Diario quotidiano del 29 novembre 2016: Sport dilettantistico: limite dei ricavi commerciali sale a € 400.000 e tutte le novità della Legge di Bilancio 2017

Pubblicato il 29 novembre 2016



1) Sport dilettantistico: limite dei ricavi commerciali, dal 2017, sale da € 250.000 a € 400.000
2) Riduzione Camere di Commercio: decreto in Gazzetta Ufficiale
3) Legge di bilancio 2017: tutte le novità
4) Detrazione Iva del 40% sui veicoli prorogata al 2019
5) Contratti di leasing: come trovare la base imponibile su cui applicare le imposte ipocatastali
6) Saldo Imu e Tasi 2016 in scadenza
7) Nel triennio 2017-2019 controlli meno invasivi e più mirati sui contribuenti a maggior rischio evasione
8) In G.U. le norme in materia di incentivi a favore delle imprese marittime
9) Individuate le attività soggette alla S.C.I.A.
10) Legge Cinema e Tv: approvati gli incentivi fiscali
11) Start Up: arriva il modello informatico per le modifiche statutarie
12) Acconto TFR entro il 16 dicembre e versamento del TFR al fondo di tesoreria Inps
diario-quotidiano-articoli-91) Sport dilettantistico: limite dei ricavi commerciali, dal 2017, sale da € 250.000 a € 400.000 2) Riduzione Camere di Commercio: decreto in Gazzetta Ufficiale 3) Nuovi beni strumentali ammessi super-ammortamento del 150% 4) Detrazione Iva del 40% sui veicoli prorogata al 2019 5) Contratti di leasing: come trovare la base imponibile su cui applicare le imposte ipocatastali 6) Saldo Imu e Tasi 2016 in scadenza 7) Nel triennio 2017-2019 controlli meno invasivi e più mirati sui contribuenti a maggior rischio evasione 8) In G.U. le norme in materia di incentivi a favore delle imprese marittime 9) Individuate le attività soggette alla S.C.I.A. 10) Legge Cinema e Tv: approvati gli incentivi fiscali 11) Start Up: arriva il modello informatico per le modifiche statutarie 12) Acconto TFR entro il 16 dicembre e versamento del TFR al fondo di tesoreria Inps

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1) Sport dilettantistico: limite dei ricavi commerciali, dal 2017, sale da € 250.000 a € 400.000

Per le associazioni (ASD) e le società sportive dilettantistiche, dal 1° gennaio 2017, il limite massimo dei proventi commerciali conseguiti entro cui si potrà fruire delle agevolazioni fiscali di cui al regime a forfait L. 398/1991, salirà da € 250.000 a € 400.000.

Questo dopo il via libera dalla Camera dei deputati del 25 novembre 2016 al DDL di bilancio 2017.

Difatti, viene disposto in materia di sport che a decorrere dal prossimo 1° gennaio, passa da € 250.000 a € 400.000 la soglia massima degli utili conseguiti annualmente dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche che consente l’accesso alle agevolazioni fiscali di cui all’art. 90, co. 2, della L. 289/2002 (art. 1, comma 50).

Come è noto, l’art. 90 della citata L. 289/2002, relativo alle società e associazioni sportive dilettantistiche, dispone che le norme di cui alla L. 398 del 16.12.1991 si applicano anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro.

Il comma 2 prevede che: “l’importo fissato dall’articolo 1, comma 1, della legge 16 dicembre 1991, n. 398, come sostituito dall’articolo 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133, e successive modificazioni, é elevato a 250.000 euro”.

Adesso con la manovra tale misura salirà 400.000 euro sia per le ASD sia per le società sportive dilettantistiche.

Regime agevolato Ires e Iva

Come è noto il regime forfettario di cui alla L. 398/1991 prevede la seguente tassazione di vantaggio:

- Determinano del reddito imponibile ai fini Ires applicando all’ammontare dei proventi derivanti dall’esercizio di attività commerciali un coefficiente di redditività pari al 3%, aggiungendo le eventuali plusvalenze patrimoniali.

Il reddito imponibile così determinato è sottoposto a tassazione secondo l’ordinaria aliquota Ires (che dal prossimo anno scenderà al 24%).

L’opzione per il regime agevolato ex legge 398/1991 comporta per le ASD benefici anche ai fini Iva: Il D.Lgs. n. 175/2014 (si veda anche la C.M. n. 31/E/2014) ha previsto un’unica percentuale di detrazione Iva (50%) sia per i corrispettivi di pubblicità sia per quelli di sponsorizzazione (prima al 10%).

Semplificazioni contabili e dichiarative

L’opzione per il regime agevolato della L. 398/1991 comporta pure la possibilità di beneficiare di rilevanti semplificazioni contabili. Infatti, aderendo a tale regime, le associazioni sportive dilettantistiche sono esonerate:

- dalla tenuta delle scritture contabili (ai fini commerciali);

- dall’emissione delle fatture e degli scontrini e/o ricevute fiscali;

- dalla presentazione della dichiarazione Iva.

