Il disagio dei Commercialisti di fronte ai tanti nuovi adempimenti della Legge di bilancio – Diario quotidiano del 9 novembre 2016

Pubblicato il 9 novembre 2016

1) Commercialisti: nel 2017 introdotti altri otto nuovi adempimenti obbligatori, e per un minimo errore si applica la sanzione di € 5.000,00
2) Legge di bilancio 2017: le misure agevolative illustrate dal direttore delle Entrate
3) Interposizione fittizia nella ASD: nullo l’avviso di accertamento che si avvale della verifica della GdF senza una sufficiente motivazione
4) Regione Sicilia: nuovi indirizzi PEC per le comunicazioni di lavoro accessorio
5) Istallazione di impianti GPS su auto aziendali: chiarimenti ministeriali
6) Guida della Fondazione Studi CDL sulla procedura delle dimissioni on-line per i consulenti
7) Comunicazioni per lavoro accessorio
8) Equitalia in sciopero nazionale
9) Patto di famiglia: chiarito l’inquadramento tributario e civilistico
10) Emendamenti al Decreto Legge Fiscale
diario-quotidiano-articoli-91) Commercialisti: nel 2017 introdotti altri otto nuovi adempimenti obbligatori, e per un minimo errore si applica la sanzione di € 5.000,00 2) Legge di bilancio 2017: le misure agevolative illustrate dal direttore delle Entrate 3) Interposizione fittizia nella ASD: nullo l’avviso di accertamento che si avvale della verifica della GdF senza una sufficiente motivazione 4) Regione Sicilia: nuovi indirizzi PEC per le comunicazioni di lavoro accessorio 5) Istallazione di impianti GPS su auto aziendali: chiarimenti ministeriali 6) Guida della Fondazione Studi CDL sulla procedura delle dimissioni on-line per i consulenti 7) Comunicazioni per lavoro accessorio 8) Equitalia in sciopero nazionale 9) Patto di famiglia: chiarito l’inquadramento tributario e civilistico 10) Emendamenti al Decreto Legge Fiscale   ****

1) Commercialisti: nel 2017 introdotti altri otto nuovi adempimenti obbligatori, e per un minimo errore si applica la sanzione di € 5.000,00

Basterà un minimo errore nelle nuove comunicazioni trimestrali Iva per comportare una sanzione minima di 5 mila euro. Questo a seguito di quanto viene previsto nel Decreto fiscale collegato alla manovra 2017 (D.L. 193/2016), in vigore dal 24 ottobre 2016, che introduce addirittura 8 nuovi obblighi a carico di professionisti e imprese con decorrenza dal 1° gennaio 2017.

È la denuncia fatta il 7 novembre 2016 dal coordinamento delle associazioni sindacali dei commercialisti (Adc-Aidc-Anc-Andoc-Unagraco-Ungdcec-Unico) in un comunicati stampa in cui si sottolinea che l’inasprimento sanzionatorio relativo alle nuove comunicazioni trimestrali dei dati Iva, appare in netto contrasto con altre disposizioni dello stesso collegato fiscale in cui, nello spirito di ridurre l’eccessivo peso di sanzioni e interessi di mora, si giustifica l’introduzione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Sul tema delle sanzioni il comunicato in oggetto fa riferimento alla nuova ipotesi sanzionatoria introdotta dal decreto legge 193/2016 in materia di omessa, incompleta o infedele comunicazione della nuova comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche Iva. Sulla base della nuova sanzione introdotta nel comma 2-ter dell’articolo 11 del dlgs 471/1997 le fattispecie sopra descritte verranno infatti punite con una sanzione amministrativa da euro 5 mila a euro 50 mila. L’inserimento di sanzioni di una tale misura appare, secondo le valutazioni dei professionisti, eccessivamente sproporzionato rispetto a quella che a tutti gli effetti altro non è che una dichiarazione periodica su base infrannuale i cui dati sono destinati ad essere poi riassorbiti e nuovamente indicati all’Amministrazione finanziaria tramite la dichiarazione annuale.

L’allarme contenuto nel suddetto comunicato stampa delle associazioni sindacali dei commercialisti, oltre che una provocazione, deriva dall’interpretazione letterale del nuovo sistema, poiché una comunicazione con dati errati, anche per un solo euro, costituirà ipotesi di infedele comunicazione con conseguente applicazione della sanzione minima appunto di euro 5 mila.

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2) Legge di bilancio 2017: le misure agevolative illustrate dal direttore delle Entrate

Legge di bilancio 2017: Ecco le misure agevolative illustrate dalla Orlandi.

Nel DDL di Legge di bilancio per il 2017, sono presenti anche misure agevolative che riguardano sia le imprese sia i privati.

Con l’audizione del 7 novembre 2016 (si veda nel Diario quotidiano del 8 novembre 2016) presso le Commissioni Riunite Bilancio del Parlamento, il direttore dell’Agenzia delle entrate Orlandi ha illustrato le seguenti novità di natura fiscale contenute nel citato disegno di legge.

Credito d’imposta R&S

L’agevolazione viene incentivata:

- sia sotto il profilo della misura e dei tempi. Infatti, da un lato, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (“spese incrementali”), e, dall’altro, viene disposta la proroga di un anno (fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020);

- sia sotto il profilo dei soggetti ammessi. Sono favorite le attività di ricerca e sviluppo svolte da imprese che operano sul territorio nazionale in base a contratti di committenza con imprese residenti o localizzate in altri Stati Ue, negli Stati aderenti all’accordo sul SEE ovvero in Stati inclusi nella lista di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996.

Inoltre, emerge che:

- viene confermata l’ammissione al credito d’imposta delle spese relative a tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, sia altamente qualificato sia tecnico;

- tutte le spese incrementali ammissibili al credito d’imposta sono agevolabili nella misura del 50%;

- è stato aumentato il limite entro il quale può spettare il beneficio fiscale portandolo da 5 a 20 milioni di euro.

IRI

Trattasi di un regime impositivo opzionale – che sarà inserito nel nuovo articolo 55-bis del Tuir – per le imprese individuali e le società di persone commerciali in contabilità ordinaria che presenta le seguenti caratteristiche:

il reddito di impresa è assoggettato a tassazione separata con applicazione dell’aliquota prevista ai fini Ires nella misura del 24% a partire dal 2017; pertanto, esso non concorre alla formazione del reddito complessivo dell’imprenditore (o socio) ai fini Irpef. L’imposta rimane a carico della società/impresa;

la tassazione progressiva Irpef è operata solo all’atto del prelievo