Il commercialista gastronomico: ostriche e…

huitresRecentemente è scoppiata una polemica in tema di Brexit fra il ministro inglese Boris Johnsonn ed il ministro italiano Carlo Pelanda sugli effetti nocivi della Brexit: venderà meno prosecco l’Italia o meno fish&chips il Regno Unito in tutta l’Unione Europea?

Quello che preoccupa il Commercialista Gastronomico non è tanto l’impatto politico di Brexit, quanto il fatto che la Brexit può penalizzare i gourmet. Anche se è poco noto le Isole Britanniche sono un luogo che produce tanti prodotti di eccellenza gastronomica. Segnaliamo che produrre un prodotto di eccellenza è diverso dal saper offrire una buona cucina.

I pescosi mari delle Isole Britanniche producono tanto del pesce che arriva sui mercati europei e spesso è un pesce di ottima qualità.

Oggi parliamo di un anomalo abbinamento a tavola: molluschi e birra…

I will arise and go now, and go to Innisfree,
And a small cabin build there, of clay and wattles made:
Nine bean-rows will I have there, a hive for the honey-bee;
And live alone in the bee-loud glade…

W. B. Yeats – The Lake of Innisfree

Le Isole Britanniche non comprendono solo il Regno Unito: per fortuna nostra e anche di voi lettori la verde Irlanda continua a rimanere nell’Unione Europea. Quando pensiamo all’Irlanda pensiamo al verde dei sui prati, alla pioggia, al blu dei suoi cieli, al vento e… alla birra. In fondo chi non ha mai bevuto una Guinness ascoltando Fiorella Mannoia cantare il Cielo d’Irlanda?

Ecco, la nostra destinazione è sulla costa occidentale dell’Irlanda nell’antica e povera provincia del Connacht, dove i prati sono verdi, il fumo sa di torba e le onde dell’Atlantico si frangono sulle scogliere. Il paesaggio è quello descritto nel famosissimo film Un uomo Tranquillo. La citttadina di riferimento è Galway (o Gaillimh). In questa zona dell’Irlanda siamo nel cosiddetto Gaeltacht dove è ancora parlato il Gaelico.

Sono tanti i turisti che arrivano a Galway: le motivazioni sono un buon punto di partenza per tante escursioni (le Isole Aran – sempre sulle note di Fiorella Mannoia, il verde Connemara od il remoto Donegal), sia perché è sede di importanti manifestazioni culturali e musicali. Il Commercialista Gastronomico vi consiglia Galway perché è un importante porto peschereccio (qui è facile trovare ottimo pesce dell’Atlantico e splendidi salmoni) e perché a Galway si coltivano ottime ostriche (a cui a Settembre è dedicato un festival dedicato alle ostriche).

Ovviamente si deve essere coraggiosi, perchè le ostriche vanno assaggiate crude, ma tendenzialmente sono ottime ed è facile trovarle fresche. Forse sono meno saporite delle ostriche bretoni (tendenzialmente sono un po’ più piccole), ma sono molto soddisfacenti dal punto di vista gastronomico.

Mentre noi siamo abituati ad accompagnare le ostriche col vino bianco un viaggio a Galway può essere un esperienza affascinante.

Cosa si beve per accompagnare le ostriche? Qual è il vino giusto per una delizie gastronomiche più conosciute?

L’abbinamento più semplice è con lo champagne, molto francese e molto chic… In realtà, forse è l’abbinamento più sbagliato. Personalmente preferisco vini bianchi molto secchi e asciutti che puliscono bene la bocca e ad ogni ostrica fanno risentire il sapore del mare.

Se dobbiamo accompagnare le ostriche a un vino bianco che in comincia per Ch, la scelta è obbligata: lo Chablis – direi una scelta quasi perfetta.

Se devo optare per un vino frizzante, allora un cremant alsaziano, che ha un gusto molto più deciso dello champagne.

Ma noi siamo in Irlanda, terra di birra, terra di stout… Allora l’unico abbinamento possibile con le ostriche di Galway rimane la pinta di Guinness, nera con la schiuma tipo cappuccino. Ecco, può sembrare folle, ma la stout è talmente amara che azzera i sapori in bocca e ad ogni ostrica è come mangiare sempre la prima. Quindi una pinta di Guinness ed un piatto di ostriche si sposano benissimo insieme: dopo ogni ostrica un sorso di birra.

Se si vuole optare per una birra stout  meno commerciale della Guinness (oggi di proprietà del gruppo Heiniken) si può optare per la Beamish, oppure espolarare il panorama delle birre locali irlandesi.

 Slainte!

Se andate a Galway e volete provare qualcosa di rustico e nazionalpopolare allora l’indirizzo giusto è McDonagh’s, Quay street. Si tratta di un fisch&chip bar che vende pesce dell’atlantico (rigorosamente fritto) e ostriche.

26 novembre 2016

Luca Bianchi


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