettivamente al 4,82% (8,5% per le amministrazioni pubbliche) e all’1,73%.

L’assessorato regionale all’Economia ha appena confermato i tetti per l’anno d'imposta 2016. Gli attuali livelli impositivi furono stabiliti nel 2012, a valere sull’anno d’imposta 2011, con la giustificazione che le maggiori entrate frutto dell’incremento (l’addizionale Irpef era all’1,4%) sarebbero servite per sostenere il sistema sanitario siciliano, a quei tempi indebitato e in disavanzo d'amministrazione.

Il sistema è ormai in avanzo. Nonostante ciò, la Regione continua a mantenere inalterati i tetti d’imposta. Nulla di nuovo dunque per i contribuenti che anche quest’anno in Sicilia dovranno corrispondere al Fisco il massimo delle imposte.

Se alcune Regioni, come l’Emilia Romagna, hanno ridotto l’aliquota Irap e l’addizionale Irpef è perchè si portano in bilancio l’intera spesa sanitaria e dunque la decisione di ridurre le imposte rientra in scelte di politica fiscale, leva che la Sicilia non può usare non avendo quest’autonomia. Il dipartimento Finanze conferma che l’aliquota Irap e l’addizionale regionale ordinaria Irpef sono ai massimi.

(GdS, nota del 28 Gennaio 2017)

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3) Guida 2017 agli incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa

L’ANPAL Servizi ha pubblicato, per l’anno 2017, una Guida agli incentivi per l’occupazione e la creazione d’impresa. La Guida è realizzata nell’ambito del Programma ACT – “Azioni di sostegno per l’attuazione sul territorio delle politiche del lavoro”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali D.G. per le Politiche Attive, i Servizi per il lavoro e la Formazione.

La Guida, aggiornata al 15 gennaio 2017, descrive gli strumenti di incentivazione all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa nazionale e regionale, al fine di offrire informazioni puntuali sulle tipologie di agevolazioni fruibili per l’assunzione o lo svolgimento di attività autonome.

È suddivisa in tre sezioni:

1) Incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale;

2) Incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale;

3) Avvisi regionali – Province Autonome che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa.

Vengono riportati, inoltre, gli incentivi di natura fiscale e i programmi nazionali di riferimento che ANPAL Servizi sta promuovendo

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4) La cessione quote non può essere riqualificata

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2054 del 27 gennaio 2017, ha stabilito che l’Amministrazione finanziaria non può riqualificare un atto quando la situazione alternativa che intende contestare, pur essendo paragonabile sotto un profilo economico, ha differenti conseguenze giuridiche. Confermando la decisione di appello, i giudici di legittimità hanno sostenuto che il fisco deve provare l’intento elusivo per contestare la vendita di ramo d’azienda, mentre grava sul contribuente giustificare le ragioni extrafiscali dell’operazione straorinaria. Il carattere abusivo è infatti escluso in presenza di ragioni extrafiscali non marginali. Nel caso osservato dalla Corte la riqualificazione operata dall’Ufficio non considerava, in realtà, gli effetti giuridici (extrafiscali) delle operazioni.

Presentazione della dichiarazione congiunta e cartella tardiva

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 2071 del 27 gennaio 2017, ha condiviso la decisine del giudice di appello, secondo la quale è legittima la notifica, seppur tardiva, della cartella di pagamento al coniuge coobbligato in caso di presentazione della dichiarazione congiunta. In questa ipotesi, infatti, per effetto della solidarietà voluta dal legislatore, la tempestività della notifica va verificata rispetto all’atto indirizzato al primo contribuente (l’altro coniuge). L’altro codichiarante è legittimato, tuttavia, a impugnare autonomamente il provvedimento contestandolo anche nel merito, entro i termini decorrenti dalla notifica dell’atto con il quale venga per la prima volta a conoscenza della pretesa.

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5) Autorizzazione alla concessione della dilazione di pagamento: ecco il modello di decisione

In evidenza alle Dogane: Autorizzazione alla concessione della dilazione di pagamento. Modello di decisione.

Sul sito dell’Agenzia delle Dogane, in data 30 gennaio 2017:

- Nota n. 127198 del 9 dicembre 2016

- Modello di decisione di autorizzazione alla dilazione di pagamento (Modello DPO.

Si tratta del modello che gli operatori devono utilizzare per chiedere al competente Ufficio delle dogane l’autorizzazione alla dilazione del pagamento dei dazi, dell’IVA e degli altri oneri dovuti per operazioni doganali all’importazione o all’esportazione.

Il modello fac-simile allegato è fornito in formato doc al fine di consentirne l’adattamento al caso concreto, ferma restando l’obbligatorietà della compilazione di tutti i campi che non siano motivatamente eliminabili.

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6) L’associazione sportiva può espletare servizi di cura e pernottamento: bonus fiscali salvi

Binomio tra attività istituzionali e commerciali dell’ASD senza particolari ripercussioni, in relazione alle “imponenti” agevolazioni fiscali previste per il non profit.

