I professionisti potranno dedurre integralmente le spese per master, corsi di formazione e convegni. Si potranno dedurre gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni – Diario quotidiano del 7 novembre 2016

Pubblicato il 7 novembre 2016



1) DDL di tutela del lavoro autonomo approvato dal Senato è ora alla Camera: maggiori deduzioni sulle spese dei professionisti
2) Cinema e audiovisivo: approvata la nuova disciplina
3) Catalogazione degli edifici danneggiati dal terremoto
4) Commercialista: la congiuntura del mercato professionale richiede l’incremento di consulenza specialistica
5) Formazione professionale continua commercialisti: è il Consiglio nazionale che decide sulle attività formative e non gli Ordini locali
6) Anche l’usufruttuario può detrarre gli interessi passivi del mutuo
7) Cessioni di immobili e aziende: valido il prezzo inferiore a quello di mercato
8) Concordato fallimentare omologato: il curatore non può attivarsi per le garanzie
9) Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile: pronto il codice tributo per utilizzare il credito d’imposta
10) Sentenze esecutive: decreto attuativo in arrivo, novità per il regime dei minimi
11) Stop al contributo per il rilascio/rinnovo del Permesso di soggiorno
13) Finanziamento agevolato per gli eventi sismici di agosto: regole per fruire del credito d’imposta
14) Riprendono gli adempimenti tributari nell’isola di Lampedusa
15) Bilancio d’esercizio e Dlgs 139/2015: da Assonime arrivano le novità in tema di riserve
diario-quotidiano-articoli-71) DDL di tutela del lavoro autonomo approvato dal Senato è ora alla Camera: maggiori deduzioni sulle spese dei professionisti 2) Cinema e audiovisivo: approvata la nuova disciplina 3) Catalogazione degli edifici danneggiati dal terremoto 4) Commercialista: la congiuntura del mercato professionale richiede l’incremento di consulenza specialistica 5) Formazione professionale continua commercialisti: è il Consiglio nazionale che decide sulle attività formative e non gli Ordini locali 6) Anche l’usufruttuario può detrarre gli interessi passivi del mutuo 7) Cessioni di immobili e aziende: valido il prezzo inferiore a quello di mercato 8) Concordato fallimentare omologato: il curatore non può attivarsi per le garanzie 9) Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile: pronto il codice tributo per utilizzare il credito d’imposta 10) Sentenze esecutive: decreto attuativo in arrivo, novità per il regime dei minimi 11) Stop al contributo per il rilascio/rinnovo del Permesso di soggiorno 12) Finanziamento agevolato per gli eventi sismici di agosto: regole per fruire del credito d’imposta 13) Riprendono gli adempimenti tributari nell’isola di Lampedusa 14) Agenzia delle Dogane segnala un tentativo di phishing 15) Bilancio d’esercizio e Dlgs 139/2015: da Assonime arrivano le novità in tema di riserve *** 1) DDL di tutela del lavoro autonomo approvato dal Senato è ora alla Camera: maggiori deduzioni sulle spese dei professionisti Con decorrenza dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016, viene introdotta l’esclusione dal reddito imponibile ai fini IRPEF (e, di conseguenza, ai fini della contribuzione previdenziale) del lavoratore autonomo: - Di tutte le spese, relative all’esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente (esclusione già attualmente prevista per le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente da parte del committente) - delle spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute dal lavoratore autonomo per l’esecuzione di un incarico ed addebitate analiticamente in capo al committente. Con 173 sì e 53 astensioni l’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta antimeridiana del 3 novembre 2016, ha approvato il DDL n. 2233, recante le misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato (collegato alla manovra di finanza pubblica). Il testo passa alla Camera dei deputati. I professionisti potranno dedurre integralmente, entro un tetto annuo di 10mila euro, le spese per master, corsi di formazione e convegni. Si potranno dedurre anche gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni; e in ogni caso diventano abusive tutte quelle clausole che concordano termini di pagamento superiori a 60 giorni dalla consegna della fattura al cliente. Tutele in materia di lavoro Novità anche sul fronte delle