Diario quotidiano del 30 novembre 2016: in arrivo gli alert del Fisco sui modelli 770 per il periodo d’imposta 2012

Pubblicato il 30 novembre 2016



1) Approvata dalla Camera la Legge di Bilancio 2017, ora al Senato
2) IVA e Imposte sui redditi: cessioni gratuite di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale
3) Premi produttività: nuova denominazione per codici tributo F24
4) Rimborso IVA per i soggetti non residenti stabiliti in altro Stato membro UE
5) Confisca per equivalente obbligatoria sui beni dell’imprenditore evasore
6) Modelli 770 per il periodo d’imposta 2012: in arrivo gli alert del Fisco
7) Nuovo accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari: 'scende in campo' il CNDCEC
8) Semplificazione fiscale mancata
9) ANPAL: online il nuovo sito internet
10) Principi di Vigilanza e controllo dell’Organo di Revisione degli Enti Locali
11) Distributori automatici: provvedimento per l’invio dei dati alle Entrate
12) Riconoscimento della riduzione della contribuzione INAIL per le aziende agricole
13) Nuova disciplina relativa ai termini di presentazione delle domande di Cassa integrazione salariale ordinaria per eventi oggettivamente non evitabili
14) Operazioni con parti correlate
diario-quotidiano-articoli-7 1) Approvata dalla Camera la Legge di Bilancio 2017, ora al Senato 2) IVA e Imposte sui redditi: cessioni gratuite di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale 3) Premi produttività: nuova denominazione per codici tributo F24 4) Rimborso IVA per i soggetti non residenti stabiliti in altro Stato membro UE 5) Confisca per equivalente obbligatoria sui beni dell’imprenditore evasore 6) Modelli 770 per il periodo d’imposta 2012: in arrivo gli alert del Fisco 7) Nuovo accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari: “scende in campo” il CNDCEC 8) Semplificazione fiscale mancata 9) ANPAL: online il nuovo sito internet 10) Principi di Vigilanza e controllo dell’Organo di Revisione degli Enti Locali 11) Distributori automatici: provvedimento per l’invio dei dati alle Entrate 12) Riconoscimento della riduzione della contribuzione INAIL per le aziende agricole 13) Nuova disciplina relativa ai termini di presentazione delle domande di Cassa integrazione salariale ordinaria per eventi oggettivamente non evitabili: Precisazione dall’INPS 14) Operazioni con parti correlate

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1) Approvata la Legge di Bilancio 2017, ora al senato

La Camera, dopo aver approvato la nota di variazioni, il 28 novembre 2016 ha approvato il disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 (C. 4127-bis-A). Il provvedimento é ora all’esame del Senato.

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2) IVA e Imposte sui redditi: cessioni gratuite di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale

La Legge n. 166 del 12 agosto 2016, ha lo scopo di ridurre gli sprechi dei prodotti alimentari e farmaceutici nelle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione dei medesimi, attraverso il loro recupero e la donazione nei confronti della categorie sociali ritenute meritevoli di tutela.

Assonime, con la circolare n. 25 del 28 novembre 2016, ha illustrato le principali disposizioni della legge che prevedono agevolazioni, in materia di IVA, di imposte sui redditi e di tassa sui rifiuti, per le cessioni gratuite di beni alimentari e di prodotti farmaceutici effettuate a fini di solidarietà sociale.

Di tali agevolazioni potranno usufruire anche le imprese che pongono in essere cessioni gratuite in favore delle popolazioni colpite dai recenti terremoti.

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3) Premi produttività: nuova denominazione per codici tributo F24

Vengono utilizzati dai sostituti d’imposta per versare l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionale e comunale sulle somme erogate ai dipendenti del settore privato.

Cambiano denominazione i codici tributo utilizzati dai sostituti d’imposta nel modello F24 per il versamento mensile dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali locali - pari al 10% - sugli emolumenti corrisposti ai lavoratori dipendenti privati per incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.