Altre misure approvate dalla Camera dei deputati

Altre misure approvate per il variegato mondo sportivo amatoriale sono le seguenti:

- si escludono dal piano pluriennale degli interventi per il potenziamento dell'attività sportiva in aree svantaggiate e zone periferiche urbane - finanziato con le risorse del Fondo “Sport e Periferie” (art. 15 del D.L. 185/2015-L. 9/2016) - i progetti, già ammessi nel piano, già finanziati con altre risorse pubbliche. E’ fatta salva la possibilità, in sede di rimodulazione annuale del piano, di destinare le relative risorse al finanziamento di altri interventi presentati dal medesimo soggetto (art. 1, comma 147);

- si assegna al CONI, per il triennio 2017-2019, un contributo annuo di € 1 mln per lo sviluppo dei settori giovanili delle società di pallacanestro e il sostegno degli investimenti per l’impiantistica dedicata allo stesso sport (art. 1, comma 593);

- si autorizza la spesa di € 20 mln per ciascuno degli anni dal 2017 al 2021 al fine di adeguare la rete viaria interessata dal progetto sportivo delle finali di coppa del mondo di sci del marzo 2020 e dei campionati mondiali di sci alpino del febbraio 2021 (art. 1, comma 604).

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2) Riduzione Camere di Commercio: decreto in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto Legislativo n. 219 del 25 novembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25 novembre 2016, prevede una riduzione del numero delle Camere presenti sul territorio italiana seguendo i seguenti criteri:

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3) Le ultime dalla Legge di bilancio

Nuovi beni strumentali ammessi super-ammortamento del 150%

Modificato il novero dei beni strumentali nuovi ammessi al cd. super ammortamento del 150%.

Nella sezione relativa ai beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti, in luogo della voce relativa alle macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime, vengono ammessi all’agevolazione gli investimenti riguardanti sia le macchine utensili, sia gli impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime; sono inoltre introdotte le motrici e operatrici per la movimentazione dei pezzi.

Nella sezione relativa ai sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, sono inseriti i componenti per il monitoraggio dei consumi idrici, oltre che energetici, nonché per la riduzione delle emissioni.

La legge di Bilancio 2017 lo scorso 25 novembre ha, infatti, ottenuto il via libera della Camera dei Deputati: l’Aula di Montecitorio ha approvato il disegno di legge C.4127-bis, nel testo licenziato dalla Commissione Bilancio. Tra le modifiche apportate durante i lavori in Commissione il pagamento cumulativo della tassa automobilistica per le flotte aziendali, le nuove agevolazioni per la finanza etica e sostenibile, misure per le start-up innovative, l’estensione dell’opzione donna.

Regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata

Per i contribuenti che applicheranno il regime di cassa, continuano ad applicarsi le ordinarie regole valevoli (ex art. 110, commi 1 e 2, TUIR) per la determinazione del costo e del valore normale dei beni.

Per tali contribuenti, non trova più applicazione il principio della competenza nella determinazione dei ricavi che concorrono a formare il reddito imponibile (art. 109, commi 1 e 2, TUIR), incompatibile con il regime di cassa

IVA al 5% per servivi di trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare

Sono assoggettati all’aliquota IVA del 5% i servizi di trasporto urbano di persone effettuati per via marittima, lacuale, fluviale e lagunare precedentemente esenti dall’imposta.

Ritenute sui corrispettivi dovuti dal condominio all’appaltatore

Il versamento della ritenuta del 4%a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dal percipiente è effettuato dal condominio in qualità di sostituto d’imposta solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta stessa pari a 500 euro. Il condominio è tenuto al versamento entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno ove non sia raggiunto l’importo minino predetto.

Appalti in condominio: pagamento sempre tracciabile

Pagamenti tracciabili per le ditte che svolgono appalti di opere o servizi per conto del condominio.

Dal 2017, tutte le volte in cui dovremo pagare la ditta delle pulizie delle scale condominiali, di manutenzione dell’ascensore o il giardinieri del cortile comune lo dovremo fare con strumenti tracciabili. In buona sostanza, viene vietato l’uso dei soldi contanti; al loro posto bisognerà usare solo bonifici o assegni non trasferibili.