tutele in tema di lavoro: per gli iscritti alla gestione separata Inps i congedi parentali salgono da 3 a 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino; e durante la maternità si avrà la possibilità di ricevere l’indennità pur continuando a lavorare (non scatta l’astensione obbligatoria). In caso di malattia o infortunio, su richiesta dell’interessato, si potrà sospendere la prestazione (salvo venga meno l’interesse del committente). Tutto questo al fine di fornire ai liberi professioni e ai lavoratori autonomi un ventaglio di tutele assistenziali inedite, come l’indennità di maternità e le garanzie che scattano in caso di gravidanza, di malattia e di infortunio dei non dipendenti: per coloro che prestano la loro attività in via continuativa per il committente, rimanere incinta, o subire un incidente non comporta “l’estinzione del rapporto di lavoro, la cui esecuzione”, su richiesta di chi eroga la prestazione, “rimane sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni per anno solare”, fatto salvo, però, “il venir meno dell’interesse” di colui che ha affidato l’incarico. Legge contro il caporalato in Gazzetta Ufficiale È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale del 3 novembre 2016, la Legge n. 199 del 29 ottobre 2016 che contiene disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo. ****** 2) Cinema e audiovisivo: approvata la nuova disciplina La Camera, sempre il 3 novembre 2016, ha approvato in via definitiva il disegno di legge: Disciplina del cinema e dell’audiovisivo (Approvato dal Senato) (C. 4080, con conseguente assorbimento dell’abbinata proposta di legge C. 3181). Le novità decorrono dal 1 gennaio 2017. Viene riconosciuto un credito d’imposta, in misura non inferiore al 15% e non superiore al 30% del costo complessivo di produzione di opere cinematografiche e audiovisive. Alle imprese di distribuzione cinematografica e audiovisiva è riconosciuto un credito d’imposta non inferiore al 15% e non superiore al 30%, elevato al 40% nei casi espressamente previsti, delle spese complessivamente sostenute per la distribuzione nazionale e internazionale di opere cinematografiche e audiovisive. Alle imprese di esercizio cinematografico viene riconosciuto un credito d’imposta, non inferiore al 20% e non superiore al 40% delle spese complessivamente sostenute per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, per la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, per l’installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale. Alle industrie tecniche e di post-produzione, ivi inclusi i laboratori di restauro, è riconosciuto un credito d’imposta, non inferiore al 20% e non superiore al 30% delle spese sostenute per l’adeguamento tecnologico e strutturale del settore. ****** 3) Catalogazione degli edifici danneggiati dal terremoto Le mappe catastali dell’Agenzia delle Entrate sbarcano su Copernicus. La cartografia catastale italiana entra nel sistema del programma europeo Copernicus, utilizzato per l’osservazione satellitare della terra. Da qualche giorno, infatti, il programma ha iniziato a usare le mappe catastali delle Entrate per catalogare gli edifici danneggiati dal terremoto, a partire dai Comuni di Visso e Castelsantangelo sul Nera della Provincia di Macerata. La scelta è ricaduta sulla banca dati dell’Agenzia in quanto cartografia ufficiale a grande scala, costantemente aggiornata ed immediatamente disponibile sull’intero territorio nazionale, anche mediante servizi di interoperabilità tra le Pubbliche amministrazioni. Cos’è Copernicus - Copernicus è il programma dell’Unione Europea finalizzato a monitorare costantemente la superficie dell’intero pianeta attraverso l’uso di satelliti artificiali. Uno dei principali obiettivi del programma è quello di supportare la gestione delle emergenze nelle prime ore successive a un evento calamitoso, rendendo disponibili sulla rete le mappe che riportano gli edifici danneggiati, ottenute dalla elaborazione delle immagini satellitari. A seguito dei recenti eventi sismici, il Dipartimento della Protezione Civile ha quindi attivato questo servizio della Comunità Europea per il rilievo del danno sismico, stimato a partire dalle immagini satellitari. Tale servizio si realizza attraverso il lavoro di molteplici operatori che valutano visivamente il danno e ne stimano la gravità, osservando