Diario quotidiano del 2 dicembre 2016: stop all’archivio unico antiriciclaggio

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1) Stop all’archivio unico antiriciclaggio: ma gli adempimenti aumenteranno anche per i Trustee

2) Le accise si versano con il Modello F24: decreto pubblicato sulla G.U.

3) Compensi agli amministratori societari indeducibili se sproporzionati, anche in presenza di specifica delibera assembleare

4) Ammortamenti non deducibili se manca l’indicazione nel libro degli inventari o nell’apposito registro

5) Obbligo di conservazione del registro infortuni

6) Notaio non responsabile per evasione se si trattiene i soldi dell’assicurazione dei clienti

7) Occorre prestare molta attenzione prima di accettare l’eredità con beneficio d’inventario

8) L’avviso di liquidazione del Fisco deve essere chiaro per il contribuente

9) Definito il limite d’ingresso degli atleti stranieri per la stagione 2016/2017

10) Regolamento (UE) 2016/2067 che adotta l’IFRS 9 Strumenti finanziari

11) Acconto IVA 2016: è disponibile la check list della Fondazione dei Commercialisti

12) Dal CNDCEC arrivano le “linee guida sul nuovo processo esecutivo”

1) Stop all’archivio unico antiriciclaggio: ma gli adempimenti aumenteranno anche per i Trustee
Lo schema di D.lgs. antiriciclaggio pare abrogare l’archivio unico. Ma gli adempimenti, invece, si complicano.
Difatti, vengono introdotti nuovi obblighi di conservazione a carico dei soggetti destinatari i quali dovranno conservare dati, documenti e informazioni acquisite in sede di adeguata verifica, da tenere a disposizione per le verifiche della GdF. La copia dei documenti dovrà essere conservata in formato cartaceo o elettronico purché non modificabile.
Viene estesa l’adeguata verifica del cliente anche al titolare effettivo nei confronti del quale deve essere effettuata identificazione e verifica dell’identità con l’adozione di misure proporzionate al rischio e la ricostruzione con ragionevole attendibilità dell’assetto proprietario e di controllo del cliente. Il soggetto obbligato deve, infatti, realizzare la proporzionalità delle misure di adeguata verifica all’entità dei rischi di riciclaggio.
Nuovi obblighi di conservazione
Sembra emergere l’avvenuta abrogazione “nominale” dell’archivio unico come descritto negli attuali artt. 37-39 del Dlgs 231/07, posto che questo non viene più espressamente menzionato. Tuttavia, si potrebbe desumere che, di fatto, la tenuta dell’archivio, fino ad oggi adottata potrebbe ancora assolvere alle modalità previste nel decreto di recepimento della direttiva. Difatti, le nuove regole richiedono: la conservazione dei documenti, dati e informazioni utili all’espletamento delle indagini su operazioni di riciclaggio e della copia, in formato cartaceo o elettronico, purché non modificabile, dei documenti acquisiti in occasione dell’adeguata verifica della clientela e dell’originale, o copia avente efficacia probatoria, delle scritture e registrazioni inerenti le operazioni. Le modalità di conservazione adottate devono prevenire qualsiasi perdita dei dati e delle informazioni ed essere idonee a garantire la ricostruzione dell’operatività o attività del cliente nonché l’indicazione esplicita dei soggetti legittimati ad alimentare il sistema di conservazione e accedere ai dati e alle informazioni ivi conservati. Restano, tuttavia, dubbi e perplessità dalle novità
Estensione dell’adeguata verifica
Tra le novità rientra l’estensione esplicita dell’adeguata verifica del cliente anche al titolare effettivo nei confronti del quale deve essere effettuata identificazione e verifica dell’identità con l’adozione di misure proporzionate al rischio e la ricostruzione con ragionevole attendibilità dell’assetto proprietario e di controllo del cliente. Il soggetto obbligato deve, infatti, realizzare la proporzionalità delle misure di adeguata verifica all’entità dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Tale graduazione deve essere adeguata al rischio rilevato e di ciò deve…

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