L’aggiornamento dei codici tributo (istituiti con le risoluzioni 287/2008, 115/2009, 190/2009 e 84/2011) è fatto dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 109/E del 28 novembre 2016.

La ridenominazione si è resa necessaria a seguito dell’intervento normativo operato dalla Stabilità 2016 (articolo 1, commi da 182 a 190, della legge 208/2015) in materia di tassazione agevolata dei premi di risultato di ammontare variabile. In particolare, dopo alcuni anni di sperimentazione, la disposizione agevolativa è stata messa a regime, con un tetto di accesso a 50mila euro di redditi da lavoro dipendente nell’anno precedente e un limite di premi assoggettabili alla tassazione sostitutiva fissato a 2mila euro lordi ed elevato a 2.500 euro per le imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. L’agevolazione, inoltre, è stata estesa alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa. Questi i codici tributo oggetto di cambio di denominazione: “1053”, “1057”, “1305”, “1307”, “143E”, “1604”, “1606”, “1816”, “1904”, “1905”, “1907”, “1908”.

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4) Rimborso IVA per i soggetti non residenti stabiliti in altro Stato membro UE

Iva non residenti rimborsata a terzi se la delega è autenticata dal notaio. Un contribuente, attraverso una procura speciale, può farsi rappresentare innanzi agli uffici finanziari nelle diverse fasi dell’accertamento e della liquidazione dei tributi

Il soggetto non residente, stabilito in altro Paese Ue, avente diritto al rimborso ex articolo 38-bis.2, Dpr 633/1972, può delegare un terzo a incassare le somme dovute e la delega (procura), anche se formata all’estero, deve essere resa secondo i principi stabiliti dall’articolo 63 del Dpr 600/1973, ovvero autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale idoneo a conferire pubblica fede all’atto. Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate con la risoluzione 110/E del 28 novembre 2016. Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1° aprile 2010, recante norme di attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 38-bis.1, 38-bis.2 e 38-ter del Dpr 633/1972, al punto 2.1.5, stabilisce che la modalità di erogazione dei rimborsi Iva è l’accredito bancario sul conto intestato all’avente diritto. Tale modalità risponde a finalità di controllo per tutelare il contribuente affinché non si verifichino errori o abusi da cui possano derivare danni all’erario o al richiedente stesso. Inoltre, risponde anche a un’esigenza di semplificazione e fluidità nell’erogazione del rimborso che s’inserisce nell’ambito dei principi di buon andamento e di efficienza della pubblica Amministrazione.

Pur tuttavia, secondo la ratio, le stesse esigenze possono essere soddisfatte anche attraverso l’istituto della procura speciale, di cui all’articolo 63, Dpr 633/1972, mediante la quale il contribuente può farsi rappresentare innanzi agli uffici finanziari nelle diverse fasi dell’accertamento e della liquidazione dei tributi, oltre che nella fase del contenzioso.

L’autentificazione della firma e le altre formalità stabilite dal diritto italiano (articolo 63, Dpr 600/1973) sono a tutela dell’identità del contribuente e garantiscono la volontà del predetto di essere rappresentato da un soggetto terzo nelle diverse fasi dell’iter tributario, tra cui rientra anche l’istanza di rimborso. L’Agenzia delle Entrate riconosce valida l’interpretazione delle disposizioni comunitarie e italiane rese dall’interpellante rispondendo, dunque, al primo quesito formulato, che il soggetto passivo non residente e stabilito in altro Stato membro Ue è abilitato a conferire mandato a un soggetto terzo di riscuotere per suo conto le somme dovute a titolo di rimborso ai sensi dell’articolo 38-bis.2, Dpr 633/1972.

