CCIAA: ecco le misure del diritto annuale 2017

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la nota n. 359584 del 15 novembre 2016, ha definito la misura del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle Imprese e nel R.E.A. a decorrere dal 1° gennaio 2017.

MISE Nota 15 novembre 2016, n. 359584

Applicazione del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle imprese e nel REA a decorrere dal 1° gennaio 2017

L’art. 18, commi 4 e 5. della legge 29 dicembre 1993, n. 580, come modificato dal comma 19 dell’art. 1 del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23, stabilisce che il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, determina e, in caso di variazioni significative del fabbisogno, aggiorna, sentite l’Unioncamere e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, la misura del diritto annuale dovuto ad ogni singola camera di commercio da parte di ogni impresa iscritta o annotata nei registri di cui all’art. 8 della stessa legge, ivi compresi gli importi minimi e massimi, quelli dovuti in misura fissa e quelli applicabili alle unità locali.

L’articolo 28, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari stabilisce che “Nelle more del riordino del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l’importo del diritto annuale di cui all’articolo 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni, come determinato per l’anno 2014, è ridotto, per l’anno 2015, del 35 per cento, per l’anno 2016, del 40 per cento, e, a decorrere dall’anno 2017, del 50 per cento”.

Alla luce del disposto del predetto comma 1, che sostanzialmente vincola la determinazione delle misure del diritto annuale, è stato adottato il decreto interministeriale 8 gennaio 2015, con il quale sono state determinate le misure del diritto annuale a decorrere dal 2015, in conformità alle riduzioni percentuali legislativamente previste, a partire da quella del 35% prevista per il 2015, e confermando per il resto le disposizioni degli articoli da 2 a 6 del decreto interministeriale 21 aprile 2011, con l’aggiornamento dinamico di tutti i riferimenti e termini temporali indicati. Tale decreto, in assenza di nuovi interventi, ha già quindi l’effetto di disporre riduzioni delle misure del diritto annuale in misura pari a quelle legislativamente previste anche per gli anni successivi e, quindi, del 40% per il 2016 e del 50% a partire dal 2017.

Poiché in sede di determinazione del fabbisogno per l’anno 2017 si è avuto modo di constatare cha la prevista riduzione legislativa delle misura del diritto annuale per tale anno, in misura pari al 50% è di gran lunga superiore alla riduzione comunque intervenuta anche per tale fabbisogno e, pertanto, rende la variazione del fabbisogno assolutamente irrilevante ai fini della determinazione del diritto annuale 2017 e, quindi, non significativa, si è anche ritenuto che non sia necessario aggiornare le misure del diritto annuale con un nuovo decreto da adottare ai sensi del comma 5 del citato articolo 18 della legge n. 580/1993 e successive modificazioni. Si ritiene infatti in questo caso sufficiente limitarsi ad illustrare con circolare, come in precedenti analoghe occasioni di variazione non significativa del fabbisogno, gli effetti per il 2017 del predetto decreto 8 gennaio 2015, che a sua volta in parte rinviava al decreto interministeriale 21 aprile 2011.

Premesso quanto sopra si riportano, già ridotte del 50%, le misure fisse del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal Io gennaio 2017.

MISURE FISSE DIRITTO ANNUALE

IMPRESE CHE PAGANO IN MISURA FISSA

Importi dal 2017

Sede

Unità locale

– Imprese individuali iscritte o…

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