A.S.D.: attenzione ai controlli SIAE e alle verifiche sugli istruttori – Diario quotidiano del 9 dicembre 2016

Pubblicato il 9 dicembre 2016



1) Legge di bilancio 2017: con l’aumento a € 400.000 della soglia dei ricavi, le ASD devono comunicare l’opzione alla Siae entro il 31 dicembre 2016
2) Italia-Svizzera: ufficiale la convenzione per evitare le doppie imposizioni
3) Piccolo imprenditore escluso da Irap “in automatico”
4) Se la società sportiva dilettantistica non è tale, l’istruttore sportivo perde il bonus fiscale
5) L’accordo con i sindacati consente di installare le telecamere per controllare i dipendenti
6) Assegno di natalità: estensione del beneficio ai possessori della carta di soggiorno per familiare
7) Compilazione flusso UniEmens l’aspettativa non retribuita
8) Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale
9) Sostegno dell’occupazione: criteri di accesso alla prestazione di assegno ordinario
10) La manovra per il 2017 é Legge: ecco tutte le misure (fisco e lavoro)
diario-quotidiano-articoli-91) Legge di bilancio 2017: con l’aumento a € 400.000 della soglia dei ricavi, le ASD devono comunicare l’opzione alla Siae entro il 31 dicembre 2016 2) Italia-Svizzera: E’ ufficiale la convenzione per evitare le doppie imposizioni 3) Piccolo imprenditore escluso da Irap “in automatico” 4) Se la società sportiva dilettantistica non è tale, l’istruttore sportivo perde il bonus fiscale 5) L’accordo con i sindacati consente di installare le telecamere per controllare i dipendenti 6) Assegno di natalità: estensione del beneficio ai possessori della carta di soggiorno per familiare 7) Compilazione flusso UniEmens l’aspettativa non retribuita 8) Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale: chiarimenti INPS 9) Sostegno dell’occupazione: criteri di accesso alla prestazione di assegno ordinario 10) La manovra per il 2017 é Legge: ecco tutte le misure (fisco e lavoro)

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1) Legge di bilancio 2017: con l’aumento a € 400.000 della soglia dei ricavi, le ASD devono comunicare l’opzione alla Siae entro il 31 dicembre 2016

Per i noti problemi legati al referendum e quindi all’incertezza politica è stata subito resa definitiva la Legge di bilancio per il 2017.

Difatti, nella seduta del 7 dicembre 2016, con 166 voti favorevoli, 70 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato in via definitiva il DDL n. 2611, sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”. Dunque, la manovra 2017 è Legge.

In tale contesto, spicca l’articolo 1, comma 50 rubricato “Regime fiscale agevolato per le società sportive dilettantistiche” che eleva da 250.000 a 400.000 euro la soglia massima degli utili conseguiti annualmente dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche necessaria ad accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla legge per tali enti (limite già elevato dai precedenti 100 milioni di ex lire).

In particolare, il comma 50, con una modifica all’articolo 90 della legge finanziaria del 2003 (legge n. 289 del 2002) eleva, a decorrere dal 1° gennaio 2017, da 250.000 a 400.000 euro la soglia massima degli utili conseguiti annualmente dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche necessaria ad accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla legge per tali enti.

Opzione da comunicare alla Siae entro il 31 dicembre 2016

la Legge n. 398 del 16 dicembre 1991, concernente le disposizioni tributarie relative alle associazioni sportive dilettantistiche, stabilisce che le associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti, che svolgono attività sportive dilettantistiche e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore, adesso, a 400.000 euro, possono optare per l’applicazione dell’Iva e sui redditi secondo le disposizioni di cui all’articolo 2 della predetta Legge 398 del 1991.

