I nuovi oneri amministrativi da Legge di bilancio faranno aumentare il costo dell’assistenza contabile? – Diario quotidiano del 15 novembre 2016

Pubblicato il 15 novembre 2016



1) Commercialisti: ecco quando non é dovuta l’Irap in presenza di altre attività
2) Depositi Iva: ritorna tutto come prima?
3) Tributaristi “doc”: autorizzati anche all’assistenza sull’attività stragiudiziale con le Entrate
4) Nuova Equitalia: varranno le norme dello Statuto del contribuente
5) I nuovi oneri amministrativi da Legge di bilancio faranno aumentare il costo dell'assistenza contabile?
6) Solo chi è in regola con il bollo auto potrà fare la revisione dei veicoli
7) Il bonus fiscale per le attività sportive sale a 600 euro e varrà anche per i maggiorenni
8) Tutto pronto per la “nuova” fatturazione elettronica dall'1 gennaio 2017
9) Fisco: parte il servizio “sms - se mi scordo” di Equitalia
10) Cessione d’albergo soggetto ad imposte di trascrizione proporzionali
diario-quotidiano-articoli-71) <b>Commercialisti: ecco quando non é dovuta l’Irap in presenza di altre attività</b> 2) Depositi Iva: ritorna tutto come prima ? 3) Tributaristi “doc”: autorizzati anche all’assistenza sull’attività stragiudiziale con le Entrate 4) Nuova Equitalia: varranno le norme dello Statuto del contribuente 5) I nuovi oneri amministrativi da Legge di bilancio faranno aumentare il costo dell'assistenza contabile? 6) Solo chi è in regola con il bollo auto potrà fare la revisione dei veicoli 7) Il bonus fiscale per le attività sportive sale a 600 euro e varrà anche per i maggiorenni 8) Tutto pronto per la “nuova” fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2017 9) Fisco: parte il servizio “sms - se mi scordo” di Equitalia 10) Cessione d’albergo soggetto ad imposte di trascrizione proporzionali ****

1) Commercialisti: ecco quando non é dovuta l’Irap in presenza di altre attività

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 23104 del 11 novembre 2016, ha stabilito che i compensi, percepiti per lo svolgimento di altre attività (amministratore, sindaco e revisore di società) rispetto a quella tradizionale svolta dal Commercialista, non sono soggetti all’Irap purché:

- sia possibile scorporare le singole categorie di compensi e verificare per ciascuna attività svolta l’esistenza dell’autonoma organizzazione;

- nello svolgimento di tali attività il commercialista non si avvalga del proprio studio professionale caratterizzato dall’esistenza dell’autonoma organizzazione.

Nel caso di specie il contribuente ha vinto il ricorso in cassazione dimostrando che quasi tutta la parte del fatturato (98%) era relativa all’attività di amministratore, sindaco e revisore di società, mentre solo la restante parte (2%) si riferiva a quella tradizionale del professionista contabile/fiscale, tipica del Commercialista.

Invece, il giudice di merito aveva dato torto al Commercialista, ma è stato “bacchettato” dal giudice di legittimità, difatti, la motivazione della sentenza impugnata ai supremi giudici è apparsa carente sotto il profilo della descrizione del processo cognitivo attraverso il quale si è formato il giudizio di rigetto dell’appello del professionista/contribuente, essendosi la CTR limitata all’affermazione: “né può considerarsi suddivisibile l’attività del ricorrente in due contemporanee e distinte professioni, quanto meno per essere l’attività di membro di collegi sindacali espressamente prevista dall’ordinamento e dalla tariffa professionale dei dottori commercialisti”. La suddetta affermazione, ad avviso della Suprema Corte, trascura i rilievi fattuali introdotti in giudizio, “soprattutto laddove si precisa che i compensi per cariche sociali presso aziende terze inciderebbero per il circa il 98% delle entrate del contribuente”. In conclusione, il ricorso del professionista è stato accolto poiché fondato nel merito.