Chiarisce, infatti, che l’articolo 38-bis.2, Dpr 633/1972, recependo la direttiva 2008/9/Ce, stabilisce la procedura per richiedere il rimborso dell’Iva assolta in Italia sulle importazioni di beni e sugli acquisti di beni e servizi dai soggetti non residenti e stabiliti in altri Stati membri della Comunità. L’attuazione di detto articolo trova riscontro nel già citato provvedimento direttoriale del 1° aprile 2010. Per quanto attiene invece alla forma per il conferimento della procura o delega, l’Agenzia ritiene che la procura all’incasso, oltre a contenere dettagliatamente tutte le informazioni sia del soggetto cui s’intende conferire la rappresentanza sia di chi l’ha conferita, deve essere “formata” rispettando i principi previsti dall’articolo 63, Dpr 600/1973.

In particolare, la procura speciale deve essere conferita per iscritto con firma autenticata. Quindi, anche le procure formate all’estero necessitano comunque che l’atto di conferimento sia autenticato da un notaio o da un pubblico ufficiale.

Sarà, inoltre, necessaria la legalizzazione dell’atto di conferimento, con esclusione dei casi in cui l’avente diritto al rimborso risieda in un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja per l’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri (adottata a l’Aja il 5 ottobre 1961 e ratificata dall’Italia con la legge 1253/1966).

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5) Confisca per equivalente obbligatoria sui beni dell’imprenditore evasore

Confisca per equivalente obbligatoria sui beni dell’imprenditore che ha evaso l’Iva. Questo a seguito della riforma n. 158/2015 (revisione del sistema sanzionatorio tributario).

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 50338 del 28 novembre 2016, ha accolto il ricorso della Procura di Roma presentato contro il patteggiamento di un imprenditore accusato di aver evaso oltre 700 mila euro di Iva.

La terza sezione penale ha motivato l'annullamento della decisione della Corte d'Appello della Capitale spiegando che la misura ablativa in esame, anche nella forma per equivalente, deve essere sempre disposta ai sensi dell'art. 12-bis, dlgs n. 74 del 2000 con riguardo a tutti i delitti di cui al decreto medesimo, ivi compreso, quindi, quello di cui all'art. 5 cit. oggetto della sentenza impugnata; e senza che, al riguardo, si ponga alcuna questione di diritto intertemporale ai sensi dell'art. 2 cod. pen., attesa appunto l'identità della lettera dell'art. 12-bis de quo con quella dell'art. 322-ter, comma 1, cod. pen., richiamato nell'art. 1, comma 143 citato, e, pertanto, la piena continuità normativa tra le stesse previsioni.

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6) Modelli 770 per il periodo d’imposta 2012: in arrivo gli alert del Fisco

Nel cassetto fiscale o tramite pec, nuove comunicazioni dell’Agenzia: riguardano i contribuenti soggetti passivi Iva che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, compensi per prestazioni di lavoro autonomo certificati dai sostituti d’imposta.

