UNICO 2016: omessa dichiarazione e profili penali

è scaduto il termine di presentazione dell’invio telematico della dichiarazione dei redditi UNICO 2016; occorre ricordare che il reato di omessa presentazione non avviene allo scadere di tale termine ma dopo novanta giorni e, quindi, dopo il prossimo 29 dicembre

unico16Scaduto il termine di presentazione dell’invio telematico della dichiarazione dei redditi UNICO 2016, occorre ricordare che il reato di omessa presentazione non avviene allo scadere di tale termine ma dopo novanta giorni e, quindi, entro il prossimo 29 dicembre, fermo restando che l’imposta evasa sia superiore a 50mila euro.

Con la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione telematica di UNICO 2016 ccorre evidenziare che le novità introdotte dal legislatore con il decreto legislativo n. 158/2015 si applicano dalla prossime dichiarazioni, ma in forza del principio del favor rei, sono estese anche a violazioni commesse in passato.

Le novità in merito all’omessa dichiarazione dei redditi

Il decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 158 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2015) prevede la revisione del sistema penale tributario, mediante modifiche del D.Lgs. n. 74 del 2000 (Titolo I) e la modifica dell’impianto sanzionatorio amministrativo (Titolo II).

L’articolo 4, del D.Lgs. 158/2015, modificando la disciplina del reato di dichiarazione infedele (previsto dall’articolo 4, del D.Lgs. n. 74 del 2000), eleva le soglie di punibilità ed esclude dall’ambito applicativo della norma una serie di condotte: la non corretta classificazione, la valutazione di elementi esistenti e riportati in bilancio, la violazione dei criteri di determinazione dell’esercizio di competenza, della non inerenza e della non deducibilità di elementi passivi reali.

Si prevede, inoltre, una “franchigia” di non punibilità per le valutazioni che, singolarmente considerate, differiscono in misura inferiore al dieci% da quelle corrette; degli importi compresi in tale percentuale non si tiene conto nella verifica del superamento delle soglie di punibilità del reato.

Sono elevate le soglie di punibilità del reato di dichiarazione infedele che punisce con la reclusione da uno a tre anni (pena non modificata) chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi.

Per la configurazione del reato devono, inoltre, sussistere congiuntamente i seguenti presupposti (soglie di punibilità):

a) imposta evasa superiore a 150 mila euro con riferimento a taluna delle singole imposte;

b) elementi attivi sottratti all’imposizione (anche considerando gli elementi passivi fittizi) superiori al 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione (soglia invariata) o comunque superiore a 3 milioni di euro (soglia aumentata rispetto alla previgente soglia di 2 milioni).

Ai fini della configurabilità del delitto di dichiarazione infedele, non si tiene conto:

  • della non corretta classificazione;

  • della valutazione di elementi attivi o passivi oggettivamente esistenti, rispetto ai quali i criteri concretamente applicati sono stati comunque indicati in bilancio o in altra documentazione rilevante ai fini fiscali;

  • della violazione dei criteri di determinazione dell’esercizio di competenza;

  • della non inerenza e della non deducibilità di elementi passivi reali.

Non danno comunque luogo a fatti punibili a titolo di dichiarazione infedele le valutazioni che singolarmente considerate, differiscono in misura inferiore al 10% da quelle corrette e che degli importi compresi in tale percentuale non si tiene conto nella verifica del superamento delle soglie di punibilità previste ai punti a – b.

Pertanto, nella verifica del superamento delle soglie di punibilità del delitto concernente la dichiarazione infedele non dovrà tenersi conto degli importi compresi entro il 10%, anche quando lo scarto complessivo eccedesse il limite tollerato.

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