Iscrizione ipotecaria: I crediti contestati entrano nella soglia di 8 mila euro

La Corte di Cassazione, con la sentenza 23050 del 11 novembre 2016, ha stabilito che pure i crediti contestati dal contribuente, sempre se iscritti a ruolo, concorrono a raggiungere la soglia di 8 mila euro necessaria per l’iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia. Smentendo la Ctr di Roma da cui l'iscrizione dell'ipoteca era stata ritenuta illegittima per il mancato raggiungimento della soglia. Infatti, in tema di iscrizione di ipoteca relativa a debiti tributari, per il raggiungimento della soglia minima di 8 mila euro a tal fine prevista dall’art. 77, dpr 602/73, occorre fare riferimento a tutti i crediti iscritti a ruolo, anche se oggetto di contestazione da parte del contribuente, atteso che, ai sensi degli art. 49 e 50 del dpr, il ruolo costituisce titolo esecutivo sulla base del quale il concessionario può procedere ad esecuzione forzata, ovvero può promuovere azioni cautelari conservative, nonché ogni altra azione prevista dalle norme ordinarie a tutela del creditore, purché sia inutilmente trascorso il termine di 60 giorni dalla notificazione della cartella di pagamento.

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2) Depositi Iva: ritorna tutto come prima?

A seguito dell’emendamento all’art. 4, comma 6, del D.L. n. 193/2016, approvato in parlamento, oer i beni extra Ue l’imposta verrà assolta con il meccanismo del reverse charge. Sui depositi Iva si assiste ad un parziale ritorno al passato: Per i beni provenienti da paesi extra Ue, l’imposta dovuta al momento dell’estrazione continuerà a essere assolta con il meccanismo dell'inversione contabile, subordinatamente però alla prestazione di idonea garanzia con modalità da definire. Al riguardo una delle modifiche apportate all’art. 50-bis, attraverso la riformulazione della previsione della lettera c) del comma 4, consiste nella generalizzazione del regime agevolato a tutte le cessioni di beni effettuate mediante introduzione dei beni nei depositi Iva, mentre nella versione precedente, applicabile fino al 31 marzo 2017, il trattamento di favore, relativamente all’introduzione di beni in dipendenza di cessioni interne, è limitato alle cessioni effettuate nei confronti di soggetti passivi identificati in un altro stato membro dell’Ue, nonché alle cessioni aventi ad oggetto beni compresi nella tabella A-bis allegata al Dl 331/93 (prodotti trattati nelle borse merci, quali stagno, rame, cereali, tè, caffè ecc.). Per quanto riguarda le modalità di assolvimento dell’imposta dovuta all’atto dell’estrazione, il comma 6 dell'art. 50-bis, come sostituito dall’art. 4 del Dl n. 193/2016, prevede il pagamento dell’imposta da parte del depositario, in nome e per conto del soggetto passivo che estrae i beni, anziché l’assolvimento “cartolare” con il meccanismo dell'inversione contabile, salvo che per l’estrazione di beni oggetto di un precedente acquisto intra Ue (nel qual caso l’imposta è assolta integrando la fattura dell’acquisto intra Ue).

L’emendamento parlamentare ripristina la modalità dell’inversione contabile anche nell’ipotesi della lettera b) del comma 4 dell’art. 50-bis, ossia per l’estrazione di beni introdotti nei depositi Iva a seguito di operazioni di immissione in libera pratica, ossia di importazioni da paesi extra Ue), prevedendo però, a fini di contrasto delle frodi, la prestazione di idonea garanzia secondo le modalità che saranno definite con decreto ministeriale.

Reverse charge Iva sulle cessioni di oro

Altro emendamento approvato propone la modifica del quinto comma dell’art. 17 del decreto Iva.