L’opzione alla Siae, che è determinante, va effettuata mediante comunicazione a mezzo lettera raccomandata (A/R) da inviare al competente ufficio della Siae entro il 31 dicembre 2016; essa ha effetto dal primo gennaio 2017, fino a quando non sia revocata e, in ogni caso, per almeno un triennio. L’opzione ha dunque effetto anche ai fini delle imposte sui redditi e di essa deve essere data comunicazione nel prossimo Modello Unico 2018 relativo ai redditi del 2017.

I soggetti che cominciano l’esercizio di attività commerciali esercitano l’opzione nella dichiarazione di inizio attività da presentare all’Agenzia dell’entrate.

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2) Italia-Svizzera: ufficiale la convenzione per evitare le doppie imposizioni

Entrata in vigore del Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione Svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, cosi' come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978, fatto a Milano il 23 febbraio 2015.

Lo rende noto un comunicato del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2016.

Si è perfezionato lo scambio delle notifiche previsto per l’entrata in vigore del Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione Svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, così come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978, fatto a Milano il 23 febbraio 2015.

La ratifica e' stata autorizzata con legge n. 69 del 4 maggio 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 18 maggio 2016.

In conformità al suo art. III, comma 1, il Protocollo è entrato in vigore in data 13 luglio 2016.

Accordo sulla Cooperazione di polizia e doganale tra Italia-Svizzera

Entrata in vigore dell'Accordo sulla Cooperazione di polizia e doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio Federale svizzero, fatto a Roma il 14 ottobre 2013.

(Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, comunicato pubblicato nella G.U. n. 285 del 6 dicembre 2016)

Si è perfezionato lo scambio delle notifiche previsto per l'entrata in vigore dell'Accordo sulla Cooperazione di polizia e doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio Federale svizzero, fatto a Roma il 14 ottobre 2013.

La ratifica è stata autorizzata con legge n. 155 del 28 luglio 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 10 agosto 2016.

In conformità al suo art. 43.1, l'Accordo è entrato in vigore in data 1° novembre 2016.

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3) Piccolo imprenditore escluso da Irap “in automatico”

I connotati del piccolo imprenditore sono tali che in larga parte di essi viene a mancare (quasi, in automatico) i presupposti dell’autonoma organizzazione.

Come è ormai noto, l’attività svolta dal piccolo imprenditore viene esclusa dall’IRAP, qualora non vi siano riscontrati i principi dell’autonoma organizzazione.

Nel caso di specie, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 24854 del 5 dicembre 2016, ha confermato il verdetto emesso dal giudice di merito che aveva acconto l’istanza presentata da un contribuente svolgente l’attività di commercio al dettaglio di prodotti del tabacco.

Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate pretendeva il pagamento dell’imposta a carico dell’impresa.

Difatti, a parere dei Giudici di appello, il contribuente svolgeva la sua attività in modo esclusivamente personale, senza alcun dipendente e con capitali di modesta entità. Ciò non bastava, per le Entrate, che riconoscevano in tale attività una natura imprenditoriale e non un lavoro autonomo-professionale.

A tale riguardo la Cassazione ha precisato che “in tema di IRAP, l’esercizio dell’attività di piccolo imprenditore è escluso dall’applicazione dell’imposta soltanto qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata”. Ciò era esattamente quello che è avvenuto nel caso in esame, in quanto correttamente i giudici della CTR avevano ritenuto che l’attività imprenditoriale non contenesse in sé i fondamenti dell’autonoma organizzazione. Dunque, “sulla base dell’esame della documentazione in atti, in assenza di collaboratori e dipendenti, stante l’utilizzo di modesti beni strumentali, la CTR, con congrua motivazione, ha escluso la ricorrenza dell’autonoma organizzazione”. La Corte di Piazza Cavour ha perciò respinto il ricorso delle Entrate.

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4) Se la società sportiva dilettantistica non è tale, l’istruttore sportivo perde il bonus fiscale

Il fatto, che alla società sportiva dilettantistica venga disconosciuto il carattere non commerciale della società ed il conseguente regime fiscale agevolativo, comporta che l’istruttore sportivo perda le esenzioni fiscali previste sul pagamento dei compensi. Per cui, l’Ufficio erariale può negare l’applicabilità della c.d. franchigia di non imponibilità fino ad € 7.500,00.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24763 del 5 dicembre 2016, che ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia delle entrate.