le immagini satellitari che vengono appositamente acquisite. In tal modo, si riporta l’informazione relativa ai dissesti degli edifici prodotti dal sisma direttamente sulla base cartografica catastale della zona interessata dall’evento. Le immagini e i dati risultanti dalle elaborazioni sono consultabili e scaricabili gratuitamente dal sito web del Copernicus Emergency Management Service: http://emergency.copernicus.eu/mapping/list-of-components/EMSR190. (Agenzia delle entrate, comunicato n. 211 del 3 novembre 2016) ****** 4) Commercialista: la congiuntura del mercato professionale richiede l’incremento di consulenza specialistica Fisco e burocrazia, commercialisti sfiduciati: dal recente monitoraggio prevale il clima di sfiducia. Nel mercato della professione prevale la stabilità, ma gli indici su crescita economica e sociale sono negativi. La Fondazione nazionale dei commerciali, si veda nella nota del CNDCEC del 3 novembre 2016 pubblicata sulla rivista dello stesso Consiglio nazionale, soffermandosi sulla congiuntura del mercato della professione di commercialista, evidenzia come, in un clima comunque negativo, il livello di fiducia e le indicazioni relative all’andamento del fatturato premiano il comparto della consulenza specialistica rispetto a quelli degli incarichi professionali e della clientela stabile. I dati si prestano ad una doppia lettura poiché, da un lato, è in atto una tendenza alla diversificazione ed all’espansione del mercato attraverso il rafforzamento della specializzazione professionale e, dall’altro, la crisi economica e le trasformazioni in atto nel sistema imprenditoriale italiano, sempre più orientato verso il modello delle società di capitali, stanno generando un incremento di domanda di consulenza specialistica. In generale prevale un clima di sfiducia per il prosieguo: Basata su un campione di oltre 1.500 professionisti, la Survey 2016 sul clima di fiducia dei commercialisti indica una situazione economica, in termini di fiducia, peggiorata e con aspettative future negative. L’indice di fiducia generale si è collocato in area negativa, così come pure gli indici relativi alla situazione del mercato della professione di commercialista. All’unica domanda relativa ad indicazioni di policy, in particolare su quali possano essere le misure più efficaci per ridare forza alla crescita economica, il campione si è espresso in maggioranza assoluta per la riduzione della pressione fiscale sulle imprese (51%), seguita dal rilancio degli investimenti pubblici (14%), dall’incentivazione degli investimenti privati (13%), dall’allentamento del credito alle Pmi (11%) e da altro (11%). I giudizi sulle aspettative future sono di poco migliori rispetto a quelli sulla situazione attuale, ma nel complesso restano negativi, soprattutto per le PMI rispetto alla situazione economica generale. ****** 5) Formazione professionale continua commercialisti: è il Consiglio nazionale che decide sulle attività formative e non gli Ordini locali Formazione professionale continua commercialisti: è il Consiglio nazionale che decide sulle attività formative e non, quindi, gli Ordini locali. Lo ha precisato il Consiglio nazionale dei commercialisti, con la nota informativa n. 12053 del 3 novembre 2016. Il Consiglio dell’Ordine dei commercialisti di Roma aveva chiesto al Consiglio nazionale dei chiarimenti riguardo l’attività istruttoria da svolgere sulle richieste di accreditamento delle attività formative realizzate dai soggetti autorizzati (art. 9 regolamento formazione continua). Sulla questione, il CNDCEC ha precisato che l’Ordine non può mai rigettare o non istruire la richiesta ritenuta inammissibile presentata dal soggetto interessato. Questo poiché è lo stesso Consiglio nazionale che ha la competenza di valutare, approvare ed attribuire i cfc alle attività formative. ****** 6) Anche l’usufruttuario può detrarre gli interessi passivi del mutuo Oltre al proprietario, anche l’usufruttuario dell’immobile può detrarre gli interessi passivi del mutuo. Lo ha precisato la Corte di Cassazione, con la sentenza 22191 del 3 novembre 2016, con la quale ha accolto il ricorso di un contribuente che aveva ceduto alla moglie la nuda proprietà della casa, riservandosi quindi l’usufrutto sulla stessa. Alla Suprema Corte di cassazione è stato chiesto se l’espressione “acquisto dell’unità immobiliare” di