Pagamento cumulativo della tassa automobilistica

Le aziende con flotte e camion di cui siano proprietarie, usufruttuarie, acquirenti con patto di riservato dominio ovvero utilizzatrici in leasing hanno la facoltà di pagamento cumulativo della tassa automobilistica di proprietà. I versamenti dell’imposta devono essere fatti a ciascuna regione o provincia autonoma nelle quali i mezzi siano immatricolati. Nel caso di leasing si fa invece riferimento al luogo di residenza dell’utilizzatore del veicolo

Compensazioni IVA

Salgono per il 2017 le percentuali di compensazione IVA applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina, rispettivamente, in misura non superiore al 7,7% e all’8%. Il MEF, di concerto con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali adotterà il relativo decreto entro il 31 gennaio 2017.

Agevolazioni territori montani

I trasferimenti di proprietà a qualsiasi titolo di fondi rustici nei territori montani, finalizzati all’arrotondamento della proprietà contadina, continuano a godere della agevolazione fiscale consistente in:

- imposte di registro ed ipotecaria in misura fissa

- esenzione dalle imposte catastali.

Finanza etica e sostenibile

Nuove agevolazioni fiscali per gli operatori di finanza etica e sostenibile: per questi soggetti è esente dalle imposte sui redditi il 75% delle somme destinate a incremento del capitale proprio. L’agevolazione è riconosciuta nel rispetto della normativa UE in materia di aiuti di stato de minimis.

Sostegno agli investimenti delle PMI

I sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti entrano tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare dei finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese (c.d. nuova Sabatini).

Viene inoltre rifinanziata di 1 milione di euro per il 2017 l’autorizzazione di spesa per il potenziamento delle azioni di promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane gestite dal MiSE nell’ambito del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy.

Start-up innovative

L’atto costitutivo di start-up innovative:

- può essere sottoscritto, oltre che con firma digitale, anche con firma elettronica avanzata autenticata;

- è esonerato dal pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria.

Distribuzione gratuita di prodotti alimentari e non

Vengono previsti incentivi per l'acquisto di beni mobili strumentali per favorire la distribuzione gratuita di prodotti alimentari e non alimentari a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

Agli enti pubblici e privati senza scopo di lucro, comprese le ONLUS, che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita di prodotti alimentari, di prodotti farmaceutici e di altri prodotti agli indigenti, viene riconosciuto - per gli acquisti anche in locazione finanziaria, effettuati in Italia, di beni mobili strumentali utilizzati direttamente ed esclusivamente per le finalità di cui sopra - un contributo fino al 15% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3.500 euro annui, nel limite delle risorse stanziate per gli anni 2017 e 2018 (10 milioni di euro per ogni anno).

Il contributo è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto. Le imprese costruttrici o importatrici dei beni mobili rimborsano al venditore l'importo del contributo e recuperano l’importo quale credito di imposta per il versamento delle ritenute IRPEF operate in qualità di sostituto d'imposta sui redditi da lavoro dipendente, dell'IRPEF, dell'IRES e dell'IVA, dovute, anche in acconto, per l'esercizio in cui viene effettuato l'acquisto,

Raccolta di capitali per le PMI

Estesa l’operatività della disciplina dei portali online per la raccolta di capitali (cd. equity crowdfunding), attualmente riservata dalla legge alle start-up innovative e alle PMI innovative, anche alla raccolta di capitale di rischio da parte delle PMI in generale, come definite dalla disciplina europea, nonché degli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in PMI.

Trattamenti dei crediti tributari e contributivi

In sede di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione dei debiti, è possibile proporre il pagamento parziale o rateale dei crediti tributari e contributivi. Tale possibilità è subordinata alla condizione che il piano di pagamento preveda una soddisfazione non inferiore a quella realizzabile sul ricavato in caso di liquidazione del patrimonio dell’imprenditore, anche avuto riguardo alle cause di prelazione, sulla base di una relazione giurata di un revisore legale avente i requisiti per la nomina a curatore.

Il pagamento parziale o rateale può riguardare anche l’IVA per la quale attualmente è possibile esclusivamente la dilazione del pagamento.

Nel caso in cui venga proposto il pagamento parziale di un credito tributario o contributivo privilegiato, la quota di credito degradata al chirografo va inserita in un'apposita classe ai fini del voto.

L’espressione del voto (così come l’adesione alla proposta di transazione nell’accordo di ristrutturazione) è attribuita esclusivamente all’ufficio dell’Agenzia fiscale competente, indipendentemente dal fatto che i crediti siano stati affidati o consegnati all’agente della riscossione.

In caso di proposta nell’ambito di accordi di ristrutturazione, l'attestazione relativamente ai crediti fiscali deve inerire anche alla convenienza del trattamento proposto rispetto alle alternative concretamente praticabili e tale punto costituisce oggetto di specifica valutazione da parte del tribunale.

Misure di attrazione degli investimenti

- viene consentito l’ingresso e il soggiorno per periodi superiori a tre mesi, al di fuori delle quote, agli stranieri che intendono effettuare un investimento di almeno 500.000 euro in strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita e operante in Italia, nel caso in cui tale società sia una start-up innovativa iscritta nella apposita sezione speciale del registro delle imprese.