Viceversa, i giudici d’appello, avevano accolto il gravame del contribuente, sostenendo che era stato dimostrato, dal contribuente, che "l'attività prestata, a favore della società sportiva dilettantistica, consisteva in un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa di natura non professionale" non in un rapporto di lavoro dipendente, e che era irrilevante il "venir meno delle agevolazioni di cui all'art. 148 del TUIR (per la società sportiva dilettantistca)" in quanto ai fini dell'imposizione diretta dei redditi "occorre fare riferimento alla reale natura del reddito percepito", "a prescindere dalla situazione propria del committente", con conseguente applicabilità del regime fiscale di cui all’art.67 comma 1 lett. M del TUIR.

Ma non si è rilevato così per i giudici supremi. Infatti, la Cassazione ha affermato che il regime di non imponibilità dei redditi percepiti, fino ad €. 7.500,00, presuppone pertanto che i compensi in oggetto siano erogati da e nell’ambito di un’associazione di tipo sportivo-dilettantistico e quindi elemento determinante, ai fini del trattamento fiscale agevolato, è proprio la natura del soggetto nei cui confronti le prestazioni sono eseguite.

Pertanto, secondo i giudici con l’ermellino, la C.T.R. ha errato nell’avere ritenuto irrilevante, ai fini del godimento dell’agevolazione fiscale, il carattere commerciale e non di società sportiva dilettantistica della committente

Il quadro normativo delineato dalla Cassazione

Ai sensi dell’art. 67 comma 1 lett. m del DPR 917/1986, TUIR (testo in vigore dall’1/01/2004), sono "redditi diversi" "se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell'esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società in nome collettivo e in accomandita semplice, né in relazione alla qualità di lavoratore dipendente", "m) le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ... nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione nazionale per l'incremento delle Razze equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche". Ai sensi dell'art. 69 (nel testo in vigore dall’1/01/2004), comma 2°, "Le indennità, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dell'articolo 81 (ora 67) non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo d'imposta a 7.500 euro".

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5) L’accordo con i sindacati consente di installare le telecamere per controllare i dipendenti

Anche con il Jobs Act rimane reato installare telecamere per il monitoraggio dell’attività del lavoratore senza l’accordo con i sindacati ed in mancanza di un provvedimento della DTL poiché, anche se è legittima la tutela del patrimonio aziendale, la vigilanza va mantenuta in una dimensione umana.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 51897 del 6 dicembre 2016, ribadisce che secondo l’art. 23 del D.Lgs n. 151/2015 “gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali”.

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6) Assegno di natalità: estensione del beneficio ai possessori della carta di soggiorno per familiare

L’Inps, con la circolare 93 del 2015, ha fornito le prime disposizioni operative per l’applicazione della norma istitutiva dell’assegno di natalità, precisando che l’assegno può essere concesso solo ai possessori del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Per conseguenza, fino ad oggi, sono state respinte le domande presentate dagli stranieri in possesso di titoli diversi.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con parere trasmesso il 27 luglio 2016, ha esteso il beneficio agli stranieri titolari dei permessi previsti dagli articoli 10 e 17 del decreto legislativo 30 del 2007:

- carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro (art.10);

- carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro (art.17).

In attesa che si completino gli adeguamenti procedurali necessari all’acquisizione telematica dei titoli di soggiorno, anche mediante accesso diretto da parte dell’Istituto alle banche dati del Ministero dell’Interno, in via transitoria, è necessario che i soggetti in possesso del titolo di soggiorno rilascino una autodichiarazione attestante il possesso dei titoli.

