Il riassunto del decreto fiscale che accompagna la Legge di Bilancio

equitalia-chiusaDecreto fiscale: Equitalia diviene Agenzia di Riscossione

Il decreto fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri – che ha varato contemporaneamente anche il Disegno di Legge di bilancio 2017 – è stato firmato dal Presidente della Repubblica il 23 ottobre 2016.
Depurato dalla flat tax al 35% sull’emersione dei contanti, il decreto fiscale è stato sbloccato dalla Ragioneria generale dello Stato. Il passaggio da Palazzo Chigi al Quirinale per la firma del capo dello Stato è stato quindi rapido.

La prima novità è lo scioglimento di Equitalia. La concessionaria sparirà a partire dal 1° luglio del prossimo anno per essere sostituita dalla nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del Mef e presieduto dal direttore dell’Agenzia delle entrate. Lo statuto verrà approvato con decreto governativo, su proposta del Mef.
In particolare, si tratta di un ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Presidente della struttura sarà il direttore dell’Agenzia delle entrate.
Tuttavia, dai sindacati viene definita come “una norma inaccettabile”.

Definizione agevolata delle cartelle (incentivazione al pagamento)
Si punta molto sulla “definizione agevolata” (invero, pare più un invito a pagare che una rottamazione, come da più parti definita), con il pagamento della quota capitale e l’esclusione di interessi di mora.
Le cartelle con le multe possono usufruire della “definizione agevolata” ma “l’incentivazione” si applica “limitatamente agli interessi”, comprese le maggiorazioni previste per i ritardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981.

Riapertura voluntary disclosure

Il decreto prevede inoltre, con scadenza 31 luglio 2017 (e con possibilità di integrare l’istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre successivo),  la riapertura dei termini per la voluntary disclosure. Tuttavia, viene detto che alla nuova operazione non possono partecipare i contribuenti che abbiano già presentato istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016. Il testo definitivo del decreto non contiene dunque più l’aliquota forfait al 35%, che aveva provocato dure polemiche nei giorni precedenti: al suo posto le normali aliquote progressive IRPEF sui redditi.

Trasmissione dei dati Iva trimestrale

Nuovo appuntamento Iva trimestrale: dal 2017 la trasmissione dei dati Iva diventa trimestrale. Questo, secondo quanto viene riferito, “comporterà un incremento di gettito dovuto sia al maggior stimolo alla compliance, tramite l’attività dissuasiva posta in essere dall’Agenzia delle Entrate, sia un incremento dovuto all’accelerazione delle somme riscosse tramite i controlli automatizzati”.

Riduzione adempimenti
Il decreto, come viene anticipato (difatti al momento in cui viene redatto il presente articolo, ovvero domenica 23 ottobre 2016, non è ancora disponibile la versione integrale del decreto), prevede la riduzione di una serie di adempimenti in relazione a:
– Comunicazione dei dati sui contratti di leasing;
– invio dei dati sugli acquisti intracomunitari;
– comunicazioni per operazioni con Paesi in black list.
– potenziamento agevolazione tax credit per il cinema: per l’anno 2016 l’importo di 140 milioni è incrementato di 30 milioni.

23 ottobre 2016

Vincenzo D’Andò

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