Diario quotidiano del 17 gennaio 2017 – le istruzioni per l’autoliquidazione INAIL

Pubblicato il 17 gennaio 2017



1) Variazione delle specifiche tecniche fatture e corrispettivi
2) Istruzioni per l’autoliquidazione INAIL 2016/2017
3) Riserve del patrimonio netto: un documento della Fondazione nazionale commercialisti esamina gli aspetti civilistici e contabili
4) Esecutività delle sentenze favorevoli al contribuente: dalla FNC emergono forti perplessità
5) L’ASD si trasforma in società di capitali: documento della Fondazione nazionale dei commercialisti
6) Il metodo collaborativo per risolvere i conflitti familiari e societari: ruolo sociale svolto dai commercialisti esaminato dalla FNC
7) Sentenza a favore anche se non definitiva: è nulla l’iscrizione a ruolo straordinaria
8) Fabbricati rurali: è disponibile l’elenco degli immobili da regolarizzare
9) Sul web disponibili le bozze dei modelli Redditi ENC, SC e CNM 2017
10) Consiglio nazionale commercialisti: più tempo per approvare i bilanci 2016
diario-quotidiano-articoli-91) Variazione delle specifiche tecniche fatture e corrispettivi 2) Istruzioni per l’autoliquidazione INAIL 2016/2017 3) Riserve del patrimonio netto: un documento della Fondazione nazionale commercialisti esamina gli aspetti civilistici e contabili 4) Esecutività delle sentenze favorevoli al contribuente: dalla FNC emergono forti perplessità 5) L’ASD si trasforma in società di capitali: documento della Fondazione nazionale dei commercialisti 6) Il metodo collaborativo per risolvere i conflitti familiari e societari: ruolo sociale svolto dai commercialisti esaminato dalla FNC 7) Sentenza a favore anche se non definitiva: è nulla l’iscrizione a ruolo straordinaria 8) Fabbricati rurali: è disponibile l’elenco degli immobili da regolarizzare 9) Sul web disponibili le bozze dei modelli Redditi ENC, SC e CNM 2017 10) Consiglio nazionale commercialisti: più tempo per approvare i bilanci 2016 ***

1) Variazione delle specifiche tecniche fatture e corrispettivi

L’Agenzia delle entrate, con un una nota del 13 gennaio 2017, ha comunicato la pubblicazione dei documenti:

- “Accreditamento e richiesta codici destinatario_v1.0.pdf”, che contiene le indicazioni per accreditare i canali di trasmissione dei dati fattura e per richiedere i codici destinatario

. “DatiFatturaNotifiche_v1.0.xsd”, che contiene lo schema delle notifiche di esito dell’elaborazione dei file.

Aggiornamento del documento “Allegato - Modalità di trasmissione dati fattura” con l’aggiunta dei riferimenti ai nuovi documenti pubblicati.

Fatture e corrispettivi – specifiche tecniche

L’Agenzia, inoltre, rende noto, con data 11 gennaio 2017, l’aggiornamento, per eliminazione refuso, dello schema DatiFattura.

La nuova versione sostituisce la precedente, nella quale non era correttamente rappresentata la regola di scelta alternativa tra gli elementi informativi “Denominazione” e “Cognome” - ”Nome” riferiti ai diversi soggetti indicati nel documento.

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2) Istruzioni per l’autoliquidazione INAIL 2016/2017

L’INAIL, con la nota operativa n. 575 del 12 gennaio 2017, fornisce le istruzioni relative all’autoliquidazione annuale dei premi 2016/2017, riepilogando le scadenze degli adempimenti e i servizi da utilizzare nonché le percentuali dell’addizionale Fondo amianto e delle riduzioni contributive a legislazione vigente.

Fermo restando il termine del 16 febbraio 2017 per il versamento del premio di autoliquidazione in unica soluzione o della prima rata, il termine per la presentazione delle dichiarazioni delle retribuzioni effettivamente corrisposte nell’anno 20162 è il 28 febbraio 2017.

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3) Riserve del patrimonio netto: un documento della Fondazione nazionale commercialisti esamina gli aspetti civilistici e contabili

La disponibilità e la distribuibilità delle riserve del patrimonio netto: aspetti civilistici e contabili.