La nuova formulazione proposta prevede che per le cessioni imponibili di oro da investimento di cui all'articolo 10, numero 11), del predetto decreto, per le cessioni di materiale d'oro e per quelle di prodotti semilavorati, entrambi di purezza pari o superiore a 325 millesimi, per le cessioni imponibili di materiale di altri metalli preziosi e per quelle di prodotti semilavorati di argento, di palladio e di platino, tutti di purezza pari o superiore a 500 millesimi, al pagamento dell'imposta sia tenuto il cessionario, se soggetto passivo d'imposta nel territorio dello Stato. La fattura, emessa dal cedente senza addebito d'imposta, con l'osservanza delle disposizioni di cui agli articoli 21 e seguenti del decreto Iva, e con l'annotazione “inversione contabile” e l'eventuale indicazione della norma di cui al presente comma, dovrebbe essere integrata dal cessionario con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta e deve essere annotata nel registro di cui agli articoli 23 o 24 entro il mese di ricevimento ovvero anche successivamente, ma comunque entro quindici giorni dal ricevimento e con riferimento al relativo mese; lo stesso documento, ai fini della detrazione, sarebbe annotato anche nel registro di cui all'articolo 25 del decreto Iva.

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3) Tributaristi “doc”: autorizzati anche all’assistenza sull’attività stragiudiziale con le Entrate

Maggiori competenze professionali per i tributaristi. Arriva infatti la possibilità di assistere il contribuente negli strumenti deflativi del contenzioso tributario, e nelle procedure stragiudiziali. La novità è contenuta nel testo della legge di conversione al Decreto legge fiscale (n. 193/2016) approvato dalle commissioni bilancio e finanze della Camera, che, da lunedì, é all’esame dell’aula di Montecitorio su cui viene posta la questione di fiducia.

L’emendamento, presentato da Michele Pelillo, vicepresidente della commissione finanze della Camera, introduce un articolo 6-bis, rubricato rappresentanza e assistenza dei contribuenti. Nel testo si estende la competenza a rappresentare in giudizio, per la cosidetta attività stragiudiziale, anche ai professionisti “di cui alla norma UNI 11511 certificati e qualificati ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4”. “Si trattava”, precisa Pelillo, “di sistemare una disposizione che era già in vigore da almeno tre anni”.

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4) Nuova Equitalia: varranno le norme dello Statuto del contribuente

Alla nuova Equitalia si applicherano le norme dello Statuto del contribuente. E non solo, nelle pieghe del testo pronto per l’aula della Camera, nella riscrittura della nuova Equitalia è prevista l’applicazione al nuovo soggetto dello Statuto del contribuente (legge 212/2000).

Una previsione di non poco conto, visto che finora per la società della riscossione non si poteva esplicitamente fare riferimento e applicare le norme dello statuto del contribuente. Una sorta di dichiarazione programmatica visto che nell’articolo si precisa che si conformerà ai principi dello statuto “con particolare riferimento ai principi di trasparenza, leale collaborazione e tutela dell’affidamento e della buona fede. Ma le modifiche alla ossatura di Agenzia delle entrate-Riscossione non si fermano qui. Nel nuovo articolo 1 si legge che a dal 1° luglio 2017 l’ente pubblico economico che nasce dalle ceneri di Equitalia sarà un ente strumentale dell’Agenzia delle entrate e potrà anche svolgere le attività di riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali dei comuni e delle province e delle società partecipate da questi ultimi.

Inoltre, viene richiesta la creazione di uno sportello unico telematico per l’assistenza e l'erogazione dei servizi in modo da consentire al contribuente di individuare il debito originario.

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5) I nuovi oneri amministrativi da Legge di bilancio faranno aumentare il costo dell'assistenza contabile?

