Riammissione delle rateazioni ad Equitalia in scadenza al 20 ottobre - diario quotidiano del 18 ottobre 2016

consulenza_1Indice:

1) Riammissione alla rateazione dei decaduti: l’istanza si presenta entro il 20 ottobre 2016

2) Giurisdizione delle Commissioni tributarie: al via il ricorso contro l’estratto di ruolo relativo per cartelle esattoriali non notificate

3) Professionista non soggetto ad Irap anche con beni di valore eccessivo e consulenti esosi

4) E’ possibile spedire il ricorso tributario in busta chiusa

5) Agente di commercio escluso da Irap anche se viaggia spesso e sostiene altre rilevanti spese

6) Sanzione disciplinare per il notaio che attesta solo la conformità della planimetria dell’immobile

7) Ristrutturazione edilizia: detrazione fiscale possibile anche negli anni successivi

8) Notizie fiscali in breve: anche l’accertamento a tavolino vuole la fase del contraddittorio preventivo

9) Governo: approvato il DDL di bilancio per l’anno 2017 e il triennio 2017-2019

10) Società in liquidazione: assegnazione agevolata ai soci legittima

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1) Riammissione alla rateazione dei decaduti: l’istanza si presenta entro il 20 ottobre 2016

Decaduti dal pagamento a rate a seguito della definizione dei controlli fiscali: E’ possibile la riammissione alla rateazione presentando un’istanza all’Ufficio delle Entrate entro il 20 ottobre 2016, purché la decadenza sia avvenuta tra il 16 ottobre 2015 e il 1 luglio 2016.

Il primo pagamento andrà effettuato entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione con cui l’Agenzia concede il “nulla osta” alla rateazione ed indica l’importo della rata iniziale del nuovo piano rateale.

In merito sono intervenuti l’art. 13 bis del D.L. n. 113/2016 convertito in Legge n. 160/2016 e la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 41/E del 3 ottobre 2016.

Dopo il versamento della rata iniziale, il contribuente deve fare avere all’Ufficio competente la quietanza di pagamento entro 10 giorni.

L’Agenzia predispone poi il piano di rateazione definitivo con la corretta indicazione delle scadenze trimestrali delle rate successive e dei relativi importi dovuti, comprensivi degli interessi.

Sono interessati coloro che:

hanno definito le somme dovute, per imposte di qualsiasi tipo, a seguito di adesione all’accertamento, al PVC o all’invito a comparire (questi ultimi 2 istituti sono stati abrogati dal 2015), oppure di acquiescenza all’accertamento;

– hanno optato per il pagamento in forma rateale ma, nel periodo 16 ottobre 2015 – 1° luglio 2016, sono decaduti dal piano di rateazione dopo avere effettuato il versamento della prima rata, poiché non hanno rispettato le successive scadenze (mancato versamento di una rata, diversa dalla prima, entro il termine di pagamento della rata successiva).

Non sono interessati i soggetti decaduti da rateazioni derivanti dalla conciliazione e da accordi di mediazione.

Come ottenere la nuova rateazione

Gli interessati devono presentare all’Ufficio dell’Agenzia delle entrate che ha emesso il provvedimento di rateazione originario, entro il 20 ottobre 2016, un’istanza in carta semplice contenente l’indicazione degli estremi dell’atto a cui si riferisce la rateazione decaduta e il numero delle rate trimestrali che si intende pagare (si tratta del fac-simile allegato alla citata circolare); la presentazione può avvenire con consegna diretta, invio per raccomandata o per posta elettronica certificata.

Se le somme dovute sono di importo superiore a € 50.000, il numero massimo delle rate varia in funzione della data di perfezionamento o di definizione dell’atto originario. Per gli importi inferiori a € 50.000 il numero massimo è di 8 rate in entrambi i casi.

Data di perfezionamento/definizione dell’atto

Numero massimo rate trimestrali

prima del 22 ottobre 2015

12

dal 22 ottobre 2015

16

L’importo relativo al nuovo piano viene definito dall’Agenzia delle entrate che informa il contribuente circa l’accoglimento dell’istanza con…

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