- l’autorità amministrativa competente per il rilascio del “visto investitori” trasmette all'Unità di informazione finanziaria le comunicazioni attestanti la provenienza dei fondi unitamente ad ogni altra informazione sul soggetto richiedente.

- tra le cause di revoca del “visto investitori” rientra anche la dismissione dell'investimento in titoli emessi dal Governo italiano ovvero in strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita e operante in Italia prima della scadenza di due anni.

- viene introdotta nuova ipotesi di reato per chiunque, nell'ambito della procedura di richiesta del “visto investitori”, esibisce o trasmette atti o documenti falsi ovvero fornisce dati e notizie non rispondenti al vero, per la quale si prevede la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni. In relazione alla certificazione sulla provenienza lecita dei fondi per l’investimento si applicano i reati di riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e di autoriciclaggio ove ne ricorrano i presupposti di legge nonché del reato di trasferimento fraudolento di valori.

APE

- il termine per l’esercizio del diritto di recesso dal contratto è ridotto a 14 giorni (rispetto ai 30 giorni previsti dalla normativa vigente, per i contratti a distanza aventi per oggetto le assicurazioni sulla vita e schemi pensionistici individuali);

- l’APE costituisce sempre credito ai consumatori, anche al di sopra del limite di importo di 75.000 euro;

- con riferimento alla possibilità di integrazione del montante contributivo del lavoratore da parte del datore di lavoro, si applicano le disposizioni sanzionatorie e di riscossione previste dalla normativa vigente per i contributi previdenziali obbligatori.

APE sociale

L’indennità è compatibile con la percezione di redditi da lavoro dipendente o parasubordinato entro 8.000 euro annui e con la percezione di redditi da lavoro autonomo entro 4.800 annui.

Cumulo periodi assicurativi

Estesa anche ai soggetti iscritti alle casse professionali privatizzate la facoltà di conseguire un’unica pensione cumulando i periodi assicurativi non coincidenti posseduti presso due (o più) forme di assicurazione obbligatorie (compresa le Gestione separata INPS) che non siano già titolari di trattamento pensionistico autonomo presso una delle gestioni interessate, qualora non siano in possesso dei requisiti per il trattamento pensionistico.

Lavori usuranti

Cambiano i termini per la trasmissione, da parte del lavoratore che svolge attività usuranti, della domanda e della relativa documentazione per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato previsto per tali lavoratori. La domanda e la relativa documentazione devono essere trasmesse:

- entro il 1° marzo dell'anno di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati entro il 31 dicembre 2016 (non a decorrere dal 1° gennaio 2012);

- entro il 1° marzo dell'anno di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati nel corso del 2017;

- entro il 1° maggio dell'anno precedente a quello di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1° gennaio 2018.

No tax area pensionati

Estesi ai trattamenti pensionistici spettanti alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti i benefici fiscali in materia di esenzione dall’imposta sui redditi.

Salvaguardia dei lavoratori dall'incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico

Aumenta (da 27.700) a 30.700 il numero dei soggetti beneficiari dell’ottava salvaguardia dall’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico.

Tale incremento riguarda la categoria dei lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011 (o, nel caso di lavoratori provenienti da aziende cessate o interessate dall’attivazione, precedente alla data di licenziamento, di procedure concorsuali, anche in mancanza dei predetti accordi), che perfezionano, entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità o del trattamento speciale edile, i requisiti vigenti prima della data di entrata in vigore della riforma pensionistica, per i quali il termine entro il quale devono aver cessato l’attività lavorativa è posticipato al 31 dicembre 2014.

Opzione donna

Viene estesa la possibilità di usufruire della cd. opzione donna, ossia la possibilità per le lavoratrici donne di accedere al trattamento pensionistico anticipato in presenza di determinati requisiti, alle lavoratrici donne che non hanno maturato entro il 31 dicembre 2015 i requisiti richiesti per effetto degli incrementi della speranza di vita. Ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, rimangono comunque fermi per tali lavoratrici la disciplina relativa agli incrementi della speranza di vita e alle decorrenze, nonché il sistema di calcolo contributivo.

Reversibilità

Le pensioni a favore dei superstiti di assicurato e pensionato, se percepite dagli orfani, concorrono alla formazione del reddito complessivo a fini fiscali solo per l’importo eccedente 1.000 euro.

Coltivatori diretti e IAP

L’esonero contributivo viene esteso ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni, iscritti nella previdenza agricola nel 2016 e le cui aziende sono ubicate nei territori montani e nelle aree agricole svantaggiate.