cui all’articolo 13 bis, primo comma, lettera b) del DPR n. 917/1986 ricomprenda l’acquisto non solo della proprietà immobiliare, ma anche di altri diritti reali relativi all’immobile. Come è noto, in base a tale articolo, dall’Irpef può essere detratto un importo pari al 19% degli oneri sostenuti dal contribuente per interessi passivi e relativi oneri accessori dipendenti da mutui garantiti da ipoteca, su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso. I giudici di legittimità, sulla base dell’interpretazione sistematica oltre che secondo ratio legis della citata disposizione, ritengono che il riferimento “all’acquisto dell’unità immobiliare”, rapportato all’esigenza dell’abitazione, non possa che indicare un acquisto di un diritto reale, quale che sia – compreso, quindi, l’usufrutto, l’uso, l’abitazione – in grado, per il suo modo di essere, di soddisfare l’esigenza dell’uomo all’abitazione. ****** 7) Cessioni di immobili e aziende: valido il prezzo inferiore a quello di mercato L’accertamento di un maggior valore dell’azienda o degli immobili ceduti, nell’ambito dell’imposta di registro, non consente di presumere un maggior corrispettivo ai fini dell’accertamento delle plusvalenze immobiliari. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22221 del 3 novembre 2106. Ulteriore precisazione è quella che la norma che impedisce all’ufficio di presumere l’esistenza di un maggior corrispettivo nelle cessioni di immobili e di aziende, in base al solo valore dichiarato, accertato o definito ai fini del registro, si applica anche per il passato essendo di interpretazione autentica. In ogni caso i dissidi tra i soci e il precario stato di salute di uno di essi ben giustificano la cessione dell’azienda ad un valore inferiore da quello di mercato stimato dall’Amministrazione finanziaria. La plusvalenza “guarda” alla natura dei titoli venduti L’eventuale plusvalenza assoggettata a imposta sostitutiva va riferita alla natura dei titoli venduti (quotati o meno) al momento in cui la cessione della partecipazione azionaria in una società quotata viene effettuata. Non si estende il “periodo di osservazione” di dodici mesi, previsto dall’articolo 67, comma 1, lettera c), del Dpr 917/1986 (già articolo 81, comma 1, lettera c), al momento in cui interviene la modifica del tipo di titolo, ad esempio per la cancellazione dal listino della società. (Corte di Cassazione, sentenza n. 21272 del 2016) ****** 8) Concordato fallimentare omologato: il curatore non può attivarsi per le garanzie I poteri del curatore, nel concordato fallimentare omologato, subiscono dei limiti. Difatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22284 del 3 novembre 2016, ha stabilito che la legittimazione ad agire per l’inadempimento dell’assuntore spetta esclusivamente ai creditori già ammessi allo stato passivo Dunque, il curatore non può attivarsi in giudizio per validare le garanzie prestate dal terzo assuntore del concordato fallimentare omologato, a favore dei creditori concorrenti. Lo Suprema Corte ha, quindi, respinto il ricorso della procedura concorsuale (curatore) avverso il provvedimento del Tribunale, che ne aveva respinto l’opposizione allo stato passivo del fallimento della società assuntrice, dal quale era stato escluso il credito vantato per l’inosservanza, da parte di tale impresa, degli obblighi assunti nell’ambito del concordato fallimentare della procedura ricorrente. Niente Irap sui compensi pagati dall’avvocato per la tenuta della contabilità Per un avvocato la disponibilità di uno studio adeguatamente attrezzato e dell’autovettura non generano, ex se, l’autonoma organizzazione ai fini Irap neppure se per gli adempimenti fiscali egli si rivolge a un commercialista. Intanto i beni strumentali devono sempre essere in grado, per importanza e valore economico, di creare valore aggiunto rispetto all’attività intellettuale. Poi i compensi periodici corrisposti al commercialista per la tenuta della contabilità non contano in quanto siffatte prestazioni sono sempre strumentali alla gestione minimale dell’attività professionale. (Corte di Cassazione, sentenza n. 22158 del 2016) ****** 9) Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile: pronto il codice tributo per utilizzare il credito d’imposta La legge di stabilità 2016 ha introdotto in via sperimentale, per gli anni 2016, 2017 e 