Si ammorbidiranno le sanzioni sullo spesometro trimestrale? - Diario quotidiano del 10 novembre 2016

1) Decreto fiscale: sanzioni per la trasmissione dei dati Iva ammorbidite

2) Falso in bilancio: reato sempre “in agguato”

3) Convenzione tra Governo italiano e Santa Sede in materia fiscale: comunicato in G.U.

4) Ecco l’indice Istat di settembre 2016

5) Brogliacci “in nero” e verifica sui c/c miscela vincente per il Fisco

6) Le spese elevate del consulente non tollerano l’Irap

7) Computo del limite di tutela dei dipendenti

8) Quando l’uso delle telecamere è consentito per licenziare i dipendenti

9) L’investitore è ora “raccomandato”

10) Novità sulle informazioni finanziarie periodiche aggiuntive

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1) Decreto fiscale: sanzioni per la trasmissione dei dati Iva ammorbidite
Sanzioni su comunicazioni Iva alleggerite: E’ questa una delle proposte emendative oggetto di accordo avvenuto l’8 novembre 2016 tra i relatori, il governo e i presidenti di commissione bilancio e finanze della camera durante i lavori sulla legge di conversione del decreto legge fiscale collegato alla manovra di bilancio (D.L. 193/2016). Le sanzioni per la trasmissione delle fatture fissate nell’articolo 4 del decreto legge in un minimo di 25 euro a un massimo di 25.000 euro per ogni fattura vengono abbassate da un minimo di 2 euro a un massimo di 1.000 euro. Le sanzioni per le comunicazioni inesatte inviate, previste in un minimo di 5.000 fino a un massimo di 50.000 passano in un minimo di 500 fino a un massimo di 2.000.

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2) Falso in bilancio: reato sempre “in agguato”
Secondo la Corte di cassazione (sentenza n. 46689 dell’8 novembre 2016), la legge anticorruzione, n. 69 del 2015, non ha diminuito il reato di falso in bilancio. Infatti, gli amministratori che rappresentano disponibilità o liquidità fittizie, strumentalizzando dati veri, sono comunque penalmente perseguibili.
La Suprema Corte di cassazione, nel caso di specie, ha respinto il ricorso degli amministratori di una cooperativa.
Con oltre cento pagine di motivazioni i Supremi giudici hanno spiegato che “eliminato ogni riferimento a soglie percentuali di rilevanza (chiaro indice di un criterio valutativo agganciato al dato quantitativo), la nuova normativa affida al giudice la valutazione, in concreto, della incidenza della falsa appostazione o della arbitraria preterizione della stessa; dovrà dunque il giudice operare una valutazione di causalità ex ante, vale a dire che dovrà valutare la potenzialità decettiva della informazione falsa contenuta nel bilancio e, in ultima analisi, dovrà esprimere un giudizio prognostico sulla idoneità degli artifizi e raggiri contenuti nel predetto documento contabile, nell’ottica di una potenziale induzione in errore in incertam personam”.
Dunque, i giudici di legittimità hanno ribadito che, pur dopo le modifiche apportate dalla Legge n. 69 del 2015, anche in tema di false comunicazioni sociali, il falso valutativo mantiene il suo rilievo penale.

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3) Convenzione tra Governo italiano e Santa Sede in materia fiscale: comunicato in G.U.
Entrata in vigore della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale, fatta nella Città del Vaticano il 1° aprile 2015, con relativo scambio di Note Verbali del 20 luglio 2007.
Il relativo comunicato è stato, infatti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 261 del 8 novembre 2016.
Si è, quindi, perfezionato lo scambio delle notifiche previsto per l’entrata in vigore della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale, fatta nella Città del Vaticano il 1° aprile 2015, con relativo scambio di Note Verbali del 20 luglio 2007. La ratifica è stata autorizzata con legge n. 137 del 7 luglio 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 22 luglio 2016. In conformità al suo art. 13, la Convenzione è entrata in vigore il giorno 15 ottobre 2016.

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4) Ecco l’indice Istat di settembre 2016
Ufficializzato …

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