Congedo obbligatori per il padre lavoratore

Prorogate anche al 2018 le disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore. La durata del congedo è aumentata a 2 giorni per il 2017 e a quattro giorni per il 2018. Il padre, per il 2018, può astenersi per un ulteriore giorno in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima

Lotteria degli scontrini

Per incentivare l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, la probabilità di vincita dei premi della lotteria legata allo scontrino fiscale è aumentata del 20%, rispetto alle transazioni effettuate mediante denaro contante, per le transazioni effettuate attraverso strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito.

Dal 1° marzo 2017 la lotteria nazionale legata agli scontrini è attuata in via sperimentale limitatamente agli acquisti di beni o servizi, fuori dall'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, effettuati da persone fisiche residenti in Italia mediante strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di credito.

Bonus cultura

La Carta elettronica prevista per i soggetti che compiono 18 anni nel 2017 può essere utilizzata anche per l’acquisto:

- di musica registrata

- di corsi di musica, di teatro, o di lingua straniera.

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4) Detrazione Iva del 40% sui veicoli prorogata al 2019

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’U.E. la decisione del Consiglio Europeo di accordare l’ennesima proroga, per altri tre anni, della detraibilità dell’Iva al 40% sull’acquisto, noleggio e leasing delle autovetture. Una vicenda, questa dell’Iva, che è al centro dell’attenzione nel settore delle auto aziendali dal 2001, anno in cui è stata modificata la norma che prevedeva la totale detraibilità.

La detrazione limitata costituisce una deroga al principio comunitario della detraibilità integrale dell’Iva previsto dall’art. 168, Direttiva n. 2006/112/CE. In data 31 marzo 2016 l’Italia ha presentato alla Commissione la domanda di proroga unitamente ad una relazione di valutazione, in ottemperanza all’art. 6 della decisione 2007/441/CE.

Durata della proroga

Con la decisione del Consiglio U.E. l’Italia è stata autorizzata a prorogare per ulteriori tre anni, la limitazione del diritto alla detrazione dell’Iva sulle spese relative agli automezzi ad uso aziendale o professionale: Pertanto, fino al 31 dicembre 2019 le spese relative ai veicoli stradali a motore, non utilizzati esclusivamente per scopi professionali, continuano a scontare la detrazione Iva limitata al 40%.

Limite detrazione

Il limite alla detraibilità dell’imposta si applica a tutti i veicoli a motore adibiti al trasporto stradale di persone o di beni, la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto.

Le spese relative ai veicoli in questione riguardano sia l’ipotesi dell’acquisto in proprietà sia il caso del leasing o noleggio, nonché le spese di gestione e manutenzione del veicolo stesso.

Il suddetto limite posto alla detrazione dell’Iva, non riguarda invece alcune determinate tipologie di mezzi stradali. Ai sensi dell’art. 3 della decisione 2007/441/CE, i veicoli rientranti tra i beni strumentali del soggetto passivo, utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’attività d’impresa, non rientrano in tale limitazione: trattasi ad esempio delle autovetture utilizzate per la formazione dalle scuole guida, per attività di noleggio o leasing, usate come taxi ovvero da rappresentanti di commercio.

La normativa attuale, che viene ora prorogata al 31 dicembre 2019, prevede, come è noto, in virtù di quanto previsto dall’art. 19-bis1, comma 1, lett. c), D.P.R. n. 633/72, che la detrazione dell’Iva relativa all’acquisto/importazione di veicoli stradali a motore è ammessa in misura pari al:

- 100% se il veicolo viene utilizzato esclusivamente nell’esercizio dell’impresa (rappresentanti di commercio, taxisti, scuole guida e attività di noleggio);

- 40% se il veicolo non è utilizzato esclusivamente nell’esercizio dell’impresa.

Inoltre ai sensi della lett. d) del citato comma 1, la detrazione dell’Iva a credito riferita:

- agli acquisti di carburanti e lubrificanti;

- alle prestazioni di servizi di cui all’art. 16, comma 3, D.P.R. n. 633/72 (leasing, noleggio);

- alle prestazioni di custodia, manutenzione, riparazione ed impiego;

- al transito stradale;

è detraibile nella stessa misura in cui è ammessa in detrazione l’imposta relativa all’acquisto/importazione ( 100% o 40%) dei beni in questione.

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5) Contratti di leasing: come trovare la base imponibile su cui applicare le imposte ipo-catastali

Nei contratti di leasing al momento di riscatto dell’immobile, la base imponibile per le imposte ipocatastali si calcola sommando il prezzo di riscatto del bene e i canoni versati, detratta l’incidenza finanziaria dell’operazione.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23858 del 23 novembre 2016 ha accolto il ricorso presentato da una Srl contro la decisione della CTR di Milano che modificando la pronuncia della CTP aveva ritenuto legittimo il rifiuto dell’Agenzia delle entrate rispetto alla richiesta di rimborso di quanto versato in eccedenza dalla società a titolo di imposte ipotecaria e catastale sull’acquisto di immobili relativi a contratti di locazione finanziaria.