2018, un Fondo sperimentale per il contrasto della povertà educativa minorile sostenuto da versamenti effettuati dalle fondazioni di origine bancaria, destinato al sostegno di interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Con protocollo d’intesa stipulato tra le fondazioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono definite le modalità d’intervento per il contrasto alla povertà minorile, le caratteristiche dei progetti da finanziare e il monitoraggio degli stessi, volti ad assicurare la trasparenza ed il migliore utilizzo delle risorse, nonché l’efficacia degli interventi da finanziare. Le fondazioni possono fruire, per i suddetti anni, di un credito d’imposta pari al 75% delle somme versate al Fondo. Dal canto suo, l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 102/E del 4 novembre 2016, ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento. Come utilizzare il credito d’imposta Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del Dlgs n. 241/1997, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici Entratel e Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, successivamente alla trasmissione, da parte dell’ACRI (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio S.p.a.) all’Agenzia, dei dati relativi ai versamenti effettuati in favore del Fondo. Le fondazioni finanziatrici del Fondo possono cedere il credito a intermediari bancari, finanziari e assicurativi, nel rispetto delle disposizioni previste dal codice civile e a condizione che sia avvenuto il riconoscimento dello stesso da parte dell’Agenzia. Come compilare il modello F24 Il nuovo codice tributo è il “6872” (Credito d’imposta relativo ai versamenti effettuati in favore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile - art. 1, comma 394, della legge 28 dicembre 2015, n. 208) e deve essere indicato nella sezione “Erario” del modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”. Nel campo “anno di riferimento” va indicato l’anno di riconoscimento del credito, nel formato “AAAA”. (Agenzia delle entrate, comunicato n. 212 del 4 novembre 2016) ****** 10) Sentenze esecutive: decreto attuativo in arrivo, novità per il regime dei minimi In arrivo il decreto sulle sentenze pro-contribuente immediatamente esecutive, senza attendere cioè il passaggio in giudicato. Il Dm, previsto dal nuovo articolo 69 del Dlgs n. 546/1992, è stato predisposto ed è in corso di trasmissione al Consiglio di stato per il parere obbligatorio prescritto dalla legge. Lo ha dichiarato il viceministro dell’Economia, Enrico Zanetti, intervenuto il 3 novembre 2016 in question time presso la commissione Finanze della Camera. Più chance per restare nei minimi Modifiche in arrivo per il regime dei minimi. Mentre si accende la polemica sulle comunicazioni Iva trimestrali. Per la direttrice delle Entrate, Rossella Orlandi il nuovo adempimento “non crea un onere particolarmente pesante” ed è fondamentale contro l’evasione Iva. Sulla stessa linea il viceministro all’Economia, Enrico Zanetti. “Affermare che non crei oneri particolarmente pesanti appare una dichiarazione irrispettosa del lavoro di chi, come i commercialisti, è vittima di un fisco ancora ben lungi dall'essere semplificato” ha risposto Gerardo Longobardi, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili. Comunque il pacchetto di semplificazioni è pronto: vi figura la doppia ciambella di salvataggio per le piccole partite Iva nel regime forfettario. Chi oltrepasserà per due volte in 5 anni la soglia di ricavi o compensi differenziata per categoria non perderà la tassazione sostitutiva al 15%. Per chi supera i ricavi prelievo al 27%. ****** 11) Stop al contributo per il rilascio/rinnovo del Permesso di soggiorno Cade il contributo per il rilascio/rinnovo del Permesso di soggiorno. Con la conferma della sentenza n. 6065/2016 del Tar del Lazio, disposta dal Consiglio di Stato con l’unita sentenza n. 4487/2016 e n. 7047/2016, che aveva annullato il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 06 ottobre 2011 dispositivo del contributo da 80 a 200 euro, gli stranieri interessati al rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno non dovranno assolvere al pagamento del suddetto contributo, fermo restando l’obbligo del versamento relativo al costo del permesso di soggiorno elettronico. (Ministero interno, circolare n. 43699 