La rendita catastale degli imbullonati

di Massimo Pipino

Pubblicato il 10 novembre 2016



proponiamo un riassunto (in 19 pratiche slides) della normativa introdotta a suo tempo dalla Legge di Stabilità per il 2016 sulla gestione delle rendite catastali dei cosiddetti 'imbullonati': la gestione pratica di tali rendite catastali crea ancora tanti dubbi agli operatori
charlotLEGGE DI STABILITÀ 2016 Articolo 1, comma 21, della Legge 208 del 28 dicembre 2015: “A decorrere dal 1° gennaio 2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei Gruppi D ed E, è effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo”.   La circolare 6/T del 30 novembre 2012 Le previgenti disposizioni in materia di individuazione delle componenti immobiliari oggetto di stima catastale per le unità immobiliari a destinazione speciale particolare sono, sostanzialmente, riportate nel punto 3 della Circolare n. 6/T del 30 novembre 2012 (sostituito dalla Circolare 2°/2016): “… parimenti sono incluse nella stima anche quelle componenti impiantistiche presenti nell’unità immobiliare che contribuiscono ad assicurare alla stessa una autonomia funzionale e reddituale stabile nel tempo ovvero risultino essenziali per caratterizzarne la destinazione (ad esempio i grandi trasformatori)” Leggi nel PDF le schede sulle rendite degli imbullonati --->
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