Sul tema è intervenuta la Fondazione nazionale commercialisti che ha pubblicato nei giorni scorsi nella sezione “documenti” del proprio sito internet l’apposita disamina.

Con largo anticipo sull’inizio della redazione dei prossimi bilanci d’esercizio, la FNC propone questo documento utile ad orientarsi nelle consulenze tecniche e strategiche di impresa che i commercialisti saranno chiamati a fornire.

Al fine di delineare il regime di disponibilità delle riserve di patrimonio netto nonché le fattispecie di indisponibilità e/o di indistribuibilità delle medesime, il presente contributo propone una ricostruzione basata sia sulle disposizioni civilistiche dettate per alcune tipologie di riserve, alcune di recente introduzione (quali ad esempio la riserva legale prevista per le s.r.l. a capitale minimo ex art. 2463, co. 5 c.c. e la riserva negativa per azioni proprie in portafoglio di cui agli artt. 2357-ter, comma 3, e 2424-bis, comma 7, c.c.), sia sugli orientamenti più diffusi in dottrina, nonché sui Principi Contabili Nazionali di riferimento recentemente aggiornati in seguito alle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015.

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4) Esecutività delle sentenze favorevoli al contribuente: dalla FNC emergono forti perplessità

La Fondazione nazionale dei commercialisti, il 13 gennaio 2017, ha pubblicato sul web il documento sull’esecutività delle sentenze favorevoli al contribuente. Primi spunti per una riflessione.

Quando un giudice si pronuncia su una questione controversa appare logico che il rapporto di cui si discute sia provvisoriamente disciplinato dalla decisione giudiziaria, ancorché essa non sia ancora definitiva, non sia ancora “passata in giudicato”. Si è quindi affermato nel nostro ordinamento il principio secondo cui le sentenze anche di primo grado sono di regola immediatamente esecutive; esso è ormai pacificamente applicato nel diritto processuale civile (art. 282 c.p.c.) e nel diritto processuale amministrativo, e costituisce una manifestazione di fiducia e di rispetto dello Stato nei confronti dei “suoi” giudici.

Invece, secondo una prassi assai risalente, le sentenze dei giudici tributari favorevoli al contribuente vengono eseguite solo dopo il loro passaggio in giudicato; quasi che la giurisdizione tributaria sia una giurisdizione “minore”, meno attendibile di altre.

In questa situazione di fatto, è parsa una rilevante novità l’art. 10 della legge delega 23/2014 che ha demandato al legislatore delegato il compito di inserire nell’ordinamento processuale tributario “10) la previsione dell’immediata esecutorietà, estesa a tutte le parti in causa, delle sentenze delle commissioni tributarie”.

Il sistema delineato dal legislatore delegato suscita però forti perplessità, oltre a presentare difficoltà interpretative e lacune.

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5) L’ASD si trasforma in società di capitali: documento della Fondazione nazionale dei commercialisti

L’articolo 2500-octies c.c. non ha abrogato le norme previgenti che autorizzavano la trasformazione da associazione sportiva in società sportiva, dilettantistica oppure professionistica.

La trasformazione da associazione sportiva dilettantistica, quando pure abbia ricevuto contributi pubblici ovvero usufruito delle agevolazioni fiscali di favore previste dalle leggi speciali, in società sportiva dilettantistica o professionistica non è preclusa.

La disciplina della trasformazione eterogenea può applicarsi in via analogica anche alle associazioni non riconosciute.

La Fondazione nazionale dei commercialisti, con un ulteriore documento pubblicato il 13 gennaio 2017, si è soffermata anche sul tema della trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche in società di capitali, tra normativa previgente e nuova disciplina, tentando di risolvere i problemi che affliggono la materia.

Come è noto, l’istituto della trasformazione ha subito radicali e incisive variazioni nel passaggio tra la disciplina del codice civile del 1942 e quella ridisegnata dal Decreto legislativo 17 gennaio 2003, n.6.

Quella di maggior rilievo è la previsione , degli articoli 2500-septies e 2500- octies, mirata a legittimare le trasformazioni c.d. “eterogenee”.