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6) Saldo Imu e Tasi 2016 in scadenza

Scadrà il 16 dicembre 2016 il termine per pagare il saldo Imu e Tasi 2016, da calcolare sulla base delle aliquote approvate dai comuni e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze, l’unico canale ufficiale. I contribuenti devono comunque verificare attentamente se i comuni si sono avvalsi di alcune facoltà previste dalla legge, ad esempio assimilando all’abitazione principale la casa di proprietà di anziani o disabili. Per calcolare l’importo da pagare è, quindi, necessario individuare la base imponibile (valore dell’immobile: catastale, contabile, venale), dopo aver inquadrato la disciplina applicabile alle singole fattispecie, anche per vedere se sono previste particolari riduzioni o esenzioni. Ottenuto l’importo complessivo del 2016, va poi detratto quanto già versato in acconto, considerando l’importo minimo al di sotto del quale non si effettua alcun versamento e la regola dell’arrotondamento matematico per ciascun rigo del modello F24.

L’utilizzo del modello F24 consente la compensazione del tributo dovuto con altri crediti vantati dal contribuente.

Aliquote applicabili

Imu

L’aliquota di base prevista per l’Imu è stata fissata allo 0,76%: i Comuni possono agire su tale aliquota modificandola in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali (quindi l’aliquota ordinaria é compresa tra 4,6 per mille e il 10,6 per mille).

Tasi

L’aliquota Tasi è invece molto più vincolata e, in parte, dipende da quanto stabilito per l’Imu:

- per i fabbricati rurali ad uso strumentale l’aliquota massima della Tasi non può comunque eccedere il limite dell’1 per mille;

- la somma delle aliquote della Tasi e dell’Imu, per ciascuna tipologia di immobile, non può essere in ogni caso superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’Imu al 31 dicembre 2013, quindi si deve fare riferimento ad un tetto fissato al 10,6 per mille per la generalità degli immobili, ovvero ad altre minori aliquote in relazione alle diverse tipologie (6 per mille per le abitazioni principali di lusso);

- è consentito ai comuni di derogare a tale limite per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che tale previsione fosse già stata in passato deliberata per il 2015;

- per gli immobili invenduti delle imprese di costruzione è prevista un’aliquota massima del 2,5 per mille.

E’ importante verificare puntualmente la delibera e il regolamento adottati dal singolo comune, controllando in parallelo regolamenti Imu e Tasi.

Versamenti

Imu e Tasi vengono versate integralmente a favore del comune, mentre nei confronti dell’Erario sarà riservata la sola Imu dei fabbricati di categoria catastale D, applicando l’aliquota d’imposta dello 0,76% (il Comune, eventualmente, può stabilire a suo favore, una maggiorazione sino allo 0,3%).

L’acconto risulta dovuto sulla base di aliquote e detrazioni deliberate per l’anno precedente (quindi quelle del 2015), mentre il conguaglio a saldo è determinato sulla base delle aliquote 2016, se approvate entro il termine del 28 ottobre (in caso contrario anche il saldo viene calcolato sulla base delle aliquote 2015).

Abitazione principale

Dal 2016 l’abitazione principale, già esente da Imu, diviene esente anche dalla Tasi.

Fabbricati

I fabbricati sono imponibili sia ai fini Imu sia ai fini Tasi, eccettuati i fabbricati di categoria catastale D privi di rendita (per i quali si utilizzano i valori contabili), per tutti gli altri fabbricati si farà riferimento alle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, alle quali applicare specifici moltiplicatori.

Sia ai fini Imu sia ai fini Tasi è prevista inoltre una riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati inagibili ed inabitabili, nonché per gli immobili vincolati ai sensi dell’articolo 10, D.Lgs. 42/2004.

Dal 2016 è possibile beneficiare della riduzione al 50% in relazione agli immobili dati in uso gratuito ai familiari in linea retta entro il primo grado, con contratto registrato; tale agevolazione è comunque soggetta al rispetto di determinati vincoli.

L’imposta è ridotta del 25% (si paga quindi il 75%) per gli immobili locati con contratti a canone concordato, nuova fattispecie agevolativa introdotta dai co. 53 e 54 dell’art. 1, L. 208/2015 che rinviano genericamente alla L. 431/1998.

Terreni agricoli

I terreni agricoli sono imponibili solo ai fini Imu. La base imponibile è costituita dal reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, a cui applicare un moltiplicatore di 135.

I terreni sono comunque esenti da Imu nelle seguenti situazioni:

- quando ubicati nei comuni montani elencati nella circolare 9 del 1993 (quella a cui si faceva riferimento per l’ICI, così come per l’IMU sino al 2014). Alcuni Comuni sono designati parzialmente montani (PD) e l’esenzione vale per una parte del territorio comunale.

