Diario quotidiano del 14 dicembre 2016: le aliquote 2017 per la gestione separata INPS (in calo rispetto al 2016)

Pubblicato il 14 dicembre 2016

1) Riversamento acconto Iva: il provvedimento delle Entrate
2) Nuove partite Iva: scendono di oltre il 10%
3) Detassazione 2017 con nuovi valori
4) Scuola lavoro, arriva l’esonero contributivo di € 3.250
5) F24: dall'1 gennaio 2017, il codice tributo “3897” non è più utilizzabile per la compensazione
6) La società di comodo che si adegua è “protetta”
7) Direttiva sui diritti degli azionisti: accordo finale
8) L’iscrizione al REA costerà la metà
9) Gestione separata: in calo l’aliquota per il 2017
10) Agricoltura: esoneri Irpef e contributivi
diario-quotidiano-articoli-81) Riversamento acconto Iva: il provvedimento delle Entrate 2) Nuove partite Iva: scendono di oltre il 10% 3) Detassazione 2017 con nuovi valori 4) Scuola lavoro, arriva l’esonero contributivo di € 3.250 5) F24: dall'1 gennaio 2017, il codice tributo “3897” non è più utilizzabile per la compensazione 6) La società di comodo che si adegua è “protetta” 7) Direttiva sui diritti degli azionisti: accordo finale 8) L’iscrizione al REA costerà la metà 9) Gestione separata: in calo l’aliquota per il 2017 10) Agricoltura: esoneri Irpef e contributivi ****

1) Riversamento acconto Iva: il provvedimento delle Entrate

Banche, uffici postali e agenti della riscossione, dovranno riversare all’Erario entro il 30 dicembre 2016 (ore 14,50), tramite bonifici distinti, le somme ricevute dai contribuenti a titolo di acconto Iva, nei giorni 22, 23 e 27 dicembre 2016. Stesso termine, relativamente alle somme versate il giorno 27 dicembre, anche per agli altri istituti di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate (iscritti all’albo ai sensi dell’articolo 114-septies del Tub).

Lo prevede il provvedimento del 12 dicembre 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, gli importi in questione “migrano” verso la Banca d’Italia – Sezione di Tesoreria dello Stato di Roma – Succursale, sulla contabilità speciale 1777, denominata “Agenzia delle entrate - fondi della riscossione”. Gli intermediari, per non perdere l’appuntamento, possono prenotare i bonifici da regolare entro quella data.

I dati sui versamenti effettuati dai contribuenti Iva il 23 dicembre e il 27 dicembre devono essere tramessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro, rispettivamente, il 2 e il 3 gennaio 2017.

Gli acconti riscossi nei tre giorni interessati possono essere trasferiti alla Banca d’Italia anche con un bonifico cumulativo (invece che con bonifici distinti, come previsto ordinariamente dalla norma). In tal caso, la scadenza per l’invio all’Amministrazione finanziaria della relativa rendicontazione, è fissata al 30 dicembre 2016.

La Banca d’Italia dirigerà poi l’intero importo riversato sull’apposito capitalo del bilancio dello Stato eccetto che per la somma spettante alla Regione Sicilia.

Il dirottamento degli importi confluiti nella contabilità speciale 1777 non coinvolgerà, precisa il provvedimento, le somme riscosse con modello “F24 Enti pubblici” e regolate alla scadenza del 30 dicembre 2016, perché non relativi ad acconti Iva.

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2) Nuove partite Iva: scendono di oltre il 10%

Nel mese di ottobre sono state aperte 41.301 nuove partite Iva e, in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente, si registra una flessione del 10,4%.

Pubblicati sul sito del dipartimento delle Finanze i dati relativi all’Osservatorio sulle partite Iva aggiornati allo scorso mese di ottobre. Dalla consueta sintesi, la chiave di lettura dei numeri fatti registrare dal terz’ultimo mese di quest’anno, che, a confronto con l’ottobre 2015, perde un po’ più del 10% in termini di nuovi avviamenti.

Aperte 41.301 nuove partite Iva in ottobre, circa 4mila meno dell’anno scorso. La flessione maggiore è stata segnata dalle persone fisiche e dalle società di persone (-12%), mentre le società di capitali hanno subito un calo più lieve (-3,5%).

Continuando la lettura in base alla distribuzione giuridica, delle nuove partite Iva aperte, il 70,6% sono state attivate da persone fisiche, il 23,6% da società di capitali, 5,1% da società di persone e il restante 0,7% è rappresentato da “non residenti” o catalogato sotto la voce “altre forme giuridiche”.

Se è vero che c’è stata una lieve flessione rispetto allo scorso anno, è pur vero che, invece, rispetto al mese precedente (settembre), si registra un incremento del numero di attività iniziate (vedi tabella) pari 1.547 nuove partite Iva, che rappresentano un aumento mensile del 3,9 per cento. Rispetto al mese di ottobre 2015, come già segnalato, si rileva un calo di avviamenti: più consistente per le persone fisiche e le società di persone (oltre il 12% in meno), più contenuto per le società di capitali (-3,5%).

In tema di distribuzione territoriale, i dati forniti dal Mef evidenziano una percentuale maggiore delle nuove partite Iva (pari al 40%) localizzata nelle regioni settentrionali, il 22,9% nelle regioni centrali e il 37,1% in quelle del Sud e Isole.

Un notevole incremento di avviamenti, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, si registra in Calabria (+35,5%), mentre sviluppi più contenuti si rilevano in Sardegna (+10%) e in Valle d’Aosta (+2,4%).

C’è da segnalare, però, che il dato di Calabria e Sardegna è influenzato dagli incrementi nel settore dell’agricoltura, che sono “presumibilmente” – sottolineano al Mef – dovuti all’emanazione dei bandi regionali legati al nuovo Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, promosso dalla Commissione europea. Analogamente, nei mesi scorsi, sono stati riscontrati, in altre regioni del Mezzogiorno,