Del tutto particolare è però il caso di trasformazione da Associazione Sportiva Dilettantistica in Società di Capitali a causa della normativa specifica che regola la materia.

La specifica fattispecie della trasformazione di una associazione sportiva dilettantistica in società di capitali sportiva dilettantistica viene considerata alla stregua di una trasformazione e non rientra nella fattispecie descritta dal legislatore all’articolo 2500-octies codice civile, non potendosi considerare a quei fini una trasformazione eterogenea.

Dunque la mera modificazione strutturale dell’assetto organizzativo di una associazione senza scopo di lucro non determina una modificazione causale se, dalla trasformazione, risulti una società senza scopo di lucro.

Le associazioni sportive possono, dunque, continuare a trasformarsi in forma societaria secondo le norme speciali espressamente previste per la particolare fattispecie, se gli atti di trasformazione siano “direttamente connessi allo svolgimento dell’attività sportiva” e la società risultante dalla trasformazione preveda, al pari dell’associazione, l’assoluta assenza di ogni scopo di lucro.

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6) Il metodo collaborativo per risolvere i conflitti familiari e societari: ruolo sociale svolto dai commercialisti esaminato dalla FNC

Il quid pluris della pratica collaborativa e la funzione sociale del professionista collaborativo

E’ questo un altro tema affrontato dalla Fondazione nazionale dei commercialisti e pubblicato il 13 gennaio 2017 nella sezione “documenti” del sito internet istituzionale.

La pratica collaborativa è un metodo di risoluzione non contenziosa delle controversie che aggiunge alle modalità tradizionali di negoziazione un impegno etico delle parti e dei professionisti alla rinuncia di qualsivoglia strategia processuale e al rispetto di rigorosi ed imprescindibili principi.

Seppur con ritardo rispetto ad altri Paesi, tale istituto si sta positivamente affermando anche all'interno del nostro ordinamento, con particolare riguardo all'ambito dei conflitti familiari, gestiti con il supporto di un team di esperti, tutti formati al metodo collaborativo, tra cui figura anche il commercialista, chiamato in via generale a, fornire alle parti una consulenza neutrale sulle questioni economiche, patrimoniali e fiscali legate alla crisi della famiglia.

Inoltre lo spunto per approfondire l'argomento, nasce anche dal crescente interesse che la nostra Categoria sta manifestando alla diffusione di tale metodo in altri ambiti con particolare riguardo alla materia del diritto societario, in relazione alla quale un approccio etico alla gestione dei conflitti permetterebbe di attenuarne il potenziale distruttivo e al contempo, di enfatizzare il ruolo sociale delle professioni.

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7) Sentenza a favore anche se non definitiva: è nulla l’iscrizione a ruolo straordinaria

Le Sezioni unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 758 del 13 gennaio 2017, hanno stabilito che è illegittima l’iscrizione a ruolo straordinaria quando è stata pronunciata una sentenza favorevole al contribuente e ciò a prescindere che la stessa sia divenuta definitiva. La pronuncia risulta particolarmente interessante anche ai fini della normativa sulla rottamazione dei ruoli. Che non viene considerata come una “sanatoria” sulle liti pendenti, ma solo sui ruoli risultanti al 31 dicembre 2016, divenendo così fondamentale riscontrare quanto risulti nell'estratto di ruolo. Traendo spunto dalla pronuncia, in linea teorica, in pendenza di una o più decisioni favorevoli al contribuente, non dovrebbero risultare carichi nei suoi confronti e, pertanto, non è possibile alcuna definizione. Tuttavia a volte gli uffici nonostante la decisione favorevole al contribuente, non sgravano l'iscrizione a ruolo. In tale ipotesi è possibile avvalersi della definizione.

