La rottamazione frettolosa…

di Luca Bianchi Valeria Nicoletti

Pubblicato il 28 novembre 2016

la rottamazione delle cartelle approvata giovedì scorso appare un provvedimento nel quale sussiste un certa difformità fra il dettato normativo (non sempre limpido e chiaro nella sua formulazione) e quanto pubblicizzato sulla stampa nazionale; in questo articolo evidenziamo i dubbi che possono emergere dalla versione definitiva del condono sulle cartelle esattoriali

comm.tel-rottamaz.cartelleCon 162 voti favorevoli, 86 voti contrari e un astenuto il D.L. 193 del 24 ottobre 2016 è stato convertito in Legge. Al Senato è stata posta la questione di fiducia, pertanto, il testo è stato convertito con le sole modifiche apportate dalla Camera dei Deputati.

Tra le novità, già evidenziate sugli organi di stampa, spiccano quelle relative alla cosiddetta rottamazione delle cartelle, in particolare l’aumento del numero delle rate e l’allargamento ai carichi affidati, non si fa più riferimento ai ruoli, agli agenti della riscossione nel 2016; si tratta degli aspetti che interessano di più i contribuenti/debitori.

Infatti, entro il 28 febbraio 2017, l'agente della riscossione, con posta ordinaria (quindi con scarsa certezza della consegna nei termini), avviserà il debitore dei carichi affidati nell'anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, gli risulta non ancora notificata la cartella di pagamento ovvero inviata l'informazione di cui all'articolo 29, comma 1, lettera b, ultimo periodo, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ovvero notificato l'avviso di addebito di cui all'articolo 30, comma 1, del medesimo D.L. n. 78 del 2010.

Tra l’altro, con somma solerzia e con spirito di collaborazione verso