E’ quanto si ritrae dalla sentenza, della Commissione tributaria provinciale di Milano n. 940/2016, che rende immune da possibili riprese fiscali l’associazione sportiva dilettantesca di natura equestre (oggetto dell’attività istituzionale) ma che svolge anche l’attività commerciale di cura e pernottamento di animali (nel caso di specie, cavalli).

E per di più, lo fa applicando prezzi e tariffe differenziate in funzione dei diversi servizi commerciali espletati.

L’Agenzia delle entrate contesta l’applicazione del regime agevolato, tra cui la legge 398/1991.

Ma secondo la citata Ctp, il servizio di cura e pernottamento di cavalli costituisce attività accessoria e complementare a quella sportiva equestre e, quindi, sconta lo stesso trattamento fiscale agevolato previsto per il settore dello sport dilettantistico, che, peraltro, non può essere negato per la presenza di politiche di prezzi differenziati, sconti applicati a vario titolo e pubblicità.

Dunque, la cura dell’animale rientra pacificamente tra i servizi inerenti e conseguenti lo svolgimento di detta attività sportiva. In poche parole, la pratica dello sport equestre ricomprende anche, ai fini istituzionali, l’accoglienza e la cura dei cavalli e, pertanto i relativi introiti devono potere fruire del regime fiscale di favore previsto per lo sport dilettantistico.

L’Amministrazione finanziaria aveva, inoltre, eccepito la violazione dell’art. 148 del TUIR che detassa le attività istituzionali di tali enti associativi. In particolare, l’Agenzia aveva rilevato il mancato rispetto di alcune delle clausole che il predetto articolo impone, nonché l’applicazione di tariffe e prezzi differenziati a seconda dei servizi offerti, oltre che il ricorso a servizi pubblicitari per promuovere l’attività, facendo tutto ciò presumere che si trattasse di un tipo di attività commerciale che non avrebbe potuto fruire del regime forfettario di cui alla Legge 398/1991.

L’associazione rimarcava che, ai sensi dell’art. 148, comma 3 del TUIR, non poteva porsi in discussione la legittimità dell’applicazione di prezzi specifici differenziati in funzione dei vari servizi offerti.

I giudici di merito anche su questo punto hanno dato ragione alla contribuente, affermando che pubblicità, prezzi differenziati e sconti non violano in alcun modo le suddette disposizioni.

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7) Anche per le ASD la Certificazione Unica si invia entro il 7 marzo 2017?

La scadenza del 7 marzo 2017, relativa alle certificazioni uniche, riguarderà anche le associazioni sportive dilettantistiche.

La Certificazione Unica deve essere trasmessa in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 7 marzo mentre per l’invio del 770/2017 la scadenza è fissata al 31 luglio 2017. Per effetto del comma 14 dell’articolo 7-quater del D.L. 193/2016 è stato invece posticipato al 31 marzo (rispetto al 28 febbraio) il termine per la consegna “cartacea” della Certificazione Unica ai singoli percipienti.

Come è noto, l’Agenzia delle entrate, con due provvedimenti del 16 gennaio 2017 ha pubblicato sul proprio sito internet i nuovi modelli e le istruzioni del modello 770/2017 e della Certificazione Unica.

Peraltro, il modello 770 da quest’anno è stato unificato, non viene, infatti, più distinto tra “semplificato” e “ordinario”.

La Certificazione Unica e il modello 770 hanno funzioni distinte:

- Nella Certificazione Unica devono essere indicati i dati relativi ai compensi corrisposti nel corso dell’anno e le relative ritenute e contributi;

- nel modello 770 devono invece essere riepilogati i dati relativi alle ritenute effettuate ed ai relativi versamenti e compensazioni nonché il riepilogo dei crediti e gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.

In tale contesto si evidenziano gli obblighi dichiarativi che ricadono sulle associazioni e società sportive dilettantistiche che corrispondono compensi di cui all’art. 67, comma 1, lett. m), del Tuir.

Difatti, come è noto, per tali compensi opera la “franchigia” fiscale di cui al comma 2 dell’art. 69 del Tuir, secondo cui i compensi erogati per attività sportiva dilettantistica non concorrono a formare il reddito del percipiente fino a 7.500,00 euro all’anno. Al momento del pagamento tali somme non devono perciò essere assoggettate ad alcuna ritenuta (come avviene, invece, per gli importi superiori). Nonostante non costituiscano reddito per il percettore i compensi di questo tipo devono comunque essere certificati da parte del soggetto che li ha corrisposti.

Pertanto, per le società ed associazioni sportive dilettantistiche che hanno corrisposto soltanto compensi per attività sportiva dilettantistica, l’adempimento dichiarativo ai fini degli obblighi del sostituto d’imposta si conclude con la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica. Nel caso di specie, infatti, non sorge l’obbligo di trasmettere in via telematica il modello 770.

Nel caso in cui, invece, i soggetti sportivi dilettantistici abbiano corrisposto anche compensi eccedenti il limite di 7.500,00 o somme di altro tipo (ad esempio, compensi professionali) assoggettate a ritenuta alla fonte, oltre all’invio della Certificazione Unica saranno tenuti a trasmettere il modello 770/2017 per riepilogare gli importi versati.

