Diario quotidiano del 24 gennaio 2017: ecco i nuovi bonus ristrutturazione e bonus bebè

Pubblicato il 24 gennaio 2017

1) Bonus ristrutturazione: ok se bonifici effettuati con carte di pagamento
2) Aumenti di capitale: pubblicate le istruzioni operative
3) Bonus bebè: Inps istruzioni integrate
4) Disponibile il simulatore Isee
5) Amministratori: compensi pignorabili interamente
6) Saldi del mastrino di cassa elevati: accertamento induttivo scontato
7) Palermo: nulli gli aumenti della Tarsu dal 2006
8) Modello F24: istituiti nuovi codici tributo
9) Successioni e volture catastali on line dal proprio computer
10) Agevolazioni per la nuova imprenditorialità: conti correnti vincolati per l’erogazione
diario-quotidiano-articoli-81) Bonus ristrutturazione: ok se bonifici effettuati con carte di pagamento 2) Aumenti di capitale: pubblicate le istruzioni operative 3) Bonus bebè: Inps istruzioni integrate 4) Disponibile il simulatore Isee 5) Amministratori: compensi pignorabili interamente 6) Saldi del mastrino di cassa elevati: accertamento induttivo scontato 7) Palermo: nulli gli aumenti della Tarsu dal 2006 8) Modello F24: istituiti nuovi codici tributo 9) Successioni e volture catastali on line dal proprio computer 10) Agevolazioni per la nuova imprenditorialità: conti correnti vincolati per l’erogazione ****

1) Bonus ristrutturazione: ok se bonifici effettuati con carte di pagamento

Spese per recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica. Ok ai bonifici disposti tramite Istituti di pagamento.

I bonifici effettuati tramite conti aperti presso “Istituti di pagamento” sono validi ai fini delle detrazioni per le spese di recupero del patrimonio edilizio o di riqualificazione energetica, così come quelli disposti attraverso banche e Poste.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.9/E del 20 gennaio 2016, chiarisce che il requisito del pagamento tramite bonifico bancario o postale, necessario per l’accesso alle due agevolazioni, è rispettato anche quando il pagamento è emesso da conti accesi presso gli istituti di pagamento introdotti dal Dlgs n. 11/2010, vale a dire i soggetti diversi dalle banche autorizzati dalla Banca d’Italia a prestare sul mercato servizi come la gestione di un conto, l’esecuzione di pagamenti tramite bonifico, l’emissione e ricarica di carte di pagamento e money transfer.

Ok anche se il cliente dell’Istituto è il destinatario del bonifico

Analogamente, nel caso in cui il destinatario del bonifico con il riferimento all’agevolazione fiscale sia un cliente dell’istituto, affinché la detrazione sia valida occorre che siano assolti gli stessi adempimenti previsti a carico di banche e Poste italiane. L’istituto di pagamento dovrà quindi: versare le ritenute, certificare al beneficiario l’ammontare delle somme e delle ritenute effettuate e indicarle nella dichiarazione dei sostituti d’imposta insieme ai dati identificativi del destinatario del bonifico. A ciò si aggiunge l’obbligo di trasmettere in via telematica all’Amministrazione finanziaria i dati relativi al mittente, ai beneficiari della detrazione e ai destinatari dei pagamenti.

I requisiti necessari per l’Istituto di pagamento

Per consentire ai contribuenti che hanno ordinato il bonifico di fruire della detrazione è necessario che l’Istituto di pagamento abbia aderito alla Rete nazionale interbancaria e utilizzi la procedura “Trif”, funzionale sia alla trasmissione telematica dei flussi di informazioni tra gli operatori del sistema dei pagamenti per l’applicazione della ritenuta, sia alla trasmissione all’Amministrazione finanziaria dei dati relativi ai bonifici disposti.

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2) Aumenti di capitale: pubblicate le istruzioni operative

Pubblicate le istruzioni operative interassociative sugli aumenti di capitale iperdiluitivi.

ABI, ASSONIME e ASSOSIM, a esito dei lavori di un apposito tavolo tecnico, hanno pubblicato le Istruzioni operative per definire i principali profili procedurali per l’attuazione del cd. modello rolling per gli aumenti di capitale diluitivi delle società quotate, adottato dalla Consob il 27 aprile 2016 ad esito di un processo di consultazione del mercato cui Assonime aveva attivamente partecipato, entrato in vigore il 15 dicembre 2016.

La consultazione era stata avviata sin dal 2009 a seguito dell’elevata volatilità dei prezzi negli aumenti di capitale iperdiluitivi, caratterizzati da un elevato rapporto tra il numero di azioni da emettere e il numero di azioni in circolazione e da una forte differenza tra il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni e il prezzo del titolo nell’ultimo giorno di negoziazione prima dell’avvio dell’aumento. Il modello cd. rolling adottato prevede l’introduzione di una finestra addizionale di consegna delle azioni in ciascuna giornata del periodo di offerta, anziché solo alla fine dello stesso; ciò per ovviare alla scarsità dei titoli ed eliminare le anomalie nella formazione dei prezzi.

Il documento di esito delle consultazioni definisce il modello rolling e descrive tutte le implicazioni derivanti dall’adozione di tale modello.

Con riferimento agli obblighi di pubblicità legale in capo agli emittenti, nella risposta alla consultazione Assonime aveva chiesto chiarimenti sulla compatibilità del nuovo sistema con la previsione dell’art. 2444 c.c. secondo cui l’emittente ha l’obbligo di depositare presso il registro delle imprese l’attestazione che l’aumento di capitale è stato eseguito entro trenta giorni dall’avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova emissione. Si trattava di verificare se, a fronte della molteplicità delle finestre di sottoscrizione, fosse sufficiente o meno il deposito di una sola attestazione e di un solo statuto aggiornato. A tale proposito, la Consob, nel documento di esito delle consultazioni, ha reso noto quanto chiarito dal Ministero dello sviluppo economico nel parere n. 222196 del 3 novembre 2015, ovvero che è sufficiente il dep