Sono in spedizione milioni di comunicazioni dei commercialisti ai propri clienti per rinegoziare il costo dell’assistenza legata ai nuovi adempimenti introdotti dal Decreto legge fiscale (paradosso dei paradossi chiamato “decreto semplificazioni”) che i professionisti non esitano a definire una tassa occulta sulle partite Iva. Nel comunicato stampa reso noto il 11 novembre 2016, le Associazioni dei commercialisti, Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec, Unico ribadiscono che il Governo “prosegue nella politica delle semplificazioni al contrario non soltanto ignorando professionisti e contribuenti ma affossando le stesse prospettive di crescita e sviluppo del Paese”. “Come Commercialisti”, concludono le Associazioni, “sentiamo il dovere di esprimere il nostro profondo dissenso verso provvedimenti che si rivelano inutili contro gli evasori e vessatori nei confronti di chi le tasse le paga già”. La conseguenza sarà dunque quella di un invito ai propri iscritti a spedire ai propri clienti (milioni di soggetti in partita Iva) la comunicazione in cui spiegano di esseri costretti a rivedere gli onorari per adempiere ai nuovi adempimenti introdotti e che sulla base delle sanzioni formulate si troveranno ad avere problemi in caso di errori materiali tanto da spiegare ai propri clienti di essere di fronte “al varo di una nuova tassa (occulta, ma reale) sulle partite Iva”. Vengono, quindi, invitano i clienti, quali contribuenti interessati, ad unirsi nella protesta.

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6) Solo chi è in regola con il bollo auto potrà fare la revisione dei veicoli

Dal 2018 per poter effettuare la revisione dei veicoli le officine o la Motorizzazione dovranno verificare che risultino pagati tutti i bolli successivi all'acquisto del mezzo, altrimenti non si potrà procedere. La modifica alla Legge di bilancio 2017, approvata dalla commissione Finanze, stabilisce che “a decorrere dall'anno 2018, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri e le imprese autorizzate” prima di effettuare la revisione obbligatoria ai veicoli “devono verificare l'avvenuto pagamento, dell'anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo”. Nel caso la verifica dia esito negativo “non è possibile procedere con la revisione del veicolo e il suo proprietario è obbligato a effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare. Il proprietario del veicolo è tenuto a dimostrare l'avvenuto pagamento del bollo, solo a partire dal periodo d'imposta che inizia successivamente all'acquisto”.

Bonus mamma e nido

Arriva il tetto Isee per il bonus mamma e per quello nido: due emendamenti alla Legge di bilancio 2017 approvati dalla commissione parlamentare stabiliscono che i nuclei familiari che possono usufruire delle agevolazioni siano solo quelli con un Isee non superiore a 13 mila euro annui per il bonus mamma e non superiore a 25 mila euro per il bonus nido. E’ stato anche approvato l'emendamento che porta da due a tre giorni il congedo obbligatorio per i neo papà, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio (la proposta di modifica aumenta la stima della copertura da 20 a 30 milioni di euro).

Affitti brevi

Sui brevi affitti turistici concordati direttamente dal proprietario o mediante portali online e agenzie immobiliari (tipo Airbnb) verrà applicata la cedolare secca del 21%. Quando l'appartamento viene affittato attraverso portali o agenzie sono queste a versare la cedolare come sostituti d'imposta. Prevista anche l'istituzione di un Registro Unico degli appartamenti in affitto ai turisti presso l'Agenzia delle entrate. La modifica è stata approvata dalla commissione Finanze.

Ristrutturazioni edilizie

Un emendamento presentato approvato dalla commissione Finanze, prevede detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica ed energetica di beni immobili riconosciuti di interesse storico o artistico. Ai proprietari di dimore storiche, in particolare, “spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 75 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo di euro 500 mila per unità immobiliare”. La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente soprintendenza del ministero dei beni culturali.