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Credito Iva: falcidia senza limiti

No alla falcidia del credito Iva soltanto quando la proposta di concordato preventivo è accompagnata da una transazione fiscale. Anche se ha pendenze con l’Erario, infatti, il debitore non risulta obbligato a un accordo con le Entrate: l’accesso alla procedura concorsuale ben può ottenere il consenso della maggioranza dei creditori anche senza il voto favorevole dell'amministrazione. Insomma: la fattispecie generale è il concordato senza transazione fiscale e non si può estenderle il divieto di falcidia previsto nella disciplina dell’ipotesi speciale, cioè quella accompagnata dal patto col fisco. Lo dicono le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione con la sentenza 760 del 13 gennaio 2017.

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Compliance: Cooperative, test fino al 2019

Il termine della fase di prima applicazione del regime di adempimento collaborativo sarà il 31 dicembre 2019. A prevederlo è il DM Economia del 30 dicembre 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2017. E' la conferma che la cooperative compliance sarà uno degli obiettivi su cui puntare anche negli anni a venire. Potrebbe slittare al 2020, invece, l’ulteriore atteso provvedimento che dovrebbe ampliare la platea dei potenziali beneficiari a tutti i “grandi contribuenti” con volume d'affari superiore ai 100 milioni di euro. Ad oggi i benefici per chi aderisce non sono di grande appeal; in questa prima fare di applicazione andrebbero aumentati i vantaggi dell’istituto.

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8) Fabbricati rurali: è disponibile l’elenco degli immobili da regolarizzare

Fabbricati rurali, online l’elenco degli immobili da regolarizzare. Nelle prossime settimane, i proprietari inadempienti riceveranno una comunicazione dell’Agenzia con l’invito a sanare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile.

Ricognizione dei fabbricati rurali censiti ancora al Catasto terreni: Sul sito delle Entrate l’elenco degli immobili irregolari.

È disponibile dal 16 gennaio 2017, sul sito internet delle Entrate, l’elenco dei fabbricati rurali che risultano ancora censiti nel Catasto terreni. L’Agenzia ricorda che i titolari di diritti reali sugli immobili rurali hanno l’obbligo di dichiararli al Catasto fabbricati: se questo non è stato fatto entro il termine previsto del 30 novembre 2012, i proprietari possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso. In mancanza, gli Uffici provinciali-Territorio dell’Agenzia delle Entrate procederanno all’accertamento, in via sostitutiva del soggetto inadempiente, con oneri a carico dello stesso e applicando le sanzioni previste dalla legge.

Sanzioni ridotte per la regolarizzazione spontanea - La legge 214/2011 (cosiddetta “Salva Italia”) ha previsto l’obbligo, per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto terreni, di dichiararli al Catasto fabbricati. I proprietari inadempienti riceveranno nelle prossime settimane una comunicazione da parte dell’Agenzia, che li inviterà a regolarizzare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile, beneficiando di sanzioni ridotte. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, infatti, se il cittadino provvede autonomamente all’iscrizione in catasto, può beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che, a titolo esemplificativo, si riducono da un importo compreso tra € 1.032 e € 8.264 ad un importo di € 172 (pari ad 1/6 del minimo).

A tal fine, il proprietario, avvalendosi di un professionista tecnico abilitato, dovrà presentare agli uffici dell’Agenzia l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).

Quando l’accatastamento non è necessario - Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti fabbricati:

- manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;

- serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;

- vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;

- manufatti isolati privi di copertura;

- tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi;

- manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;

- fabbricati in corso di costruzione o di definizione;

- fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).

L’elenco dei fabbricati rurali è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it ed è raggiungibile seguendo questo percorso: Cosa devi fare > Aggiornare dati catastali e ipotecari > Fabbricati rurali.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 8 del 16 gennaio 2017)

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9) Sul web disponibili le bozze dei modelli Redditi ENC, SC e CNM 2017

Online le bozze dei modelli Redditi ENC, SC e CNM 2017: Tra le novità lo School bonus e il super ammortamento.

Più tempo per inviare la dichiarazione integrativa a favore. Dal 16 gennaio 2017 sono disponibili, sul sito internet dell’Agenzia, le bozze delle dichiarazioni Redditi Enc (Enti non commerciali) e Sc (Società di capitali) e del modello Cnm (Consolidato nazionale e mondiale) con le relative istruzioni, da utilizzare per il periodo d’imposta 2016. Il nome del modello è stato modificato da Unico in Redditi 2017, poiché da quest’anno la dichiarazione Iva non potrà più essere presentata in forma unificata insieme alla dichiarazione dei redditi.

