Diario quotidiano del 10 gennaio 2017: dichiarazione di successione ora tutto on line

Pubblicato il 10 gennaio 2017

1) Dichiarazione di successione: tutto on line
2) F24: dall'1 gennaio 2017 codici tributo soppressi, ecco quelli cui confluiscono
3) L’Iva è falcidiabile nel concordato preventivo senza transazione fiscale
4) Voluntary-bis: bozza della relazione di accompagnamento
5) Venditore occasionale di tartufi: ecco il codice tributo per versare la ritenuta con F24
6) Modello Irap 2017, online la bozza con le novità: più tempo per inviare la dichiarazione integrativa a favore
7) Patent box, firmati i primi 4 accordi: agevolati marchi, brevetti, disegni, modelli e know how
8) Al via il Milleproroghe
9) Gestione Separata INPS: istanze di inserimento, sostituzione e chiusura del Legale rappresentante
10) Sport e non profit - Asd: le proposte di emendamento del Cndcec
11) Assistenza fiscale: online la nuova Carta dei servizi
12) Regole di determinazione del canone Rai dovuto per il 2017: Circolare esplicativa delle Entrate
13) Corrispettivi giornalieri da trasmettere in via telematica: decreto in G.U.
14) Usufrutti, rendite e vitalizi: adeguamento delle modalità di calcolo
15) Variazioni colturali anno 2016: aggiornata la banca dati catastale
16) Voluntary-bis: approvato il nuovo modello con le istruzioni
diario-quotidiano-articoli-91) Dichiarazione di successione: tutto on line 2) F24: dall'1 gennaio 2017 codici tributo soppressi, ecco quelli cui confluiscono 3) L’Iva è falcidiabile nel concordato preventivo senza transazione fiscale 4) Voluntary bis: bozza della relazione di accompagnamento 5) Venditore occasionale di tartufi: ecco il codice tributo per versare la ritenuta con F24 6) Modello Irap 2017, online la bozza con le novità: più tempo per inviare la dichiarazione integrativa a favore 7) Patent box, firmati i primi 4 accordi: agevolati marchi, brevetti, disegni, modelli e know how 8) Al via il Milleproroghe 9) Gestione Separata INPS: istanze di inserimento, sostituzione e chiusura del Legale rappresentante; altra prassi INPS 10) Sport e non profit - Asd: le proposte di emendamento del Cndcec 11) Assistenza fiscale: online la nuova Carta dei servizi 12) Regole di determinazione del canone Rai dovuto per il 2017: Circolare esplicativa delle Entrate 13) Corrispettivi giornalieri da trasmettere in via telematica: decreto in G.U. 14) Usufrutti, rendite e vitalizi: adeguamento delle modalità di calcolo 15) Variazioni colturali anno 2016: aggiornata la banca dati catastale 16) Voluntary bis: approvato il nuovo modello con le istruzioni ****

1) Dichiarazione di successione: tutto on line

Il nuovo modello, da compilare e trasmettere online all’Agenzia, consentirà di provvedere agli adempimenti con una sola operazione, direttamente dal web. Si parte dal 23 gennaio 2017.

Sbarca in rete il software per effettuare le successioni con un click. Online il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali.

Dal 23 gennaio 2017 i contribuenti potranno presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online, grazie ai servizi telematici delle Entrate. Per farlo, basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione (in modalità stand alone) SuccessioniOnLine, compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare.

Grazie a questa novità, sarà possibile visualizzare la dichiarazione presentata non solo sul cassetto fiscale del dichiarante, ma anche in quello dei coeredi e dei chiamati.

Il nuovo modello di successione e domanda di volture catastali, approvato con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 dicembre 2016, realizza un importante passo verso la semplificazione degli adempimenti amministrativi e sarà opzionale fino al 31 dicembre 2017 e obbligatorio dal 1° gennaio 2018.

Le principali novità

Con il nuovo modello è possibile effettuare le volture catastali in modo automatico, senza necessità di ulteriori adempimenti, e rendere le dichiarazioni sostitutive di atto notorio mediante la compilazione di specifici quadri del modello, invece di allegare ciascun documento. Inoltre il software consente di effettuare il calcolo automatico delle somme da versare in autoliquidazione, dovute per le formalità ipocatastali, e pagare le somme dovute mediante addebito sul conto corrente.

Tra i punti di forza di questo nuovo processo vi è anche la funzione, a disposizione degli uffici territoriali dell’Agenzia, di visualizzare le dichiarazioni di successione inviate telematicamente da tutti contribuenti, e quindi la possibilità per i contribuenti di richiedere le copie conformi della dichiarazione presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

Dove e come si presenta

Il software è disponibile gratuitamente per il download sul sito internet delle Entrate. La dichiarazione può essere presentata tramite i servizi telematici dell’Agenzia, utilizzando le proprie credenziali di accesso, oppure tramite un intermediario abilitato o un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente per la lavorazione.

Tutti i documenti utili alla dichiarazione dovranno essere allegati al modello in formato PDF/A o TIFF.