Una nuovo tassello a favore della comunicazione tra Fisco e contribuente e dell’adempimento spontaneo degli obblighi tributari. In questo caso i preavvisi telematici con gli inviti a regolarizzare la propria posizione sono diretti ad alcuni specifici contribuenti soggetti passivi Iva, che saranno messi al corrente delle informazioni riguardanti possibili anomalie rinvenute nelle dichiarazioni dei redditi e relative alla corretta indicazione dei compensi certificati dai sostituti d’imposta nei modelli 770 nel quadro “Comunicazione dati certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”, con causale A (prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale) o M (prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente), cosicché possano regolarizzare la propria posizione versando una sanzione minima oppure segnalando elementi non conosciuti al Fisco. Il provvedimento del 28 novembre 2016 firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate individua le modalità con le quali vengono messe a disposizione sia del contribuente che della Guardia di finanza e, nel contempo, vengono indicati i modi in cui il contribuente può richiedere a sua volta informazioni o segnalare al Fisco eventuali elementi non ancora conosciuti. Nelle comunicazioni inviate ai contribuenti saranno riportati il loro codice fiscale e la loro denominazione (o nome e cognome); il numero identificativo della comunicazione e l’anno d’imposta; il codice atto; l’ammontare dei compensi per attività di lavoro autonomo certificati dai sostituti d’imposta per il periodo d’imposta 2012; le modalità con le quali si possono consultare le informazioni di dettaglio relative all’anomalia riscontrata. Le lettere arriveranno alla posta elettronica certifica dei contribuenti. Per coloro che non hanno l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo Pec all’Indice nazionale degli indirizzi di Posta elettronica certificata (Ini-Pec) presso il Mise, l’invio avverrà tramite posta ordinaria. Le informazioni di dettaglio riguardanti la comunicazione sono consultabili all’interno del “cassetto fiscale” dell’interessato, accessibile dal portale dell’Agenzia delle Entrate. Anche il contribuente può chiedere, direttamente o tramite gli intermediari responsabili della trasmissione delle dichiarazioni, chiarimenti all’Agenzia o segnalare fatti o circostanze dalla stessa non conosciuti con lo stesso mezzo utilizzato dall’Amministrazione finanziaria, cioè tramite Pec o posta ordinaria. Le informazioni sono messe a disposizione anche della Guardia di finanza attraverso strumenti informatici. I contribuenti che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, i compensi derivanti da prestazioni di lavoro autonomo, possono porvi rimedio utilizzando il ravvedimento operoso secondo le modalità previste dall’ articolo 13, del Dlgs 472/1997 beneficiando della riduzione delle sanzioni a seconda del tempo trascorso dal momento dell’effettuazione delle violazioni. In ogni caso ci si può “ravvedere”, a prescindere dal fatto che la violazione sia stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, di cui i contribuenti abbiano avuto formale conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento, oppure nel caso abbiano ricevuto comunicazioni di irregolarità in base agli articoli 36-bis del Dpr 600/1973 e 54-bis del Dpr 633/1972, e formali, secondo la procedura prevista dall’articolo 36-ter del Dpr 600/1973. Infine, con il comunicato odierno l’Agenzia delle Entrate rende noto che per eventuali ulteriori informazioni o per comunicare precisazioni ritenute utili a chiarire l’incongruenza segnalata, il contribuente potrà scrivere alla direzione provinciale di competenza utilizzando gli indirizzi mail indicati nella lettera; ricordando, inoltre, che all’interno del canale di assistenza Civis è attivo il servizio telematico che consente di trasmettere la documentazione in formato elettronico.

(Agenzia delle entrate, Provv. n. 209279/2016 del 28 novembre 2016)

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7) Nuovo accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari: “scende in campo” il CNDCEC

Sulla nuova disciplina sull’accordo di ristrutturazione con gli intermediari finanziari e la convenzione di moratoria nel caso di crisi di impresa è intervenuto il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con il documento pubblicato il 28 novembre 2016. In particolare, sono state evidenziate le peculiarità della nuova normativa che consente gli accordi funzionali al superamento della crisi d’impresa del debitore, se approvati da una maggioranza qualificata di banche e di intermediari finanziari, si estendano e siano obbligatori anche per le banche e gli intermediari non aderenti.

Si tratta di un autorevole contributo sull’accordo di ristrutturazione con gli intermediari finanziari e la convenzione di moratoria.

Come è noto, l’art. 182-septies legge fallimentare ha rivisto la nuova disciplina degli accordi e delle convenzioni conclusi tra il debitore e le banche o intermediari finanziari. Con la nuova normativa si prevede che gli effetti di accordi funzionali al superamento della crisi d’impresa, se approvati da una maggioranza qualificata di banche e di intermediari finanziari, si estendano e siano obbligatori anche per le banche e gli intermediari non aderenti.