Fanno ingresso nei nuovi modelli le novità riguardanti la proroga delle agevolazioni fiscali per le spese di riqualificazione energetica e per le spese relative ad interventi su edifici ricadenti nelle zone sismiche, nonché il nuovo credito d’imposta per gli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione (c.d. “School bonus”).

School bonus ai nastri di partenza

Con i nuovi modelli diventa possibile utilizzare il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti. Al contribuente spetta un credito d’imposta pari al 65% per le erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e del 50% per quelle disposte nel 2018. L’importo massimo ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100 mila euro per ciascun periodo d’imposta. Il credito d’imposta deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Super ammortamento” e “iper ammortamento”

Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono state previste apposite “variazioni in diminuzione” per indicare la maggiorazione del 40% (c.d. super ammortamento) e del 150% (c.d. iper ammortamento) del costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi.

Costi “black list”

Con l’abrogazione della disciplina di indeducibilità parziale per le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori aventi regimi fiscali privilegiati, sono stati eliminati i righi per l’indicazione di dette spese e componenti negativi nei quadri di determinazione del reddito d’impresa.

Proroga della rivalutazione del valore dei terreni e delle partecipazioni

Trova spazio la proroga dei termini per la rivalutazione del valore dei terreni e delle partecipazioni, posseduti alla data del 1° gennaio 2017, di cui all’art. 2 del D.L. n.282 del 2002, con la previsione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva nella misura unica dell’8 per cento.

Proroga delle agevolazioni per le spese di riqualificazione energetica

È stata recepita la proroga, fino al 31 dicembre 2017, dell'agevolazione fiscale che consente di detrarre dall'imposta lorda il 65 per cento delle spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari del singolo condominio, l’agevolazione viene invece prorogata fino al 31 dicembre 2021. Gli interventi che interessano l’involucro dell’edificio e quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica beneficiano di una percentuale di detrazione maggiorata.

Proroga delle detrazioni per le spese per interventi su edifici ricadenti nelle zone sismiche

Spazio per le novità riguardanti le agevolazioni per gli interventi su edifici ricadenti nelle zone sismiche effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Oneri detraibili

Al fine di ridurre il numero dei dati richiesti ai contribuenti, sono stati semplificati i campi relativi al modello Cnm dedicati all’esposizione delle spese sostenute per risparmio energetico e per gli interventi in zone sismiche, che vengono esposti esclusivamente negli appositi prospetti del quadro CS.

Più tempo per l’invio della dichiarazione integrativa a favore

L’articolo 5 del decreto legge n. 193/2016, intervenendo sull’articolo 2, comma 8, del DPR n. 322/1998, ha esteso il termine entro cui il contribuente può presentare la dichiarazione in proprio favore, equiparandola, sotto tale profilo, alla dichiarazione integrativa in favore dell’Amministrazione, ovvero entro i termini stabiliti dall’articolo 43 del DPR n. 600/1973. Per questo motivo, nel riquadro “Tipo di dichiarazione” del frontespizio, è stata eliminata la casella “Dichiarazione integrativa a favore” in quanto, nell’ipotesi di presentazione di una dichiarazione integrativa, non è più necessario segnalare se trattasi di integrativa a favore o a sfavore. Il nuovo termine si rende applicabile anche alle dichiarazioni integrative di annualità pregresse per le quali non siano ancora spirati i termini di decadenza per l’accertamento con la conseguente eliminazione del prospetto “Errori contabili” del quadro RS. L’articolo 5 del decreto legge n. 193/2016 ha stabilito, inoltre, che, nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa a favore, è indicato il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa. A tal fine è stato inserito nei modelli Redditi il nuovo quadro DI.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 9 del 16 gennaio 2017)

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10) Consiglio nazionale commercialisti: più tempo per approvare i bilanci 2016

L’applicazione delle nuove disposizioni del D.Lgs 139/2015 può rappresentare una delle cause di differimento, in presenza di espressa previsione di statuto.

