Canoni di noleggio auto con maggior deducibilità per gli agenti – Diario quotidiano del 25 novembre 2016: è Legge il Decreto in materia fiscale (D.L. 193/2016)

Pubblicato il 25 novembre 2016

1) Ratificato lo scambio di informazioni fiscali tra l’Italia e il Cile
2) Redditometro: una piccola barca non origina l’accertamento fiscale
3) I costi di avvenuta transazione non si possono ammortizzare
4) Fisco: spese di noleggio auto equiparate all’acquisto per gli agenti di commercio
5) I Costi da black list non possono essere disconosciuti se è mancata la fase del contraddittorio preventivo
6) Fattura per il tax free shopping elettronica dal 2018
7) La fattura falsa rimane tale anche in presenza di pagamento con bonifico bancario
8) E’ Legge il Decreto in materia fiscale (D.L. 193/2016)
9) La legge “Dopo di noi” è operativa: firmato dai Ministri Poletti, Lorenzin e Padoan il decreto attuativo
10) Estetista: ecco come si acquisisce la qualifica professionale
11) Attacco informatico al sito dell’Agenzia delle entrate
12) Nuova disciplina sui termini di presentazione delle domande di Cassa integrazione salariale
13) Manuale per il datore di lavoro: obblighi e responsabilità, guida del CNDCEC
14) Definita la quota 2017 dovuta dalle imprese iscritte all'Albo degli autotrasportatori
banner-black-friday1) Ratificato lo scambio di informazioni fiscali tra l’Italia e il Cile 2) Redditometro: una piccola barca non origina l’accertamento fiscale 3) I costi di avvenuta transazione non si possono ammortizzare 4) Fisco: spese di noleggio auto equiparate all’acquisto per gli agenti di commercio 5) I Costi da black list non possono essere disconosciuti se è mancata la fase del contraddittorio preventivo 6) Fattura per il tax free shopping elettronica dal 2018 7) La fattura falsa rimane tale anche in presenza di pagamento con bonifico bancario 8) E’ Legge il Decreto in materia fiscale (D.L. 193/2016) 9) La legge “Dopo di noi” è operativa: firmato dai Ministri Poletti, Lorenzin e Padoan il decreto attuativo 10) Estetista: ecco come si acquisisce la qualifica professionale 11) Attacco informatico al sito dell’Agenzia delle entrate 12) Nuova disciplina sui termini di presentazione delle domande di Cassa integrazione salariale 13) Manuale per il datore di lavoro: obblighi e responsabilità, guida del CNDCEC 14) Definita la quota 2017 dovuta dalle imprese iscritte all'Albo degli autotrasportatori

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1) Ratificato lo scambio di informazioni fiscali tra l’Italia e il Cile

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2016, la Legge n. 212 del 3 novembre 2016, che ratifica e dà esecuzione alla Convenzione tra il Governo italiano e il Governo del Cile per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, fatta a Santiago il 23 ottobre 2015.

La Convenzione viene applicata alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti, in relazione alle imposte sul reddito prelevate per conto di uno Stato contraente, delle sue suddivisioni politiche o amministrative o dei suoi enti locali, qualunque sia il sistema di prelevamento.

In base alla Convenzione sono considerate imposte sul reddito tutte le imposte prelevate sul reddito complessivo o su elementi del reddito, comprese le imposte sugli utili derivanti dall’alienazione di beni mobili immobili, le imposte sull’ammontare complessivo degli stipendi e dei salari corrisposti dalle imprese, nonché le imposte sui plusvalori.

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2) Redditometro: una piccola barca non origina l’accertamento fiscale

Redditometro: illegittimo l’accertamento fiscale basato sul possesso di una barca di piccole dimensioni.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23794 del 23 novembre 2016, ha così respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

In particolare la sezione tributaria ha confermato il verdetto con il quale la Ctr di Bologna aveva annullato l'atto impositivo spiccato a carico di un contribuente, proprietario di una piccola imbarcazione. L'uomo si era difeso dalle contestazioni dell'ufficio sostenendo che la sua non poteva essere considerato natante da diporto e che, inoltre, condivideva la casa con i genitori. I motivi erano sembrati sufficienti ai giudici di merito per invalidare l'atto impositivo con una pronuncia poi resa definitiva dai Supremi giudici.

Per la Cassazione, infatti, non ha alcun pregio il motivo presentato dalla difesa del fisco sulla qualificazione giuridica data dalla Ctr al natante posseduto dal contribuente, da cui essa avrebbe tratto la conseguenza giuridica della sua irrilevanza ai fini della ricostruzione del reddito, in quanto «tali classificazioni sono estranee alle norme tributarie». Contrariamente a quanto ritenuto dall'Agenzia delle entrate, la Ctr ha attentamente motivato su tutti gli elementi induttivi addotti dall'Ufficio, compreso quello relativo al natante (correttamente considerato le unità da diporto «scafi di lunghezza compresa tra 2,5 e 24 metri, distinte in natanti se inferiori a mt. 10; imbarcazioni se superiori a mt. 10»).

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3) I costi di avvenuta transazione non si possono ammortizzare

I costi sostenuti a seguito di un accordo transattivo non sono capitalizzabili nell’attivo dello stato patrimoniale del bilancio, poiché non hanno utilità pluriennale. Dunque, tali costi non possono essere ammortizzati. Si tratta di una spesa che deve essere rilevata contabilmente tra le sopravvenienze passive.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23827 del 23 novembre 2016, sugli aspetti contabili dopo che un’azienda era stata colpita un accertamento fiscale (IRES e IRAP).

Nel caso di specie, una società, operante nel settore delle acque oligominerali, aveva stipulato con una società di distribuzione un accordo transattivo, che prevedeva la reciproca rinuncia a crediti e, a fronte del riacquisto del magazzino di bottiglie

L’Amministrazione finanziaria aveva recuperato a tassazione la relativa quota di ammortamento, poiché la rinuncia al credito, convenuta in sede transattiva, non era qualificabile come costo di sviluppo di mercato.

Difatti, come ha stabilito la Commissione tributaria regionale, la rinuncia al credito, tanto più perché avvenuta nell’ambito della transazione, doveva essere intesa come mera sopravvenienza passiva, da imputare interamente al periodo d’imposta in cui l’evento era sopravvenuto.

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4) Fisco: spese di noleggio auto equiparate all’acquisto per gli agenti di commercio

Canoni di noleggio auto con maggior deducibilità per agenti e rappresentanti: il Disegno di legge di bilancio 2017 incrementa a 5.164,57 il costo massimo fiscalmente riconosciuto: tra le misure fiscali contenute nel Ddl di bilancio 2017, viene previsto l’innalzamento del limite annuo alla deducibilità fiscale dei canoni per noleggio a lungo termine degli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio. Come è noto, per i veicoli di cui alla lettera b) del comma 1 dell’art. 164 del TUIR, vale a dire quelli non esclusivamente strumentali, esiste un doppio limite