La novità riguarda solo l’ambito dei creditori qualificati quali sono le banche e gli intermediari finanziari che, anche se non individuati in modo preciso, sono riconducibili agli istituti di credito iscritti nell’albo dell’art. 13 del d.lgs. n. 385 del 1993 (TUB) e agli intermediari finanziari di cui all’art. 106-107 del TUB (ai quali rinvia l’art. 18 del TUF) per i soggetti abilitati ai servizi di investimento, come ad esempio le imprese di leasing, i consorzi fidi, le società di factoring, le realtà di credito al consumo, le società veicolo impiegate nelle cartolarizzazioni.

Con il contributo il CNDCEC si propone quindi di analizzare il nuovo istituto della convenzione di moratoria, che disciplina in via provvisoria gli effetti della crisi, e il nuovo accordo di ristrutturazione che integra e affianca quello ordinario.

In tal modo si evita che gli intermediari meno coinvolti possano incidere sulla portata dell’accordo complessivo pretendendo concessioni che creino poi una non gradita e talvolta inaccettabile disomogeneità di trattamento tra i creditori finanziari che versano in situazioni omogenee.

Infatti il nuovo accordo integra la disciplina ordinaria prevista per gli accordi di ristrutturazione dei debiti e introduce un accordo specificamente destinato alla ristrutturazione dei debiti con banche e con intermediari finanziari. A differenza dell’accordo tradizionale, l’accordo di ristrutturazione con banche e intermediari finanziari consente al debitore di chiedere che gli effetti dell'accordo concluso con specifiche categorie di creditori vengano estesi ai creditori finanziari non aderenti appartenenti alla medesima categoria.

In tali ipotesi il tribunale, anche avvalendosi di un ausiliario, omologa l’accordo previo accertamento che le banche e gli intermediari finanziari coartati possano risultare, in base all'accordo, soddisfatti in misura non inferiore rispetto alle alternative concretamente praticabili.

Dall’altra parte la convenzione di moratoria, stipulata con una maggioranza qualificata dei creditori finanziari può essere vincolante anche per le banche e gli intermediari finanziari non aderenti, al fine di accelerare i tempi della negoziazione e impedire che il risanamento aziendale sia pregiudicato dall’atteggiamento ostruzionistico o disinteressato da parte di finanziatori con una minore esposizione creditoria.

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8) Semplificazione fiscale mancata

Decreto fiscale, certificazione unica: una “semplificazione” senza reali benefici. Un mese in più solo per la consegna della certificazione unica - CU da parte dei sostituti d’imposta ai lavoratori. Il decreto fiscale, convertito in legge, prevede infatti che le certificazioni uniche dei redditi possano essere consegnate ai sostituiti entro il 31 marzo (anziché il 28 febbraio), ma lascierebbe invariato al 7 marzo il termine per la trasmissione telematica. Vanificata dunque quella che, a prima vista, sembrava essere una reale semplificazione fiscale per i professionisti e per i datori di lavoro. Resta, di conseguenza, il problema dei ridotti tempi a disposizione per procedere alla predisposizione della certificazione.

Rimane dunque al 7 marzo la trasmissione delle certificazioni uniche. Trenta giorni in più solo per la consegna delle certificazioni uniche - CU ai lavoratori ed agli altri soggetti ai quali sono stati corrisposte somme dai sostituti di imposta.

È questa l’unica semplificazione contenuta nel decreto legge fiscale 22 ottobre 2016, n. 193 convertito in legge.

Vanificata dunque quella che sembrava una semplificazione fiscale, come del resto prevedeva la finalità della modifica, per venire incontro alle giustificate difficoltà segnalate soprattutto dai professionisti dallo scorso anno quando ha debuttato la nuova certificazione unica dei redditi.

Una semplificazione senza reali benefici, dunque, considerato che rimane il problema dei ridotti tempi a disposizione, in particolare per i datori di lavoro, per poter procedere alla predisposizione della certificazione.

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9) ANPAL: online il nuovo sito internet

L’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive per il Lavoro ha pubblicato il nuovo portale.