L’applicazione delle nuove disposizioni del D.Lgs 139/2015, che dà attuazione alla direttiva 34/2013/UE può rappresentare, in base anche alle conclusioni cui è pervenuta la “Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali” presieduta dal prof. Gianfranco Capodaglio, una delle cause di differimento per l’approvazione del bilancio 2016 da parte dell’assemblea dei soci, in presenza di espressa previsione di statuto.

A tale proposito, si ricorda che l’art.2364, co.2, c.c. dispone che lo statuto può prevedere che l’approvazione del bilancio delle SpA (norma estesa alle Srl dall’art. 2478-bis, co.1, c.c.) possa avvenire entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, anziché entro 120 giorni, qualora “lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società”.

Nella fattispecie in esame, si ricorda che il menzionato dlgs 139/2015, approvato in data 18 agosto 2015, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.205 del 4 settembre 2015), è entrato in vigore, ai sensi dell’art. 12 “Disposizioni finali, transitorie” del decreto medesimo, a partire dai bilanci che hanno inizio al 1° gennaio 2016 e che chiudono, perciò, il proprio periodo amministrativo il 31 dicembre 2016. Il richiamato art. 12 dispone, ancora, al comma 3 che “[l]’Organismo italiano di contabilità aggiorna i principi contabili nazionali di cui all’articolo 9bis, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, sulla base delle disposizioni contenute nel presente decreto”.

In questo contesto, l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha pubblicato sul proprio sito, a seguito del completamento del proprio due process, 20 Principi in data 22 dicembre 2016. Il nuovo quadro giuscontabile ha richiesto una impegnativa attività di revisione dei documenti, resa più articolata anche dal fatto che in parte l’impostazione dei Principi è naturalmente mutata in virtù del riconoscimento formale del ruolo di “istituto nazionale per i principi contabili” attribuita all’OIC dal legislatore dell’art.9-bis del dl 91/2014 (convertito nella legge 116/2016). “Non c’è dubbio che la presenza di principi contabili che sappiano svolgere una appropriata funzione integrativa e interpretativa – ricorda il Presidente uscente Gerardo Longobardi - è una condizione preliminare essenziale per poter applicare in modo tecnicamente corretto le norme di riferimento. In questa particolare fase di transizione, le disposizioni dello standard setter nazionale danno soluzione a molti dubbi applicativi che altrimenti sarebbero stati risolti in maniera disomogenea dagli operatori”.

Il breve tempo concesso dal Legislatore, vincolato al rispetto della tempistica fissata dall’Unione Europea, ha, quindi, già reso evidente a taluni operatori come il tempo previsto per poter approvare il bilancio nelle scadenze dettate dal codice civile non sia sufficiente per poter organizzare e stimare in maniera adeguata l’impatto derivante dall’applicazione delle nuove norme, stante inoltre che l’adozione interesserà a fini comparativi anche i dati dell’esercizio 2015.

Raffaele Marcello, consigliere nazionale con delega ai Principi contabili, Principi di revisione e Sistema dei controlli, ritiene, inoltre, che “l’attività del Consiglio nazionale dovrà adesso essere concentrata sull'analisi delle problematiche che possono emergere nell'applicazione dei principi, al fine di presentare indicazioni operative, in linea con i Principi contabili dello standard setter, e poter mettere i colleghi e gli operatori nelle migliori condizioni per poter svolgere la propria attività”.

L’attuale quadro è reso, peraltro, più complesso dalla mancanza del correlato disposto fiscale, senza del quale non è possibile determinare imposte correnti e fiscalità differita. La pubblicazione delle norme fiscali potrebbe, in aggiunta, portare a ulteriori sforzi interpretativi, ad oggi non quantificabili.

Per quanto detto, il Consiglio ritiene che, qualora ricorrano le sopra richiamate condizioni (previsione di statuto e particolari esigenze relative alla struttura della società) non sia improprio il ricorso all’art.2364, c.c. (art.2478-bis, c.c.) per l’approvazione del bilancio entro i 180 giorni.

(CNDCEC, comunicato del 16 gennaio 2017)

Vincenzo D’Andò