del 26 ottobre 2016) ****** 12) Finanziamento agevolato per gli eventi sismici di agosto: regole per fruire del credito d’imposta Sono disponibili le istruzioni per utilizzare il credito d’imposta erogato, con le modalità del finanziamento agevolato, per far fronte ai danni causati dagli eventi sismici dello scorso 24 agosto. Il credito d’imposta tiene conto sia dell’importo del finanziamento, che degli interessi dovuti e delle spese di gestione strettamente necessarie. Il provvedimento n. 186585 del 4 novembre 2016 dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate prevede, inoltre, che il credito d’imposta sia utilizzato dal beneficiario per corrispondere le rate di rimborso del finanziamento stesso. Compensazione o cessione del credito Nei casi in cui i contribuenti abbiano ottenuto il finanziamento agevolato, è previsto che il pagamento delle corrispondenti rate per il rimborso dello stesso avvenga tramite l’utilizzo del credito d’imposta maturato dal beneficiario. I soggetti finanziatori provvedono a recuperare gli importi tramite compensazione, a partire dal giorno successivo alla scadenza di ogni singola rata di restituzione del finanziamento, o mediante cessione del credito, da indicare nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui è avvenuta la cessione. La trasmissione dei dati I soggetti che hanno erogato i finanziamenti comunicano all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, gli elenchi dei beneficiari, l’ammontare dei finanziamenti concessi, il numero e l’importo delle singole rate, i dati di eventuali risoluzioni. L’invio di questi dati avverrà secondo modalità e termini approvati con un successivo provvedimento dell’Agenzia. ****** 13) Riprendono gli adempimenti tributari nell’isola di Lampedusa Pubblicato il provvedimento direttoriale di “Ripresa degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti, non eseguiti per effetto delle disposizioni emanate in seguito dell’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa nell’isola di Lampedusa”. Il citato Provvedimento n. 186669 del 04 novembre 2016 si applica nei confronti: a) delle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d’imposta; b) dei soggetti diversi dalle persone fisiche, compresi i sostituti d’imposta, individuati dall’articolo 3, commi 3 e 4, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3947 del 16 giugno 2011, aventi alla data del 12 febbraio 2011 il domicilio fiscale o la sede operativa nel comune di Lampedusa e di Linosa, che hanno usufruito della sospensione dei termini degli adempimenti tributari previsti dai provvedimenti indicati nella normativa di riferimento nel periodo compreso tra il 16 giugno 2011 e il 15 dicembre 2016. Modalità di effettuazione degli adempimenti Gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e da quelli indicati nel punto successivo, per i quali i termini di effettuazione sono scaduti nel periodo di sospensione, sono eseguiti con le modalità ordinariamente previste per i singoli adempimenti entro la data del 31 gennaio 2017. I soggetti che avrebbero dovuto presentare le dichiarazioni fiscali nei termini compresi nel periodo di sospensione, assolvono tali adempimenti entro la data del 31gennaio 2017. ****** 15) Bilancio d’esercizio e Dlgs 139/2015: da Assonime arrivano le novità in tema di riserve Bilancio d’esercizio e Dlgs 139/2015: da Assonime arrivano le novità in tema di riserve: In particolare, con il Note e Studi 16-2016 - Le novità in tema di riserve introdotte con il decreto legislativo 139/2015, documento pubblicato il 4 novembre 2016 e composto da ben 38 pagine (formato PDF). Assonime presenta in una nota tecnica (pubblicata come Note e Studi n. 16 del 2016) le novità in tema di riserve introdotte con il decreto legislativo 139/2015. Il documento costituisce una rielaborazione e ampliamento della relazione presentata al Forum bilancio e revisione del 22 settembre u.s. Il decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 139, nell’attuare la direttiva 2013/34/UE, ha modificato il codice civile apportando una serie di novità in materia di bilancio d’esercizio. Alcune di queste attengono al tema delle riserve. I nuovi trattamenti contabili che presentano i riflessi più significativi in tema di riserve riguardano: le azioni proprie; gli utili su cambi; gli strumenti finanziari derivati. Vincenzo D’Andò