Diario quotidiano del 26 gennaio 2017: tutte le novità in tema di procedure esecutive e concorsuali

1) Quadro RS dei nuovi modelli dichiarativi “Redditi 2017”: eliminato il prospetto “Errori contabili”

2) Legge di bilancio 2017: novità fiscali in tema di procedure esecutive e concorsuali

3) Al curatore fallimentare l’azione di responsabilità contro gli amministratori “ampliata”

4) Condannato per evasione l’imprenditore che cede il complesso aziendale “vuoto”

5) Commercialisti: sciopero si o no ?

6) Non sfugge all’Irap il professionista che si avvale di una società di servizi

7) Eventi sismici del 2016: sospensione degli adempimenti

8) Legge di bilancio 2017: disciplina IVA delle perdite su crediti

9) In G.U. il DLgs sulle azioni di risarcimento del danno da violazioni antitrust

10) Aumentano i contributi previdenziali per i co.co.co.

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1) Quadro RS dei nuovi modelli dichiarativi “Redditi 2017”: eliminato il prospetto “Errori contabili”
Modello Redditi Persone Fisiche 2017, sono già disponibili le bozze con le istruzioni. E’ scomparso il prospetto sugli “Errori contabili”. Proprio a seguito delle modifiche introdotte dal Dl n. 193/2016, sui termini entro cui è possibile presentare la dichiarazione integrativa a favore, inoltre, risultano ormai superate le indicazioni contenute nella circolare n. 31/E del 2013 dell’Agenzia, riguardante la correzione degli errori contabili in bilancio. Per questo motivo nel quadro RS dei nuovi modelli dichiarativi “Redditi 2017” è stato eliminato il prospetto “Errori contabili”.
Tra le altre novità l’agevolazione sui premi di produttività e il nuovo regime per lavoratori trasferiti in Italia. Più tempo per inviare la dichiarazione integrativa a favore.
Disponibili, a partire dal 24 gennaio 2017 sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, bozza e istruzioni della dichiarazione Redditi Pf 2017, da utilizzare per il periodo d’imposta 2016. Tra le varie novità inserite nei modelli di quest’anno, come informa l’Agenzia delle entrate con il comunicato n. 16 del 24 gennaio 2017, rientrano l’agevolazione sui premi di risultato per i dipendenti del settore privato, i crediti derivanti da dichiarazioni integrative a favore presentate oltre il termine della dichiarazione successiva e il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro verso gli istituti del sistema nazionale di istruzione (c.d. “School bonus”). Come già noto, da quest’anno il nome del modello di dichiarazione viene modificato da Unico a Redditi, poiché la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata insieme alla dichiarazione dei redditi.
Premi di risultato, il Fisco promuove la produttività
Entra nel modello di dichiarazione la nuova tassazione agevolata per i dipendenti del settore privato che percepiscono premi di risultato d’importo non superiore a 2.000 euro. Il limite entro cui si può fruire dell’agevolazione sale invece a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. In particolare, se i premi di risultato sono percepiti in denaro, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 10%. Se i premi sono percepiti sotto forma di benefit o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore, invece, non si applica alcuna imposta.
Incentivi per chi si trasferisce in Italia
Altra novità rilevante riguarda i lavoratori che si sono trasferiti nel nostro Paese. Nel loro caso sarà soltanto il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto sul territorio nazionale a concorrere alla formazione del reddito complessivo da sottoporre a tassazione.
Per i terreni dei coltivatori diretti niente più ulteriore rivalutazione
Per i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, ai fini della determinazione dei redditi dominicale e agricolo, non va più operata l’ulteriore rivalutazione che, nel 2015, si applicava nella …

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