In arrivo la scadenza del secondo acconto d'imposta - Diario quotidiano del 24 novembre 2016

1) In scadenza l’acconto delle imposte sui redditi di novembre

2) Ricalcolo dell’acconto Irpef di novembre

3) Acconto Ires delle persone giuridiche

4) Secondo acconto imposte in scadenza per i soci di società Ires “trasparenti”

5) In scadenza anche l’acconto Irap

6) Acconto cedolare secca sugli immobili da versare entro il 30 novembre 2016

7) Contribuenti minimi: entro il 30 novembre 2016 si paga pure l’acconto dell’imposta sostitutiva

8) Ratificato l’Accordo Italia-Liechtenstein sullo scambio di informazioni fiscali

9) Esonero bollo auto per disabili: Il riconoscimento spetta all’Autorità giuridiszionale e non a quella amministrava

10) Rimborsi tributari subito dopo la sentenza che condanna il Fisco

11) Impresa cancellata dal Registro delle Imprese: possibile la riapertura della partita Iva

12) Altre nuove sentenze in materia di IVA

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1) In scadenza l’acconto delle imposte sui redditi di novembre
E’ ormai imminente la scadenza del 30 novembre 2016 per il pagamento del 2° acconto delle imposte sui redditi.
Si tratta dell’acconto delle imposte relative al reddito del 2016, che confluiranno nel Modello Unico e Irap 2017.
Sono interessate dal secondo acconto le imposte dirette Irpef e Ires, l’Irap, l’imposta sostitutiva del regime dei contribuenti minimi e forfetari, la cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi, le imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie all’estero (Ivie e Ivafe) e dei contributi Inps per la gestione artigiani, commercianti o separata.
Modalità di calcolo
L’acconto dovuto dai contribuenti può essere determinato con due differenti metodologie:
– metodo storico: il versamento si determina applicando una percentuale alle imposte determinate per il precedente anno 2015;
– metodo previsionale: il versamento dovuto può essere ridotto ove si ritenga che le imposte dovute per l’anno 2016 siano inferiori rispetto a quelle del precedente esercizio.
Per il periodo d’imposta 2016, gli acconti sono pari al 100% dell’imposta determinata per il 2015, da versare tra giugno e novembre, rispettivamente nella misura del 40% e del 60%. Fanno eccezione:
– la cedolare secca che risulta essere pari al 95% dell’imposta dovuta nell’anno precedente e non al 100%;
– i soggetti Ires ”di comodo” è prevista una maggiorazione del 10,5% in più rispetto all’aliquota ordinaria prevista pari al 27,5%, sempre nel limite dell’acconto del 100%.
Acconto Irpef delle persone fisiche
Per quanto riguarda l’Irpef, nel metodo storico, sono tenuti al versamento dell’acconto le persone fisiche che nel periodo di imposta 2015 risultano a debito per un importo superiore ad € 51,65.
Considerato che gli importi in dichiarazione sono espressi in unità di euro:
– se il rigo RN61 “Differenza” del modello Unico PF 2016 è maggiore od uguale ad € 51,65 è dovuto l’acconto;
– se il rigo RN61 “Differenza” del modello Unico PF 2016 è minore di € 51,65 non è dovuto l’acconto.
La misura dell’acconto è pari al 100% dell’imposta a saldo relativa all’anno precedente ) e deve essere versato:
– in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2016, se l’importo dovuto è inferiore a € 257,52;
– in due rate, se l’importo dovuto (rigo RN34) è pari o superiore a € 257,52, di cui:
– la prima, nella misura del 40% del totale dovuto, deve essere già stata versata entro il 16 giugno 2016, ovvero entro il 18 luglio 2016 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
– la seconda, nella misura del 60% del totale dovuto, dovrà essere versata entro il prossimo 30 novembre 2016.
In alternativa al metodo storico, il contribuente Irpef può utilizzare il metodo previsionale per la determinazione dell’acconto dovuto: se prevede (ad esempio per effetto di oneri sostenuti o che dovrà sostenere nel 2016 o per effetto di minori redditi percepiti nel 2016) di dover versare una minore …

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