Corsi di musica e lingue

Ok a un emendamento, sempre in commissione Finanze, che consente la detrazione fiscale per l'iscrizione annuale e l'abbonamento a corsi di musica, di teatro e di lingue. Si dispone di aggiungere alle detrazioni per i corsi sportivi, previste dal testo unico delle imposte sui redditi, le spese per i ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni, sostenute per “l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni culturali riconosciute, musicali, teatrali o che comunque contribuiscano alla crescita culturale, sociale e civile dei minori e ad istituti abilitati che propongano corsi di lingue straniere, rispondenti alle caratteristiche individuate con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, o ministro delegato, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze”.

Calamità

I versamenti delle tasse sospese o rinviate a seguito di eventi eccezionali e calamità potranno essere rateizzati fino a 18 rate mensili. La norma, approvata dalla commissione Finanze, prevede che “la ripresa dei versamenti dei tributi sospesi o differiti” avvenga “senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori relativi al periodo di sospensione, anche mediante rateizzazione fino a un massimo di diciotto rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese successivo alla data di scadenza della sospensione”. I residenti nei comuni colpiti da calamità potranno richiedere di pagare in 18 rate anche le tasse non sospese, ma con l'applicazione degli interessi legali.

Studenti universitari

I servizi di mensa e di alloggio per gli studenti universitari esentati dall'Iva. La misura varata dalla commissione Finanze stabilisce che “sono esenti dall'imposta sul valore aggiunto i servizi di vitto e di alloggio resi in favore degli studenti universitari dagli istituti o enti per il diritto allo studio universitario istituiti dalle regioni”.

Irap: presupposto autonoma organizzazione

Verrebbe proposto di non considerare come autonomamente organizzata l’attività delle persone fisiche esercenti attività commerciali, nonché arti e professioni, che rispettano i seguenti requisiti:

- sostenimento di spese per dipendenti e collaboratori complessivamente non superiori a euro 5.000 lordi;

- costo complessivo dei beni strumentali, alla chiusura dell'esercizio a al lordo degli ammortamenti, non superiore a euro 20.000.

Decisamente, troppo poco per eliminare il contenzioso in tema di rimborso Irap.

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7) Il bonus fiscale per le attività sportive sale a 600 euro e varrà anche per i maggiorenni

La detrazione fiscale per le attività sportive sale da 210 a 600 euro e viene estesa anche ai maggiori di 18 anni. Con emendamento alla Legge di bilancio 2017 approvato dalla commissione Finanze, viene alzata la soglia di detraibilità fino a 600 euro e soppressa la limitazione finora vigenti “per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni”. Sono detraibili le spese sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento “ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica”.

Ape social

Ridurre da 36 a 35 anni il tetto dei contributi per l'accesso all'Ape social per i lavori cosiddetti gravosi. È una delle richieste di modifica avanzate dalla commissione Lavoro. I tetti dell'anzianità contributiva per l'accesso all'Ape agevolata (36 anni per i lavori gravosi e 30 anni per i disoccupati, disabili e con parenti disabili) erano stati contestati dai sindacati che avevano annunciato battaglia sul tema e si presume che su questa proposta di modifica possano convergere richieste trasversali. La Commissione chiede anche di riconsiderare il requisito dello svolgimento in via continuativa da almeno sei anni di attività lavorative gravose, anche tenendo conto che in alcune delle professioni indicate, come quelle dell'edilizia e della manutenzione degli edifici, sono frequenti le interruzioni lavorative connesse alla chiusura dei cantieri.

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8) Tutto pronto per la “nuova” fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2017

Fatturazione elettronica: con l’evoluzione del tracciato l’e-fattura è pronta per le imprese.

Il formato fatturaPA, utilizzato per la formazione e trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni, è stato adeguato per permettere anche la fatturazione elettronica tra privati, a partire dal 1° gennaio 2017. Le nuove specifiche tecniche del formato fatturaPA sono state aggiornate e pubblicate sul sito www.fatturapa.gov.it.