Termine per la trasmissione telematica della Certificazione Unica

Da quest’anno è stato, quindi, anticipato il termine per la trasmissione telematica della Certificazione Unica, rispetto a quello previsto per la consegna cartacea al percipiente. Ci si chiede però se anche per il 2017 si possa riproporre il differimento, già disposto in precedenza, che riguarda la trasmissione all’Agenzia delle entrate di quelle certificazioni che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Come è noto, l’Agenzia delle entrate, nel paragrafo 8.8 della circolare n. 12/E/2016, ha precisato che “l’invio delle Certificazioni Uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata può avvenire anche successivamente al 7 marzo senza l’applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del modello 770”.

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diario-quotidiano-articoli-58) Rottamazione dei ruoli: chiarimenti da Equitalia ai Commercialisti

Rottamazione dei ruoli le prime risposte di Equitalia ai quesiti dei commercialisti.

Leggi qui la notizia

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9) Telefisco 2017: ecco le indicazioni per gli Ordini dei Commercialisti

Diffuse dal Consiglio nazionale dei commercialisti, con la una nota informativa n. 5 del 30 gennaio 2017, le istruzioni per la ricezione del convegno del prossimo 2 febbraio

Gli Ordini territoriali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili potranno seguire in diretta Telefisco 2017, il convegno annuale de L’Esperto Risponde-Il Sole 24 Ore, giunto alla 26ma edizione. L’appuntamento è per il prossimo giovedì 2 febbraio dalle ore 9.15 alle ore 18.

A renderlo noto è il Consiglio nazionale di categoria attraverso una nota informativa con la quale si comunica la definizione di un accordo con Il Sole 24 Ore per la ricezione via satellite tramite Sky o decoder generico.

L’evento in modalità e-learning è accreditato dal Consiglio nazionale e gli iscritti interessati alla fruizione dell’attività formativa a distanza possono chiedere l’attivazione ed ottenere le credenziali di accesso accedendo alla pagina web dedicata.

Il convegno passerà in rassegna tutte le novità tributarie del 2017. Un anno particolarmente intenso a seguito delle modifiche introdotte sia dalla legge di bilancio che dal decreto fiscale.

Fari puntati sulla rottamazione dei ruoli affidati a Equitalia dal 2000 al 2016, per cui andrà presentata la domanda di adesione entro il 31 marzo 2017.

Tante le novità anche sotto il versante del reddito d'impresa: dalla proroga dei superammortamenti alla riapertura delle assegnazioni ai soci. E per le piccole imprese debuttano il regime di cassa per i soggetti in contabilità semplificata e l’Iri, la flat tax al 24% per chi è in contabilità ordinaria.

Attenzione anche ai nuovi adempimenti, come le comunicazioni Iva relative ai dati delle fatture ricevute ed emesse e delle liquidazioni d'imposta. Telefisco si riconferma così l’occasione per una serie di chiarimenti sulle modalità applicative delle nuove disposizioni che dovranno essere utilizzate da professionisti, imprese e contribuenti.

Telefisco 2017 offre a tutti gli operatori l’opportunità di sciogliere i principali dubbi, con una formula ormai collaudata, con gli approfondimenti degli esperti de Il Sole 24 Ore e il coinvolgimento dei tecnici dell’Agenzia delle Entrate.

(CNDCEC, NOTA INFORMATIVA N. 5 DEL 30 GENNAIO 2017)

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10) Adeguamento tasse e diritti marittimi - Anno 2017

Pubblicata dall’Agenzia delle Dogane, il 30 gennaio 2017, la nota n. 7510/RU/2017. sull’adeguamento tasse e diritti marittimi - Anno 2017.

In merito alle modalità di adeguamento delle tasse e dei diritti marittimi previsti dal Decreto interministeriale 24.12.2012, l’adeguamento in parola deve essere calcolato in ragione del 75% del tasso di inflazione FOI accertato dall’ISTAT per l’anno precedente di ciascun anno.

Tenuto conto che il tasso accertato dall’Istituto di statistica per il 2016 è stato dello - 0,1%, l’adeguamento da effettuare in ragione del 75% è pari a - 0,075% con decorrenza dal 1° febbraio 2017.

Tale criterio di calcolo si applica a tutte le realtà portuali del territorio nazionale, fatta eccezione per il Porto franco di Trieste ove, in forza del successivo comma 5 della stessa disposizione citata, si applicano, per la tassa erariale e portuale, i criteri di adeguamento come sopra descritti, prendendo tuttavia a base il 100% del tasso ufficiale di inflazione. Pertanto, presso i punti franchi di detto porto, l’adeguamento delle aliquote sarà dello - 0,1%.

Ai fini della corretta liquidazione dei suddetti tributi si allegano due tabelle riepilogative delle aliquote aggiornate che, si rammenta, resteranno in vigore sino al 31 gennaio 2018 (Tabella A, per tutti i Porti nazionali – Tabella B, per i soli punti franchi del Porto di Trieste).

Per la riscossione della tassa di ancoraggio continuerà, invece, a farsi riferimento agli ordini di introito rilasciati dalle Capitanerie di porto territorialmente competenti (art. 1 DPR n. 1340/1966).

Vincenzo D’Andò