L’Inps, con la circolare 214 del 6 dicembre 2016 illustra le modalità di gestione delle nuove domande e il riesame delle domande respinte. Per quanto non specificato nella circolare viene fatto rinvio alle istruzioni contenute nella circolare 93 del 2015.

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7) Compilazione flusso UniEmens l’aspettativa non retribuita

Compilazione flusso UniEmens lista PostPA in caso di aspettativa non retribuita per cariche elettive e sindacali.

L'Inps, con la circolare n. 215 del 6 dicembre 2016, comunica le modalità per la corretta compilazione del flusso UniEmens nei casi di aspettativa non retribuita per cariche elettive e sindacali riguardanti lavoratori iscritti alla Gestione ex Inpdap. In particolare, l'Istituto chiarisce che in caso di aspettativa per mandato politico elettivo, l'Azienda Dichiarante/Sostituto d'Imposta deve compilare l'elemento “Codice Cessazione” con il valore 39 sul quadro della denuncia relativo all'ultimo periodo di servizio prestato precedente l'aspettativa. Per tutto il tempo in cui il dipendente si trova in aspettativa, non deve essere presentata alcuna denuncia corrente nemmeno con i soli dati giuridici;in caso di aspettativa non retribuita al 100% per mandato sindacale, l'Azienda Dichiarante/Sostituto d'Imposta deve compilare l'elemento “Codice Cessazione” con il valore 40 sul quadro della denuncia relativo all'ultimo periodo di servizio prestato precedente l'aspettativa. Analogamente al caso precedente, per tutto il tempo in cui il dipendente si trova in aspettativa, non deve essere presentata alcuna denuncia corrente nemmeno con i soli dati giuridici.

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8) Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale: chiarimenti INPS

L’Inps, con il messaggio n. 4972 del 6 dicembre 2016, fornisce ulteriori chiarimenti circa il Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale.

I chiarimenti vanno ad integrare quanto già affermato, dall’Istituto, nei messaggi n. 29489 del 23/11/2010 e n. 15276 del 27/09/2013.

Tali indirizzi riguardano, in particolare, le modalità di attribuzione delle prestazioni integrative erogate nel caso di rioccupazione dei lavoratori beneficiari durante il periodo di fruizione della prestazione integrativa erogata dal Fondo speciale.

Con l’entrata in vigore del Decreto interministeriale n. 95269 del 7 aprile 20116, pubblicato in G.U. n. 118 del 21/05/2016, di adeguamento del Fondo speciale del trasporto aereo alle disposizioni previste dal D. Lgs. n. 148/2016 in materia di Fondi di solidarietà, deve ritenersi cessata l’efficacia di tutte le delibere normative adottate dal previgente Comitato e conseguentemente anche di quelle in argomento, istitutive di prestazioni integrative contemplate nel previgente regolamento e che attualmente non sono più previste dal decreto interministeriale istitutivo del novellato Fondo di solidarietà.

Pertanto, considerato che, in base alle indicazioni del Ministero del Lavoro (infra Circ. n. 132/2016), il citato decreto di adeguamento è entrato in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, corrispondente al 6 giugno 2016, possono essere accolte ed istruite soltanto le domande pervenute entro e non oltre tale data.

Relativamente all’istruttoria delle domande pervenute entro i termini sopra indicati, viene chiarito che, le delibere n. 22/2009 e n. 97/2013, produrranno i loro effetti sino alla data di cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato, subordinato o autonomo, che ha dato luogo alla richiesta di applicabilità della delibera medesima.

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9) Sostegno dell’occupazione: criteri di accesso alla prestazione di assegno ordinario

Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell’occupazione e del reddito del personale del credito: Criteri di accesso alla prestazione di assegno ordinario

E’ questo il tema del messaggio dell’Inps n. 4975 del 06 dicembre 2016.

Il D. Interm. n. 83486/2014 del 28 luglio 2014, all’art. 9, comma 4, fissa un criterio di accesso alla prestazione di assegno ordinario, prevedendo che l’intervento sia determinato in misura non superiore a due volte l’ammontare dei contributi ordinari dovuti dalla singola azienda.