Doppio binario per tutto il 2017

La nuova modalità di presentazione della dichiarazione di successione e domanda di volture catastali sarà utilizzabile a partire dal 23 gennaio 2017.

Fino al 31 dicembre 2017, in alternativa all’utilizzo del modello SuccessioniOnLine, è possibile continuare a presentare presso l’ufficio competente dell’Agenzia la dichiarazione di successione utilizzando il vecchio modello in formato cartaceo.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 245 del 27 dicembre 2016)

******

2) Modello F24: dall'1 gennaio 2017 codici tributo soppressi, ecco quelli cui confluiscono

Dal 1° gennaio 2017 vengono soppressi alcuni codici tributo molto utilizzati dai sostituti d’imposta per il versamento delle ritenute, per andare a confluire in altri codici tributo già esistenti e nel Modello F24.

A ciò ha provveduto l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 13/E del 17 marzo 2016.

Tra i più usati il codice 1038 (ritenute su provvigioni agenti di commercio) che confluisce nel codice tributo 1040 ed il codice 1004 (ritenute sul collaboratori) che confluisce nel codice tributo 1001.

Codici tributo da utilizzare fino a: 31/12/2016

Codici tributo da utilizzare da: 1/1/2017

1004

1013

1033

1685

1686

1001

1059

1301

1693

1694

1301

1054

1613

1687

1688

1601

1055

1689

1690

1913

1901

1056

1691

1920

1692

1916

1920

1038

1040

3815

3802

111E

100E

122E

192E

******

3) L’Iva è falcidiabile nel concordato preventivo senza transazione fiscale

L’Iva è falcidiabile nel concordato preventivo senza transazione fiscale: lo hanno dichiarato, con la sentenza n. 26988 del 27 dicembre 2016, le Sezioni unite civili della Cassazione, modificando l’orientamento espresso nel corso degli ultimi anni da singole sezioni della medesima Corte suprema, cui si erano uniformati nel corso del tempo anche molti giudici di merito. I termini della querelle hanno riguardato l’articolo 182-ter della Legge fallimentare, che disciplina la transazione fiscale.

Peraltro, il principio di infalcidiabilità dell’IVA oggetto della pronuncia della Cassazione n. 26988/2016 è stato recentemente soppresso dall’art. 1, comma 81 della L. 232/2016, che ha sostituito l’art. 182-ter del RD 267/42.

******

4) Voluntary bis: bozza della relazione di accompagnamento

Voluntary bis, pronto il format della relazione di accompagnamento. E’ disponibile in bozza sul sito delle Entrate.

Online la bozza dello schema di relazione da inviare alle Entrate a corredo della richiesta di adesione alla “nuova” collaborazione volontaria. La domanda di accesso alla procedura, i cui termini sono stati riaperti dal Dl n. 193/2016, deve essere infatti accompagnata da una relazione contenente le informazioni necessarie a ricostruire gli investimenti o le attività finanziarie detenute all’estero e a determinare i maggiori imponibili, oltre che dalla relativa documentazione. Prosegue, anche in questo caso, la fase di consultazione, aperta in occasione della pubblicazione della bozza del modello di istanza, per raccogliere i suggerimenti degli operatori, che potranno far pervenire le loro osservazioni alla casella di posta elettronica dc.acc.min@agenziaentrate.it

Contenuto della relazione

La relazione, secondo lo schema pubblicato oggi sul sito dell’Agenzia, è strutturata in due sezioni. Una “introduzione”, in cui deve essere fornito un quadro generale di tutte le violazioni oggetto di emersione, delle modalità e dei momenti in cui sono state realizzate e commesse, specificando se la collaborazione volontaria ha ad oggetto anche contanti o valori al portatore, e un “prospetto di riconciliazione”, di raccordo tra i documenti presentati e quanto riportato nel modello. In particolare, la relazione deve contenere le informazioni necessarie per determinare, in maniera analitica e per ogni annualità d’imposta oggetto della procedura:

- l’ammontare degli investimenti e delle attività di natura finanziaria costituite o detenute all’estero, anche indirettamente o per interposta persona, i redditi che sono serviti per costituirli o acquistarli, i redditi che derivano dalla loro dismissione o dal loro utilizzo a qualunque titolo;

- l’ammontare delle attività e dei redditi oggetto di emersione nelle ipotesi di assenza di violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale;

- gli eventuali maggiori imponibili con riferimento a: imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive, imposta sul valore degli immobili all’estero e imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero, contributi previdenziali nonché imposta sul valore aggiunto e ritenute.

Nella relazione devono inoltre essere fornite adeguate informazioni sui soggetti che presentano un collegamento in relazione alle attività estere oggetto della procedura.

La documentazione da inviare

Contestualmente, deve essere trasmessa tutta la documentazione utile alla ricostruzione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, degli investimenti e delle attività finanziarie detenute all’estero e alla determinazione dei maggiori imponibili. Relazione e documentazione devono poi essere trasmesse via pec all’indirizzo indicato nella ricevuta rilasciata dopo la presentazione del modello.

