Diario quotidiano del 21 novembre 2016: attenzione alle PEC per la dichiarazione IVA omessa

1) Modello F23: istituiti i codici identificativi per gli uffici doganali territoriali

2) Osservazioni di Assonime su Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza

3) Dichiarazione Iva omessa: con l’alert del fisco si pagano € 27,78 euro se la correzione avviene entro il 29 dicembre 2016

4) Cartolarizzazione di crediti: regime IVA del “servicing”

5) Equitalia: mai notificato cartelle per 63 centesimi

6) Assegno per il nucleo familiare: autorizzazioni rilasciate dall’Inps solo per i lavoratori dipendenti, per gli altri l’ANF è automatico

7) Intermediari fisco: dismissione applicativo Entratel dal 1 dicembre 2016

8) Riforma terzo settore: il CNDCEC ritiene opportuno non sprecare la grande opportunità

9) Acquisto di box auto pertinenziale: ok alla detrazione per l’acquisto senza bonifico bancario

10) Commercialisti in sciopero a Roma il 14 dicembre 2016

11) La definizione agevolata dei ruoli esattoriali

12) Omissione ritenute: il Modello 770 inchioda l’imprenditore
13) Per la cartella esattoriale non impugnata vale la prescrizione breve
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1) Modello F23: istituiti i codici identificativi per gli uffici doganali territoriali
La loro attivazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, su esplicita richiesta della competente Amministrazione; ambito di utilizzazione: delega di pagamento, modello F23
Nuova “identità fiscale” per gli uffici doganali delle direzioni regionali, interregionali e interprovinciali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Ad attribuirla, la risoluzione n. 105/E del 17 novembre 2016, che ha istituito specifiche sigle alfanumeriche da evidenziare nel campo 6 “codice ufficio o ente” del modello F23.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 105/E del 17 novembre 2016)
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2) Osservazioni di Assonime su Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza
Il 17 novembre 2016 il Direttore Generale di Assonime, ha inviato alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati alcune osservazioni sui disegni di legge AC n. 3671-ter e AC n. 865 in tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, sottolineando il rilievo di questa materia per il sistema economico e per il mondo delle imprese.
Assonime, in particolare, segnala come l’attuale disciplina dell’amministrazione straordinaria, nelle sue diverse varianti, delinei un sistema opaco che incide negativamente sul sistema produttivo e genera ingenti costi per il sistema economico. Appare fondamentale una riforma dell’istituto che soddisfi le esigenze di razionalizzazione, coerenza sistematica delle regole e riduzione dei costi per il sistema.
Per Assonime una vera riforma dell’istituto dovrebbe puntare a riassorbire l’amministrazione straordinaria nella procedura ordinaria, cercando allo stesso tempo di migliorare l’efficienza e la rapidità di tale procedura. I principi di delega per il riordino della disciplina dovrebbero, in particolare, prevedere: i) l’eliminazione di una procedura amministrativa di portata generale, con la previsione di un’unica procedura per le grandi imprese insolventi avviata e gestita in sede giurisdizionale, con possibilità per il Ministero dello sviluppo economico di avocare la gestione della procedura nel caso di grandissime imprese di significativo interesse strategico, sulla base di criteri stabiliti ex ante; ii) modalità per garantire l’equilibrio tra gli interessi del debitore e quelli dei creditori; iii) termini brevissimi e stringenti per la decisione del giudice sull’accesso alla procedura al fine di salvaguardare la continuità aziendale dei complessi produttivi rilevanti; iv) la nomina di un unico commissario straordinario con rigorosi requisiti di professionalità, onorabilità e assenza di conflitti di interesse, nonché la previsione di criteri e modalità di remunerazione del commissario straordinario adeguata alla funzione e per fasce …

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