- viene confermata l’esenzione per i terreni ubicati nelle cosiddette “isole minori” indicate nell’allegato A della Legge 448/2001 (sono sostanzialmente tutte le isole italiane, eccettuate la Sicilia e la Sardegna).

- per i Coltivatori Diretti e gli Imprenditori Agricoli Professionali, purché iscritti nell’apposita previdenza, l’esenzione spetta per tutti i terreni non edificabili, ovunque ubicati (quindi anche in territori pianeggianti). A tal fine, è necessario che detti terreni siano sia posseduti che condotti da parte di tali soggetti.

- viene confermata l’esenzione per i terreni a immutabile destinazione agrosilvopastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Aree edificabili

Le aree fabbricabili sono tassate tanto ai fini Imu sia ai fini Tasi. La base imponibile è data dal valore venale in comune commercio. Diversi comuni individuano dei valori di riferimento ai quali il contribuente può adeguarsi per evitare contestazioni future.

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7) Nel triennio 2017-2019 controlli meno invasivi e più mirati sui contribuenti a maggior rischio evasione

Un tavolo permanente al MEF per il coordinamento del sistema fiscale. E’ online dal 26 novembre 2016 l’atto di indirizzo del Ministro Padoan per le politiche fiscali 2017-2019.

Semplificazione degli adempimenti, rafforzamento della tax compliance, controlli meno invasivi e più mirati sui contribuenti a maggior rischio, potenziamento dei servizi online. Queste alcune delle indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2017-2019, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan. Il documento contiene indicazioni operative per tutte le articolazioni dell’Amministrazione fiscale: il Dipartimento Finanze del MEF, l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Particolare attenzione viene posta alla revisione della struttura organizzativa e funzionale dell’amministrazione fiscale, anche tenendo conto dei rapporti richiesti e predisposti dall’OCSE e dal FMI.

Per consolidare la governance dell’amministrazione fiscale e migliorare il coordinamento delle diverse “anime” del sistema fiscale il Ministro dell’economia e delle finanze istituirà e presiederà un tavolo permanente, a cui parteciperà anche il vice ministro con delega alle finanze, con tutte le componenti dell’amministrazione.

Per migliorare i risultati in termini di gettito si punta ad una strategia di gestione della compliance che prevede l’aumento dell’adempimento spontaneo, la riduzione dell’invasività dei controlli nei confronti di soggetti considerati a basso rischio.

L’Agenzia delle Entrate, in particolare, si occuperà di promuovere la cooperative compliance, le attività sui ruling internazionali per i grandi contribuenti, gli indici di affidabilità per i contribuenti medio-piccoli in sostituzione degli studi di settore, la fatturazione elettronica, la trasmissione telematica dei corrispettivi IVA. Tra i suoi compiti, anche il potenziamento dei servizi telematici, la diffusione della dichiarazione precompilata, l’accelerazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, il rafforzamento dell’istituto del ravvedimento operoso, il contrasto delle frodi per la fruizione indebita di rimborsi fiscali.

La Guardia di Finanza dovrà orientare le sue risorse operative verso il contrasto dei fenomeni evasive più gravi e pericolosi come il sommerso d’azienda e da lavoro, l’evasione internazionale, le frodi Iva, il contrasto al gioco e alle scommesse illegali, e alle attività imprenditoriali e patrimoniali di soggetti legati a organizzazioni criminali. Le linee operative per l’Agenzia delle Dogane e Monopoli sono volte, tra l’altro, alla riduzione degli adempimenti attraverso il ricorso alla digitalizzazione e semplificazione delle procedure, la valorizzazione delle innovazioni introdotte in coerenza con l’Agenda digitale europea, il rafforzamento degli strumenti per la prevenzione del riciclaggio e per la lotta al contrabbando.

Per assicurare una riscossione più equa ed efficiente sarà data attuazione alle disposizioni per la soppressione di Equitalia e la definizione agevolata dei ruoli affidati agli agenti della riscossione. La nuova organizzazione della riscossione dovrà garantire l’effettività del gettito tributario e l’incremento dell’adempimento spontaneo degli obblighi tributari.

(Ministero dell’Economia, comunicato del 26 novembre 2016)

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8) In G.U. le norme in materia di incentivi a favore delle imprese marittime

In G.U. le norme in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime.

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, il Decreto Legislativo n. 221 del 29 ottobre 2016, di riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime, a norma dell’articolo 24, comma 11, della legge 7 luglio 2016, n. 122.

Le imprese armatoriali si dovranno adeguare alle disposizioni del decreto entro diciotto mesi dalla sua entrata in vigore (maggio 2018).

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9) Individuate le attività soggette alla S.C.I.A.

