Impianti elettrici e scariche atmosferiche: adempimenti del datore di lavoro

di Patrizia Macrì

Pubblicato il 30 dicembre 2016

l'installatore che realizza un nuovo impianto di protezione da scariche atmosferiche o impianto di messa a terra o di installazioni elettriche in luoghi pericolosi deve rilasciare una dichiarazione di conformità alla regola dell'arte dell'impianto installato
umbrella-1600488_1280PREMESSA Il D.M. n. 37/2008 prevede che l'installatore che realizzi un nuovo impianto di protezione da scariche atmosferiche o impianto di messa a terra o di installazioni elettriche in luoghi pericolosi debba rilasciare una "dichiarazione di conformità alla regola dell'arte" dell'impianto stesso. Nella pratica, pertanto, il datore di lavoro, alla messa in servizio degli impianti di messa a terra, di protezione da scariche atmosferiche e di installazioni in luoghi pericolosi  deve darne comunicazione all'ARPAV e all'ISPELS inviando copia della dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore. La comunicazione deve essere effettuata solamente nel caso in cui gli impianti vengano installati in ambienti di lavoro, pubblici o privati, per i quali si configuri un'attività lavorativa cui sia applicabile il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. (presenza di lavoratori subordinati e/o soggetti equiparati) e deve pervenire all'ASL/ARPAV e al Dipartimento ISPESL competente per territorio entro 30 giorni dalla data di messa in servizio dell'impianto. Successivamente gli impianti di messa a terra, di protezione da scariche atmosferiche e di installazioni elettriche in luoghi pericolosi devono essere periodicamente verificati come previsto dall'art. 86 del D.Lgs. 81/2008 secondo le modalità previste dal D.P.R. 462/2001.   VALUTAZIONE DEL RISCHIO ELETTRICO E DI FULMINAZIONE Il primo adempimento che il datore di lavoro deve assolvere nel caso abbia necessità di utilizzare impianti di messa a terra consiste nella valutazione dei rischi a cui verranno esposti i lavoratori ed elaborare un documento conclusivo. Per quanto riguarda l'impiantistica elettrica, il datore di lavoro deve valutare i relativi rischi rispettando quanto stabilito all'art. 80 del D.Lgs. 81/2008, ossia tenendo conto dei:
  • contatti diretti ed indiretti;
  • innesco e propagazione incendi dovuti a sovratemperature ed archi elettrici;
  • innesco di esplosioni;
  • fulminazione diretta o indiretta;
  • sovratensioni;
  • altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili.
Tutte le su indicate valutazioni nonché le relative misure tecnico organizza