Contraddittorio a sola IVA

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 22 dicembre 2016



in caso di indagini finanziarie, il contraddittorio endoprocedimentale è necessario solo nei casi di accertamento Iva e sempre che il contribuente avrebbe potuto far valere vere e proprie ragioni difensive e non giustificazioni pretestuose

contraddittorioIn tema di indagini finanziarie, il contraddittorio endoprocedimentale è necessario solo nei casi di accertamento Iva, e sempre che il contribuente avrebbe potuto far valere vere e proprie ragioni difensive e non giustificazioni pretestuose.

Sono queste le conclusioni raggiunte dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.20849 del 14 ottobre 2016, che nell’occuparsi dei prelevamenti non giustificati da indagini finanziarie, torna sulla questione dell’obbligatorietà o meno del contraddittorio.

La Corte prende atto che a SS.UU. ( sentenza n. 24823 del 9 dicembre 2015) è stato circoscritto l’ambito di applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, c. 7 (in linea con lo stesso dato normativo testuale) ai soli accertamenti conseguenti ad "accessi", "ispezioni" e "verifiche" fiscali nei locali del contribuente (Cass. nn. 26316/10, 795/11, 7536/11, 10381/11, 8342/12, 16354/12, 446/13, 2360/13, 20770/13, 25515/13, 2593/14, 5374/14, 7598/14, 9424/14, 15010/14, 21391/14, 13588/14, 15583/14, 12023/15) e, superando le pronunce dissonanti di Cass. n. 2594/14 e Cass. s.u. nn. 19667/14 e 19668/14, “hanno statuito che la suddetta disposizione non è espressione di un principio generale dell'ordinamento tributario, ma trova applicazione solo nelle ipotesi ivi esplicitamente previste (‘accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali’) - ossia ‘Categorie d'intervento accertativo dell’Amministrazione tipizzate ed inequivocabilmente identificabili, in base alle indicazioni di cui al D.P.R n. 633 del 1972, art. 52, comma I, richiamato, in tema di imposte dirette dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, comma 1 e, in materia di imposta di registro, dal D.P.R. n. 131 del 1986, art. 53-bis’ - in quanto tutte "caratterizzate dall’autoritativa intromissione dell’Amministrazione nei luoghi di pertinenza del contribuente alla diretta ricerca, quivi, di elementi valutativi a lui sfavorevoli, peculiarità, che specificamente giustifica, quale controbilanciamento, il contraddittorio al fine di correggere, adeguare e chiarire, nell’interesse del contribuente e della stessa Amministrazione, gli elementi acquisiti presso i locali ‘aziendali’ (Cass. s.u. n. 24823/15)”.

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