In particolare, i lavoratori potranno:

presentare la dichiarazione di disponibilità al lavoro-DID

la richiesta dell’assegno di ricollocazione

inserire il proprio curriculum vitae e consultare offerte di lavoro

le aziende potranno:

inviare le comunicazioni obbligatorie.

Il Ministero del lavoro fa presente che al portale ANPAL si potrà accedere con le stesse credenziali utilizzate su Cliclavoro.

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10) Principi di Vigilanza e controllo dell’Organo di Revisione degli Enti Locali

Il CNDCEC ha pubblicato il 29 novembre 2016, sul proprio sito, in Studi e Ricerche, il Documento sui Principi di revisione ee.ll.: Principi di Vigilanza e controllo dell’Organo di Revisione degli Enti Locali (Data di Aggiornamento: 29/11/2016).

Allegati:

- L'Organo di revisione nomina accettazione

- L'Organo di revisione funzione di vigilanza e di controllo contabile

- L'Organo di revisione pareri obbligatori

- L’Organo di revisione: introduzione ai controlli sulle fasi e sugli atti di programmazione, gestione e rendicontazione

- L’Organo di revisione: controlli sulla programmazione e sulle variazioni

- L’Organo di revisione: controlli sulla gestione finanziaria e adempimenti contabili

- L’Organo di revisione: controlli sulla spesa del personale

- L’Organo di revisione: controlli sul patto di stabilità interno

- L’Organo di revisione: controlli sugli agenti contabili

L’Organo di revisione: controlli sul conto economico

- L’Organo di revisione: controlli sulla gestione e rilevazioni patrimoniali

- L’Organo di revisione: controlli sul rendiconto

- L’Organo di revisione: controlli sull’indebitamento

- L’Organo di revisione: controlli sugli organismi partecipati

- L’Organo di revisione: controlli sugli adempimenti fiscali.

Modulistica Organismi di composizione della crisi

Pubblicato il 29 novembre 2016 Documento del CNDCEC su Studi e Ricerche, Procedure Concorsuali.

Aspetti controversi delle procedure di sovraindebitamento (Legge n. 3/2012)

Pubblicato il 29 novembre 2016 Documento del CNDCEC su Studi e Ricerche, Procedure Concorsuali.

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11) Distributori automatici: provvedimento per l’invio dei dati alle Entrate

Vending machine, nuovi standard per l'invio dei dati alle Entrate: Apportati miglioramenti ed evoluzioni ai tracciati, ai servizi e alla infrastruttura informatica; inoltre, sono stati corretti alcuni errori materiali riscontrati dopo l'avvio delle attività

Modifiche degli allegati alle specifiche tecniche per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri derivanti dall'utilizzo di distributori automatici.

È l'oggetto del Provvedimento direttoriale del 29 novembre 2016, che aggiorna il precedente del 30 giugno scorso, con cui, in materia, l’Agenzia delle entrate ha definito informazioni, regole, strumenti e termini.

Infatti, in attuazione della legge delega 23/2014 che aveva indicato la necessità di introdurre strumenti di controllo delle cessioni di beni attraverso distributori automatici, il decreto legislativo 127/2015, ha introdotto l'obbligo per gli operatori del settore, a partire dal 1° gennaio 2017, della memorizzazione elettronica e della trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi incassati dalle cessioni di prodotti attraverso vending machine (la decorrenza dell'obbligo è stata poi spostata al 1° aprile 2017 dal DL 193/2016, il collegato fiscale alla manovra di bilancio 2017).

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12) Riconoscimento della riduzione della contribuzione INAIL per le aziende agricole

La riduzione dei contributi INAIL per le aziende agricole trova applicazione dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2015.