Il nuovo formato sarà utilizzato sia per la fatturazione elettronica verso la Pa sia per la fatturazione elettronica tra privati, secondo un unico tracciato XML e sempre attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), che sarà a disposizione anche per i rapporti commerciali tra privati, come previsto dal Dlgs n. 127/2015.

Le Pubbliche Amministrazioni e i loro fornitori, oltre a tutti i soggetti che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio per la fatturazione tra privati, dovranno quindi configurare i propri sistemi informatici per utilizzare, a partire dal prossimo 1° gennaio, esclusivamente il nuovo tracciato XML ed il relativo schema XSD per tutte le trasmissioni di fatturazione.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 214 del 11 novembre 2016)

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9) Fisco: parte il servizio “sms - se mi scordo” di Equitalia

Al via il servizio “SMS – Se Mi Scordo” con cui Equitalia vuole proseguire nella riforma del modello di riscossione e nel contempo costruire un nuovo rapporto con i contribuenti. Messaggi sul cellulare o posta elettronica per preannunciare una cartella, per ricordare a chi sta pagando a rate che ne manca soltanto una per decadere, ma anche segnalare che il pagamento delle rate non risulta regolare. Il progetto, voluto dall’amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini, rientra nella riforma messa in campo da Equitalia per fornire un nuovo servizio ai cittadini e strumenti più innovativi come ad esempio il portale responsive e l’app Equiclick.

Se Mi Scordo può essere attivato sia rivolgendosi ad uno dei 202 sportelli della società di riscossione, che sul portale www.gruppoequitalia.it. Nel primo caso è necessario compilare un semplice modulo in cui, oltre ai tradizionali dati personali e al codice fiscale, si deve scegliere se indicare il proprio numero di cellulare oppure la email su cui ricevere comunicazioni da parte di Equitalia. Per attivarlo dal sito del Gruppo è necessario avere le credenziali e quindi accedere nell’area riservata e seguire le indicazioni per registrarsi.

Le comunicazioni, ad oggi, previste da “Se Mi Scordo” sono di tre tipologie:

quando a Equitalia viene affidato un debito da riscuotere da uno dei 6.700 enti e in particolare Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, e quindi Comuni (3.500), Province (86), Regioni (18), Ordini professionali territoriali (363), Aziende di trasporti (30) ed altri enti creditori; quando il contribuente che ha un piano di rateizzazione con Equitalia non ha pagato almeno la metà del numero massimo delle rate previste per decadere; quando manca soltanto una rata prima di decadere dal piano concordato.

Se mi scordo allo sportello

In uno dei 202 uffici di Equitalia è possibile trovare il modulo per richiedere il servizio. Gli sportelli Equitalia sono aperti dalle ore 8.15 alle ore 13.15, mentre quelli cosiddetti ad alta affluenza a Napoli, Torino, Milano e Roma fino alle 15,15.

Se mi scordo sul sito

Dopo essere entrati sul portale www.gruppoequitalia.it, è necessario accedere con le credenziali di accesso (SPID, Agenzia delle entrate, Inps e Carta Nazionale dei Servizi) all’area riservata. Cliccare quindi su “Se Mi Scordo”, inserire il proprio numero di cellulare o l’indirizzo di posta elettronica. Confermare e salvare i dati dopo aver letto l’informativa sulla privacy. A quel punto il contribuente riceverà il codice di verifica con sms o mail a seconda della opzione che ha indicato. Cliccando nuovamente su “Se Mi Scordo” potrà rendere attivo il servizio. L’utente può decidere se attivare il servizio che anticipa la cartella oppure quello relativo agli avvisi sulle scadenze delle rate. “Se Mi Scordo” è un servizio puramente informativo, non sostituisce in alcun modo la notifica di un atto e non ha quindi alcun valore né vincolo giuridico nel rapporto tra gli utenti ed Equitalia, e può essere revocato in qualsiasi momento.