L’Istituto precisa, al riguardo, che i limiti di cui al citato art. 9, come confermato dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali con nota n.15795 del 25 luglio 2016, vanno imputati esclusivamente alla singola azienda, senza alcun riferimento alla contribuzione dell’eventuale gruppo societario di appartenenza.

Con delibera n. 125 del 21 ottobre 2016, il Comitato amministratore del fondo di solidarietà del credito, nell’ottica di garantire un equo impiego delle risorse giacenti nel fondo, in tutte le ipotesi di accesso alle prestazioni sia ordinarie che emergenziali, ha introdotto dei limiti di utilizzo delle medesime per il 2016.

In particolare, con riferimento alla prestazione di assegno ordinario, la delibera ha stabilito che, fermi restando i limiti di cui all’art. 9, comma 4, del D.Interm. 83486/2014, da applicarsi alla singola azienda, per le domande presentate a decorrere dal mese di maggio 2016 e fino a dicembre 2016, l’intervento del fondo sarà determinato in misura non superiore al 18% delle risorse complessivamente disponibili alla data del 15 aprile 2016, per le aziende/gruppi bancari fino a 25.000 dipendenti, ovvero al 26%, per le aziende/gruppi bancari con oltre 25.000 dipendenti.

La delibera introduce dunque un criterio di accesso alla prestazione di assegno ordinario, prevedendo, in aggiunta a quello di cui all’art. 9, comma 4 del D.Interm. 83486/2014, un ulteriore limite da applicarsi in relazione al gruppo societario di appartenenza dell’azienda istante, ovvero, nel caso in cui non vi sia un gruppo di appartenenza, in relazione alla stessa azienda.

Alla luce di quanto previsto dall’art. 9, comma 4 del D. Interm. n. 83486/2014 e dalla delibera n. 125/2016 del Comitato amministratore del Fondo, pertanto, la verifica è articolata in due fasi.

La prima, fa riferimento alla sola contribuzione aziendale ai fini della verifica della capienza rispetto all’importo richiesto; la seconda, che si attiverà solo nell’ipotesi in cui il primo controllo abbia avuto esito favorevole, si riferisce alla contribuzione dovuta da tutte le aziende del gruppo di appartenenza dell’azienda istante e ha ad oggetto la verifica della capienza del gruppo, in relazione all’importo da finanziare, entro i limiti fissati dalla delibera n. 125/2016, così come sopra evidenziati.

Laddove dal secondo controllo non risulti alcuna disponibilità, o ne risulti una insufficiente a soddisfare quella richiesta, la domanda dell’azienda sarà sottoposta alla deliberazione del Comitato amministratore con proposta di rigetto o di accoglimento parziale.

Per quanto sopra esposto, ad integrazione di quanto già previsto con circolare Inps n. 122/2015, è necessario che l’azienda richiedente la prestazione, al momento della presentazione della domanda, oltre a indicare l’esatta denominazione del gruppo di appartenenza, provveda ad inviare tramite PEC all’indirizzo dc.prestazionisostegnoreddito@postacert.inps.gov.it, una apposita dichiarazione di responsabilità, redatta secondo il facsimile allegato al presente messaggio (all.2), con la quale il rappresentante legale, ai sensi di quanto previsto dal DPR n. 445 del 28/12/2000, attesti l’elenco delle aziende facenti parte del gruppo societario indicato in domanda, distinguendole per denominazione, codice fiscale e matricola.

Costituzione Polo specialistico nazionale “Contribuzione SPORTASS” presso la Filiale di Coordinamento di Roma Tuscolano e nuove attribuzioni alla Filiale di Roma EUR.

L’articolo 28 del decreto legge 1 ottobre 2007 n. 159, convertito con modificazioni nella legge 29 novembre 2008 n. 222, ha disposto la soppressione della Cassa di previdenza per l’assicurazione degli sportivi (SPORTASS) e il contestuale trasferimento all’INPS di tutti i rapporti pendenti, attivi e passivi, relativi al ramo previdenziale della Cassa.

