Anche con l’opzione per il regime IRI commercianti ed artigiani pagheranno i contributi in regime ordinario

Pubblicato il 12 dicembre 2016

l'opzione per l'IRI, ai fini previdenziali non cambia nulla per artigiani e commercianti: l’Inps continuerà a riscuotere i contributi dovuti senza che nulla sia cambiato

diario-quotidiano-articoli-7Ai fini previdenziali non cambia nulla per artigiani e commercianti. L’Inps continuerà a riscuotere i contributi dovuti senza che nulla sia successo.

Difatti, il comma 548 dell’articolo 1 della Legge di bilancio 2017, ora solo in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, dispone che, per i soggetti che optano per il regime dell’IRI, il contributo annuo dovuto alle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali – titolari, coadiuvanti e coadiutori – deve essere determinato senza tener conto delle nuove disposizioni in materia di IRI.

Articolo 1, commi 547-553 (Imposta sul reddito d’impresa – IRI)

I commi 547-553 recano la disciplina della nuova imposta sul reddito d’impresa (IRI) - da calcolare sugli utili trattenuti presso l’impresa - per gli imprenditori individuali e le società in nome collettivo ed in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria. L’opzione per l’applicazione dell’IRI si effettua in sede di dichiarazione dei redditi, ha durata di cinque periodi di imposta ed è rinnovabile. In tale ipotesi, su detti reddit