Equi info

Un sms anticipa la cartella. Il contribuente che attiva il servizio “SMS – Se Mi Scordo” sarà avvisato quando a Equitalia è stata affidata dagli enti creditori la riscossione di una somma a suo carico, quindi prima della notifica della cartella vera e propria. Arriverà un messaggio o una email, con mittente “Equi Info” e il testo in cui si preannuncia che Equitalia è stata incaricata di riscuotere una somma, e quindi il messaggio inviato anticipa la notifica vera e propria. Chi vorrà, potrà anche verificare la propria situazione nell’area riservata del portale www.gruppoequitalia.it, richiedere assistenza rivolgendosi agli sportelli di Equitalia oppure chiamare il numero unico 060101 da telefono fisso o da cellulare.

Rate e scadenze sotto controllo

I contribuenti che hanno già una rateizzazione in corso con Equitalia saranno avvisati nel caso in cui non risulti pagata almeno la metà del numero massimo delle rate previste per la decadenza. Arriverà un messaggio o mail con mittente “Equi Info” e il testo che contiene anche il numero del piano di dilazione in cui si ricorda che le scadenze non risultano rispettate. Chi riceve questo messaggio può verificare nell’area riservata del portale www.gruppoequitalia.it o presso gli sportelli della società.

Manca una rata. Infine, chi ha un piano di rateizzazione attivo sarà avvisato anche quando mancherà una sola rata prima della decadenza dal proprio piano di dilazione concordato con Equitalia. Arriverà un messaggio o mail con mittente “Equi Info” e il testo con cui si ricorda che il mancato pagamento di un’altra rata farà decadere il piano di rateizzazione.

Se Mi Scordo è un altro passo di un percorso iniziato con la semplificazione degli atti per i contribuenti, tagliato il 60% dei modelli cartacei, con la cosiddetta “cartella amica”, cioè un precompilato per poter scegliere subito il proprio piano di rateizzazione, lo sviluppo dell’uso della posta elettronica certificata, fino agli investimenti sul digitale con il nuovo portale responsive e la app, veri e propri sportelli informatici in cui è possibile svolgere tutte le operazioni. Così come la domiciliazione bancaria che sta avendo un ottimo riscontro e che sarà un utile strumento anche per coloro che aderiscono alla definizione agevolata.

(Equitalia, comunicato del 13 novembre 2016)

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10) Cessione d’albergo soggetto ad imposte di trascrizione proporzionali

La Corte di cassazione, con la sentenza del 9 novembre 2016, stabilisce che se al momento della cessione, l’immobile oggetto di scambio risulta classificato in una determinata categoria catastale - nel caso in questione la D/2 (alberghi e pensioni, con fine di lucro) - le imposte ipocatastali vanno commisurate in base a tale classificazione. A nulla rileva la concreta intenzione dell’acquirente di cambiare la destinazione d'uso del fabbricato, da turistico-ricettiva a residenziale, testimoniata dalla presenza di un progetto e dai lasciapassare del Comune.

Per cui, come ha chiesto l’ufficio erariale necessita il pagamento delle imposte suppletive di trascrizione e catastali che, in caso di cessione di immobile strumentale, sono dovute nella misura proporzionale del 3% del valore del bene scambiato (articolo 1-bis della Tariffa allegata al Dlgs 347/1990 – “Testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale”).

L’Amministrazione, costituendosi in giudizio, spiegava che l’avviso era stato fondato sul vigente sistema normativo che esige la distinzione tra gli immobili a uso abitativo e quelli strumentali, con riferimento alla classificazione catastale dei fabbricati a prescindere dal loro effettivo utilizzo.

Documenti non trasmessi al fisco non validi ai fini di tutte le imposte

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22743 del 9 novembre 2016, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate stabilendo che se i documenti contabili non vengono esibiti o non vengono trasmessi agli Uffici, non possono poi essere utilizzati nel processo dal contribuente: e ciò vale non solo per le imposte dirette, ma anche per una indiretta come l’IVA.

Vincenzo D’Andò