Il D.Lgs. n. 222/2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, ha proceduto ad individuazione delle attività oggetto di procedimento, anche telematico, di comunicazione o segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.). Se prevista anche in materia di pubblica sicurezza, la S.C.I.A. produce gli effetti della relativa autorizzazione ai sensi del R.D. n. 773/1931).

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10) Legge Cinema e Tv: approvati gli incentivi fiscali

E’ stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, la Legge del cinema e dell’audiovisivo (Legge 14 novembre 2016, n. 220) che disciplina in modo organico e unitario le misure di intervento pubblico per la promozione e il sostegno delle attività cinematografiche e audiovisive.

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11) Start Up: arriva il modello informatico per le modifiche statutarie

Continua il processo di digitalizzazione che coinvolge le Start Up. Dopo l’atto costitutivo telematico arriva anche il modello informatico per le modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto delle Start Up costituite in forma di Società a responsabilità limitata.

Introdotto con il Decreto MISE 28 ottobre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26 novembre 2016, il nuovo modello modificativo dell’atto costitutivo e dello statuto delle S.r.l., aventi per oggetto esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, che dovrà essere redatto in forma elettronica e riportare la firma digitale del Presidente dell’assemblea e di ciascuno dei soci che hanno approvato la delibera, nel caso di società pluripersonale, o dell’unico socio nel caso di unipersonale.

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12) Acconto TFR entro il 16 dicembre e versamento del TFR al fondo di tesoreria Inps

Entro il prossimo 16 dicembre i datori di lavoro sostituti d’imposta devono versare l’acconto dell’imposta sostitutiva dovuta sulle rivalutazioni del TFR dei dipendenti.

La tassazione è ridotta giacché sostitutiva dell’ordinaria Irpef ed è pari al 17%.

Vigono due criteri per determinare l’acconto da versare (a propria scelta):

- il metodo storico, in base al quale l’acconto è calcolato sul 90% delle rivalutazioni maturate nell' anno solare precedente;

- il metodo previsionale, in base al quale l’acconto può essere determinato presuntivamente avendo riguardo al 90% delle rivalutazioni che maturano nello stesso anno per il quale si versa l'acconto.

Versamento del TFR al fondo di tesoreria Inps

Il versamento del Tfr al fondo tesoreria e la liquidazione al lavoratore in caso di passaggio dello stesso da una azienda ad un'altra a seguito di operazione societaria ha caratteristiche particolari. Infatti, se si realizza il passaggio, ad un’azienda non tenuta al versamento in esame, di personale in precedenza alle dipendenze di un’altra assoggettata all’obbligo, la nuova sarà tenuta ad effettuarlo limitatamente allo stesso. Pertanto ne diviene destinataria, anche in assenza del requisito occupazionale (almeno 50 addetti).

Il Tfr versato al fondo di tesoreria va rivalutato alla fine di ogni anno o alla data di cessazione del rapporto di lavoro. Il costo della rivalutazione resta a carico del fondo di tesoreria. La rivalutazione del Tfr sarà effettuata dall’azienda subentrante e dovrà riguardare anche quanto versato dalla cedente. L’importo del fondo erogato dall’azienda non può, in ogni caso, eccedere l’ammontare dei contributi mensili dovuti al fondo e agli enti previdenziali.

Al verificarsi di tale ipotesi, l’azienda è tenuta a comunicare al fondo tale in capienza, affinché lo stesso provveda, entro 30 giorni, all’erogazione direttamente al lavoratore.

Nel caso di operazioni societarie che comportino il trasferimento di lavoratori, la continuità nei versamenti al fondo di tesoreria, fa sì che l’azienda subentrante liquidi al lavoratore tutto il Tfr rivalutandolo.

Anche il successivo fallimento della cedente può creare incertezze in merito agli obblighi in capo al curatore, il caso specifico però è del tutto irrilevante anche se gli adempimenti per legge sono transitati in capo al curatore. Quest’ultimo, dovrà predisporre ed inviare ove dovuta la dichiarazione d’incapienza solo per quei lavoratori licenziati dalla cedente in momenti diversi dall’operazione societaria che ha causato il trasferimento.

L’Inps ha istruito le proprie sedi per la gestione dei rapporti con i curatori, all’insegna di un rapporto di fattiva e reciproca collaborazione chiedendo di fornire: l’elenco dei lavoratori con diritto alla liquidazione dal fondo di tesoreria; eventuali pagamenti di Tfr, già erogati ma non risultanti all’Inps; notizie su eventuali vincoli giuridici sul Tfr; dichiarazione di eventuale insinuazione al passivo di quote imputabili al fondo di tesoreria.

In caso di situazione contributiva corretta la sede procederà comunque al pagamento del Tfr ai lavoratori licenziati. L’esame completo della normativa è contenuto nel Parere n. 10/2016 della Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro.

Vincenzo D’Andò