La documentazione deve essere inviata entro il 30 settembre 2017.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 246 del 28 dicembre 2016)

******

5) Venditore occasionale di tartufi: ecco il codice tributo per versare la ritenuta con F24

Dovrà essere indicato, nella delega di pagamento F24, quello già in uso per il prelievo sui redditi di lavoro autonomo e sui compensi per l’esercizio di arti e professioni.

Nuovo regime fiscale, dal prossimo 1° gennaio, per i raccoglitori occasionali di tartufi, non identificati ai fini Iva: sui compensi loro corrisposti per le cessioni di tali beni, i sostituti d’imposta dovranno operare una ritenuta d’acconto che, secondo quanto comunica l’Agenzia delle entrate con la risoluzione 123/E del 28 dicembre 2016, deve essere versata con il codice tributo “1040”, da esporre, nella sezione “Erario” dell’F24, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”. Si tratta, come è noto, del codice tributo già in uso per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e compensi per l’esercizio di arti e professioni.

Inoltre, nei campi “rateazione/regione/prov./mese rif.” e “anno di riferimento” del modello, dovranno essere inseriti, rispettivamente, il mese e l’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nei formati “00MM” (il primo) e “AAAA” (il secondo).

******

6) Modello Irap 2017, online la bozza con le novità: più tempo per inviare la dichiarazione integrativa a favore

Disponibile, a partire dal 29 dicembre 2016, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, la bozza di dichiarazione Irap da utilizzare per il periodo imposta 2016 con le relative istruzioni. Fanno il loro ingresso nel nuovo modello l’aumento della deduzione per i soggetti di minori dimensioni, l’esenzione dall’imposta per il settore agricolo e della pesca, l’estensione ai lavoratori stagionali della deduzione del costo residuo per il personale dipendente.

Esenzione per il settore agricolo e della pesca

Tra le novità viene prevista una generale disciplina di esonero dal tributo per i settori agricolo e della pesca. Sono stati eliminati, pertanto, dalla tabella delle aliquote Irap, i codici che consentivano l’inserimento dell’aliquota ridotta per il settore agricolo. Non sono più presenti, per lo stesso motivo, i campi nei quali il contribuente era tenuto a specificare il valore della produzione soggetto all’aliquota del settore agricolo.

Cresce la deduzione forfettaria per i soggetti di minori dimensioni

La legge di stabilità 2016 ha rideterminato l’entità delle deduzioni forfettarie; in particolare, è stato previsto un incremento di queste ultime con riferimento alle società in nome collettivo e in accomandita semplice (ed equiparate), alle persone fisiche esercenti attività commerciali, alle persone fisiche e alle società semplici esercenti arti e professioni. L’importo delle predette deduzioni è aumentato, a seconda degli scaglioni di valore della produzione, di 5 mila euro, di 3.750 euro, di 2.500 euro e di 1.250 euro.

Deduzione del costo residuo del personale dipendente anche per gli stagionali

La deduzione del costo residuo per il personale dipendente (pari alla differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti per il medesimo), viene estesa anche ai lavoratori stagionali impiegati per almeno centoventi giorni per due periodi d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro, nell’arco temporale di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto. La deduzione spetta nella misura del 70 per cento della differenza sopra citata.

Rettifiche/riprese di valore dei crediti per banche e assicurazioni

Per le banche e gli altri enti finanziari e per le imprese assicurative viene previsto che le rettifiche e le riprese di valore nette per deterioramento dei crediti (nel caso di banche) e le perdite, le svalutazioni e le riprese di valore nette per deterioramento dei crediti (nel caso di imprese di assicurazione) sono integralmente deducibili (o imponibili nel caso di riprese di valore) nel periodo d’imposta di iscrizione in bilancio; limitatamente al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015, le rettifiche, le perdite, le svalutazioni e le riprese di valore nette erano deducibili nella misura del 75% del loro ammontare. L’eccedenza relativa al 2015, unitamente alle rettifiche e riprese di valore nette iscritte in bilancio dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 e non ancora dedotte, sono deducibili a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016. Per consentire l’indicazione di tale eccedenza sono stati previsti due appositi campi nella sezione II (banche ed altri soggetti finanziari) e nella sezione III (imprese di assicurazioni) del quadro IC.

Riflessi dell’eliminazione dell’area straordinaria nel conto economico

Il decreto legislativo n. 139/2015 ha modificato gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico, intervenendo sugli articoli 2424 e 2425 del Codice Civile. Fra le variazioni apportate al conto economico, assume particolare rilevanza l’eliminazione dell’area straordinaria. Tutti i costi e i ricavi straordinari iscritti alle voci E20 e E21, rispettivamente proventi e oneri straordinari, dovranno essere riclassificati nell’ambito degli altri elementi di costo e di ricavo. Le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla cessione di immobili che non costituiscono beni strumentali, precedentemente classificate tra i suddetti componenti straordinari, ma comunque rilevanti ai fini Irap, saranno contabilizzate nella voce A5 “altri ricavi e proventi” o B14 “oneri diversi di gestione” del conto economico. Essendo tali voci già ricomprese tra quelle rilevanti ai fini Irap sono s