Contestualmente, con la Circolare n. 37/2008, è stata stabilita la non ammissibilità di nuove iscrizioni al Fondo; alla data del 31/12/2015, il numero degli iscritti attivi al Fondo risulta pari a n.225 unità.

Allo stato attuale, la gestione a stralcio delle competenze ex-SPORTASS è affidata alla Direzione Centrale Entrate, per quanto attiene alla contribuzione, e alla Direzione Centrale Pensioni, per quel che riguarda le prestazioni. Alla Filiale di Coordinamento di Roma EUR è affidata la gestione di ogni attività connessa alla contabilizzazione e controllo dei versamenti da contribuzione ex SPORTASS.

Al fine di ottimizzare e delocalizzare territorio la gestione della contribuzione SPORTASS, nonché la relativa contabilizzazione, viene istituto, con decorrenza 1° gennaio 2017, presso la Filiale di Coordinamento di Roma Tuscolano, nell’ambito della Linea prodotto servizio “Prodotti ad elevata specializzazione”, il Polo specialistico nazionale “Contribuzione SPORTASS”.

Il Polo in questione garantirà ogni attività relativa alla materia contributiva ex SPORTASS, oggi di competenza della Direzione centrale Entrate, nonché ogni attività di contabilizzazione e controllo dei versamenti ex SPORTASS, oggi gestiti dalla Filiale di Coordinamento di Roma EUR, gestendo gli incassi sull’attuale conto corrente, la cui titolarità sarà trasferita, sempre con decorrenza 1 gennaio 2017 dalla Filiale di coordinamento di Roma EUR alla Filiale di coordinamento di Roma Tuscolano.

Al fine di assicurare la piena operabilità del conto corrente in questione, la Direzione centrale Bilanci e servizi fiscali curerà le necessarie operazioni di trasferimento.

Nulla viene innovato in merito alla gestione delle prestazioni previdenziali ex SPORTASS, in capo alla Direzione centrale Pensioni.

Contestualmente alla costituzione di tale Polo nazionale “Contribuzione SPORTASS” si provvederà, alla medesima data del 1° gennaio 2017, al trasferimento nell’ambito della Linea prodotto servizio “Fondi speciali- Volo, Dazio” della Filiale di Roma EUR (Allegato 2), della gestione delle attività inerenti ai riscatti, ricongiunzioni, riconoscimenti, costituzione di posizione assicurativa e accrediti figurativi di:

- Fondi speciali trattati presso la Filiale di Roma Tuscolano nell’ambito della Linea prodotto servizio “Prodotti ad elevata specializzazione”;

- Navigazione Estera trattata presso la Filiale di Roma EUR, nell’ambito della Linea prodotto servizio “Prodotti ad elevata specializzazione”.

Dalla data indicata del 1° gennaio 2017, la Filiale di Roma Tuscolano acquisisce, per il tramite del Polo specialistico nazionale “Contribuzione SPORTASS”, la competenza nazionale in merito a:

- Gestione Contribuzione relativa al:

- Fondo di previdenza degli sportivi.

- Fondo medagliati Olimpici;

- Fondo Club Olimpico;

- Fondo per il trattamento di fine rapporto dei tecnici sportivi della FIGC;

- Contabilizzazione e controllo dei versamenti effettuati dagli iscritti, relativamente alla correttezza dell’importo dovuto, al rispetto dei termini di pagamento, alla forma di pagamento autorizzata;

- Gestione degli incassi sul conto corrente;

- Accredito contributi in estratto in caso di versamenti correttamente eseguiti;

- Calcolo interessi di mora in caso di versamenti effettuati oltre il termine di scadenza e/o in misura inferiore a quella dovuta;

- Predisposizione e invio lettere agli assicurati per regolarizzazione versamenti;