Al riguardo L’INPS rammenta che la riduzione in parola spetta alle aziende, attive da almeno un biennio, che sono in regola con tutti gli obblighi in tema di sicurezza e igiene del lavoro e con gli adempimenti contributivi e assicurativi, che hanno adottato misure per l'eliminazione delle fonti di rischio e per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro e che non hanno registrato infortuni nel biennio precedente alla data della richiesta di ammissione al beneficio.

Dunque, l’INPS il nuovo messaggio n. 4821 del 29 novembre 2016 comunica che a seguito dell’istruttoria delle domande presentate per il riconoscimento della riduzione dei contributi INAIL, per uno o più anni, sono state individuate le aziende a cui si applica il beneficio.

L’importo riconosciuto a titolo di riduzione contributiva sarà inserito nell’estratto conto contributivo delle singole aziende beneficiarie.

L’azienda interessata e il suo intermediario delegato saranno informati del riconoscimento della riduzione e del relativo importo mediante una comunicazione presente nella sezione “News individuali” del Cassetto Previdenziale Aziende Agricole dell’INPS. Per ogni codice fiscale sarà presente il dettaglio degli importi della riduzione per ogni annualità di riferimento, suddiviso per ciascun progressivo aziendale.

Le aziende agricole beneficiarie potranno richiedere, tramite la consueta istanza telematica, la compensazione delle somme relative alla riduzione su periodi contributivi successivamente dovuti, indicando nel campo “Note” della domanda la motivazione “sconto INAIL”.

Solo nel caso in cui l’azienda agricola sia cessata sarà possibile inoltrare istanza telematica di rimborso, indicando nel campo “Note” la motivazione “sconto INAIL”. In tal caso la Sede, in presenza di più progressivi, dovrà verificare, a livello di codice fiscale, la cessazione effettiva dell’azienda.

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13) Nuova disciplina relativa ai termini di presentazione delle domande di Cassa integrazione salariale ordinaria per eventi oggettivamente non evitabili: Precisazione dall’INPS

Nel messaggio n. 4752 del 23/11/2016 l’INPS precisa che la nuova disciplina consente alle aziende di presentare ununica domanda per tutti gli eventi meteo che si verificano nel corso del mese precedente al mese di presentazione della richiesta stessa, superando così la precedente disciplina che prevedeva anche per questi eventi oggettivamente non evitabili il termine di 15 giorni di presentazione della domanda dallinizio di ogni singolo evento di sospensione o riduzione.

Al riguardo si fa presente che, in fase di prima applicazione, è possibile inviare ununica domanda nelle ipotesi in cui in ciascuna settimana riferita nella domanda sia presente almeno una giornata in cui si è verificato uno degli eventi in esame. Diversamente sarà necessario inviare domande distinte qualora nel periodo di interesse siano presenti settimane prive di eventi oggettivamente non evitabili.

Ad esempio per eventi meteo di sospensione accaduti il 3, il 6 e il 12 ottobre 2016, può essere richiesta in ununica domanda. Invece nel caso di sospensione per gli eventi meteo accaduti nei giorni del 5 e 28 novembre 2016 sarà necessario presentare domande distinte, fino a diversa indicazione che sarà oggetto di apposito messaggio.

(INPS, Messaggio n. 4824 del 29 novembre 2016)

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14) Operazioni con parti correlate

Osservazioni al documento di consultazione della Consob sulle proposte di modifica dei regolamenti di attuazione del d.lgs. n. 58/98 concernenti la disciplina degli emittenti e dei mercati nonché del regolamento in materia di operazioni con parti correlate per l’attuazione del regolamento (UE) n. 596/2014 in materia di abusi di mercato

Assonime, con nota del 29 novembre 2016 comunica di avere risposto alla consultazione Consob del 24 ottobre scorso sulle proposte di modifica dei regolamenti di attuazione del d.lgs. n. 58/98 concernenti la disciplina degli emittenti, dei mercati nonché del regolamento in materia di operazioni con parti correlate per l’attuazione del regolamento (UE) n. 596/2014 in materia di abusi di mercato

Vincenzo D’Andò