Regime per cassa per le imprese in contabilità semplificata, aliquota unica per società individuali e di persone

diario-quotidiano-articoli-7Cominciano a circolare le bozze con i dettagli sulla manovra per il prossimo anno…

In particolare, secondo quanto anticipa il quotidiano Italia Oggi dal 1° gennaio 2017 sarà resa possibile l’opzione Iri per le imprese individuali e società di persone in contabilità ordinaria. Dalla stessa data passeranno invece al regime per cassa tutte le imprese minori attualmente in regime di contabilità semplificata.

L’applicazione dell’imposta sul reddito d’impresa comporterà una tassazione piatta – nella stessa misura dell’Ires (che dovrebbe passare al 24%) – “con la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa le somme percepite dall’imprenditore o dai soci a titolo di remunerazione dell’opera dagli stessi prestata”. Indi tal somme “verranno tassate secondo le ordinarie regole Irpef nella dichiarazione personale dei redditi dell’imprenditore e dei soci”.

Altra anticipazione è quella che “Sempre con decorrenza 1° gennaio 2017 le imprese minori in regime di contabilità semplificata modificheranno le regole di determinazione del loro reddito d’impresa sostituendo il principio della competenza economica con quello di cassa”.

Imposta sul reddito d’impresa – Iri

Secondo le anticipazione del quotidiano, “I destinatari della nuova tassazione piatta del reddito d’impresa potranno essere le imprese individuali e le società di persone che opteranno per la nuova modalità di tassazione separata del reddito. Oltre a questi soggetti potranno scegliere la tassazione Iri anche le piccole società di capitali di cui all’articolo 116 del Tuir. Si tratta nello specifico, delle società a responsabilità limitata con un numero di soci non superiore a 10, o a 20 nel caso di società cooperativa, con ricavi annui non superiori a quelli previsti per l’applicazione degli studi di settore (5.164.569 euro)”.

Sotto l’aspetto applicativo “il reddito d’impresa da assoggettare ad aliquota proporzionale verrà determinato secondo le ordinarie regole di determinazione previste dal capo VI del Tuir, con la possibilità di poter però dedurre dallo stesso le somme che l’imprenditore (o i soci della società di persone) ritrarranno dall’impresa stessa quale giusta remunerazione del proprio contributo lavorativo. Tali prelievi deducibili potranno essere effettuati nei limiti dell’utile di esercizio e delle riserve di utili assoggettate a tassazione sostitutiva negli anni passati. Le eventuali perdite d’impresa conseguite in regime Iri, che potrebbero essere dovute anche dall’eccesso di prelievi degli imprenditore e dei soci, potranno essere riportate in avanti, senza limiti temporali, per essere utilizzate in compensazione dei redditi dei periodi di imposta successivi e per l’intero importo che trova capienza in ciascuno di essi”.

Opzione

L’opzione avrà una durata di cinque periodi di imposta, rinnovabile da essere esercitata nella dichiarazione dei redditi, con effetto dal periodo di imposta cui è riferita la dichiarazione.

Tassazione per cassa delle imprese minori

Altra interessante anticipazione è quella che la bozza della legge di bilancio 2017 prevede anche che “per le imprese individuali e per le società di persone in regime di contabilità semplificata il reddito d’impresa e il valore della produzione netta venga determinato secondo il criterio della cassa, in sostituzione dell’attuale criterio della competenza economica, che resterà in vigore soltanto per i soggetti che opteranno per la contabilità ordinaria. Tale passaggio comporta la necessità di rivedere gli obblighi di tenuta dei registri contabili apportando le opportune modifiche all’articolo 18 del dpr 600/73. Le imprese minori in regime di cassa potranno pertanto limitarsi alla tenuta dei registri Iva con l’aggiunta dei componenti non rilevanti a tali fini comprensivi delle annotazioni relative agli incassi e ai pagamenti effettuati nell’esercizio. In alternativa alla tenuta dei registri Iva integrati le imprese minori potranno istituire appositi registri nei quali annotare, cronologicamente, ciascun incasso e ciascun pagamento. In aggiunta a queste due distinte metodologie contabili le imprese potranno anche optare per la tenuta dei soli registri Iva con la presunzione che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso o pagamento. Tale opzione è vincolante per almeno un triennio. Le modalità di determinazione del reddito d’impresa minore con il regime di cassa sono descritte nel nuovo articolo 66 del Tuir che viene completamente riscritto dalla legge di Stabilità 2017”.

19 ottobre 2016

Vincenzo D’Andò

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