- Predisposizione e invio lettere agli assicurati in caso di versamenti effettuati in misura eccedente a quella dovuta;

- Rilascio attestazione di pagamento;

- Definizione domande di regolarizzazione contributi anni regressi;

- Definizione domande di rimborso contributi;

- Definizione domande di recessione dal Fondo con rimborso contribuzione;

- Predisposizione e invio di comunicazioni per rimborso contributi;

- Controllo ricevute di pagamento inviate dagli assicurati relative a versamenti non presenti in estratto;

- Evasione richieste utenza;

- Invio annuale agli assicurati di lettera informativa sull’importo contributivo dovuto;

- Tenuta e aggiornamento di un elenco assicurati con registrazione di tutti i dati utili relativi alla contribuzione, all’invio di comunicazioni, alla ricezione e definizione richieste;

- Redazione di prospetti annuali di gestione per i rendiconti della Direzione centrale Bilanci e Servizi Fiscali.

- Riesame e ricorsi in materia contributiva;

- Consulenza.

Con il presente messaggio si intende fornire le prime indicazioni operative per l’avvio del Polo, con riserva di fornirne di ulteriori per gli sviluppi successivi.

Modalità di gestione delle istanze di servizio presentate a far data 1° gennaio 2017

- Polo specialistico nazionale “Contribuzione SPORTASS” presso la Filiale di Coordinamento di Roma Tuscolano

Con decorrenza 1° gennaio 2017 le domande inerenti alla gestione delle tematiche contributive ex SPORTASS, oggi prese in carico dalla Direzione generale -DC Entrate-, saranno canalizzate sul Polo specialistico nazionale costituito presso la Filiale di Coordinamento di Roma Tuscolano.

Per evitare problemi di rintracciabilità delle istanze pervenute fino alla data del 31 dicembre 2016 ma non ancora definite, la Direzione centrale Entrate provvederà alla celere definizione delle stesse.

Gli iscritti potranno inviare tutte le comunicazioni previste dalle norme regolamentari dei vari Fondi costituiti da SPORTASS mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o PEC, indirizzata alla Filiale di Coordinamento di Roma Tuscolano- Via U. Quintavalle 32- 00173 Roma

Direzione.agenziacomplessa.romatuscolano@Postacert.inps.gov.it

Le Strutture sul territorio garantiranno, secondo le consuete modalità operative, la presa in carico di eventuale documentazione consegnata dagli utenti o di istanze di chiarimenti o consulenza per trasmetterle alla Filiale di Coordinamento Roma di Tuscolano.

- Accentramento dei Fondi Speciali presso la Filiale di Coordinamento di Roma EUR

Con decorrenza 1° gennaio 2017 le domande inerenti alla gestione dei Fondi Speciali trattati dalla Filiale di Roma Tuscolano vengono canalizzate sul Polo unico Fondi speciali di Roma EUR. Per evitare problemi di rintracciabilità delle istanze pervenute fino alla data del 31 dicembre 2016 e non ancora definite, la Filiale di Roma Tuscolano avrà cura di provvedere celermente alla definizione delle stesse.

- Gestione Ricorsi Amministrativi

I ricorsi amministrativi in materia di “Contribuzione SPORTASS” saranno gestiti direttamente dal Polo specialistico nazionale istituito presso la Filiale di Coordinamento di Roma Tuscolano. Il Polo è, in ogni caso, competente per i soli ricorsi relativi alle pratiche dallo stesso gestite a far data 1° gennaio 2017.

(INPS, messaggio n. 4988 del 7 dicembre 2016)

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diario-quotidiano-articoli-210) La manovra per il 2017 é Legge: ecco tutte le misure (fisco e lavoro)

Bilancio 2017: Nella seduta del 7 dicembre 2016, con 166 voti favorevoli, 70 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato in via definitiva il DDL n. 2611, sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”. ---> clicca QUI per leggere l'intero approfondimento

  Vincenzo D'Andò